Categorie

Curatore: F. Gianaria, A. Mittone
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2016
Pagine: IX-266 p. , Brossura

29 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Racconti

  • EAN: 9788806231354

Chi sono, gli “insospettabili” del titolo? Sono scrittori la cui fama non è legata al genere poliziesco, ma che sul terreno del poliziesco hanno a volte sconfinato, introducendovi come un virus destabilizzante la loro irriducibile originalità.
Fulvio Gianaria e Alberto Mittone, frequentatori tra i più esperti del mondo del giallo e del noir, in questa antologia hanno raccolto le incursioni nel mondo del delitto di quattordici di questi “non specialisti”, orientandosi con gusto sicuro verso una serie stupefacente di piccoli capolavori di indiscutibile perfezione.

Alcuni dei testi prescelti sono veri e propri classici, che è giusto riproporre a nuove generazioni di lettori: La grande Bretèche, di Balzac, peccaminosa scena della vita di provincia al tempo della Commedia umana; La piccola Roque, di Maupassant, in cui un delitto sessuale fa emergere crudamente le ossessioni segrete del sindaco di un villaggio; I sicari di Hemingway, celebre per le due riduzioni cinematografiche che ne hanno sviluppato, e un po’ appesantito, l’esile trama. Accanto a queste pagine famose, spiccano alcune preziose scoperte: Un tragico errore, racconto giovanile di Henry James, è qui tradotto in italiano per la prima volta; La vedova e il pappagallo, di Virginia Woolf, ci stupisce muovendosi con molto humour sul confine tra la fiaba e il racconto di fantasmi. Tra i testi antologizzati, il più vicino al canone del giallo classico è Festa da ballo, di Fitzgerald: sullo sfondo di una cittadina del Sud degli anni Venti la narratrice indaga sull’assassinio di una ragazza, tra rivalità nascoste, antiche complicità e pregiudizi sociali e razziali. I più lontani da quel canone sono forse invece gli esempi italiani. Non c’è alcun delitto in La scoperta del peccato di Federico De Roberto, ma solo l’uso sapiente del paradigma indiziario da parte di un uomo di mondo che vuol conoscere il passato di una fascinosa signora; tanto Gli alias di via Sesostri di Buzzati quanto La decapitata di Flaiano giocano con gli archetipi e con il linguaggio della cronaca nera con evidenti finalità critiche, infliggendo micidiali stilettate all’Italia benpensante dall’inossidabile conformismo.

La varietà stessa dei registri di questo volume assicura una lettura piacevole, che ha il suo apice nel delizioso Stricnina nella minestra di P.G. Woodehouse. Storia del fidanzamento contrastato di Cyril, decoratore di interni, con la figlia di una minacciosa e iperattiva esploratrice, Stricnina nella minestra mette in scena soltanto appassionati di letteratura gialla, pronti a tutto per mettere le mani sull’ultimo romanzo di uno dei loro beniamini. (…)

Recensione di Mariolina Bertini


Indice

I. La Grande Bretéche di Honoré de Balzac
II. Gli alias di via Sesostri di Dino Buzzati
III. La scoperta del peccato di Federico De Roberto
IV. Festa da ballo di Francis Scott Fitzgerald
V. La decapitata di Ennio Flaiano
VI. I sicari di Ernest Hemingway
VII. Un tragico errore di Henry James
VIII. Gli Esecutori di Mida di Jack London
IX. La piccola Roque di Guy de Maupassant
X. Norman e l'assassino di Joyce Carol Oates
XI. L'assassinio di via Belpoggio di Italo Svevo
XII. Doppiette di Mark Twain
XIII. Stricnina nella minestra di Pelham Grenville Wodehouse
XIV. La vedova e il pappagallo. Una storia vera di Virginia Woolf