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Giovanni Romeo

Editore: Laterza
Edizione: 6
Anno edizione: 2009
Pagine: 149 p. , Brossura
  • EAN: 9788842066996
La collana "Biblioteca Essenziale" della Laterza aggiunge alla sua sezione di storia moderna un nuovo contributo mirato a ricostruire l'Inquisizione italiana la cui storia si inscrive tra l'anno di fondazione della Congregazione del Sant'Ufficio il 1542 e i decreti di abolizione dei tribunali emanati in diversi stati italiani tra il 1782 e il 1800. In quei due secoli e mezzo l'Inquisizione è stata lo strumento per vincere una paura quella dell'eresia e per codificare la paura attraverso l'invenzione dell'ortodossia un'idra dalle molte teste che assumeva sembianze cangianti teologiche morali politiche e che veniva agitata al fine di promuovere l'infiltrazione della chiesa nelle pieghe della società italiana. Nel volumetto di esemplare chiarezza espositiva viene giustamente data centralità al fatto che l'Inquisizione fosse un tribunale e che come tale deve essere interpretata nel suo agire tra giurisdizione pratica forense scelte politiche. Inoltre si sottolinea quanto agli inquisitori stessero a cuore la definizione il controllo e il mantenimento delle norme morali soprattutto nel delicato campo dei rapporti tra clero e fedeli. Accanto all'Inquisizione più tristemente nota per i suoi roghi eccellenti Giovanni Romeo segnala attentamente l'opera di controllo delle coscienze esercitata dai tribunali ma anche i limiti di conoscenza che al momento lasciano ancora aperti interessanti dubbi su alcuni eventi cruciali primo fra tutti il processo a Galileo a lungo considerato il punto di rottura tra la Chiesa e la scienza moderna.
Dino Carpanetto