L' invenzione della natura. Le avventure di Alexander Von Humboldt, l'eroe perduto della scienza

Andrea Wulf

Traduttore: L. Berti
Collana: Pensiero libero
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 30 marzo 2017
Pagine: XVI-516 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788861052628

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Scienze, geografia, ambiente - Argomenti d'interesse generale - Storia delle scienze

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Descrizione
Descritto dai suoi contemporanei come "l'uomo più famoso al mondo dopo Napoleone", Alexander von Humboldt fu uno dei personaggi più affascinanti e stimolanti del suo tempo. Nato nel 1769 in una ricca famiglia aristocratica prussiana, rinunciò a una vita privilegiata per scoprire come funzionava il mondo. I suoi viaggi e le sue esplorazioni in ogni angolo del globo ne plasmarono il pensiero e ne fecero un personaggio leggendario, ammirato e citato come diretta influenza non solo da studiosi come Charles Darwin, Henry David Thoreau, Ralph Waldo Emerson e John Muir, ma anche da letterati come Goethe, Coleridge e Wordsworth; Thomas Jefferson scrisse che Humboldt era "tra i principali artefici della bellezza" della sua epoca. Tuttavia, questa straordinaria personalità, a cui dobbiamo il nostro stesso concetto di natura e l'idea moderna di ambientalismo, sembra oggi pressoché dimenticata, e mentre il suo nome resiste ovunque - piante, animali, fiumi e città prendono il suo nome -, le sue opere prendono polvere sugli scaffali delle librerie. Andrea Wulf, acclamata storica e autrice di numerosi bestseller internazionali, si è immersa nelle opere, nei diari e nei documenti personali di Humboldt, ne ha seguito le tracce in tutto il mondo, visitando gli stessi luoghi e scalando le stesse montagne, per restituire a Humboldt, con questo libro, il posto che egli merita nel pantheon della natura e delle scienze. "L'invenzione della natura" è anche un tentativo di capire come è nato e come si è formato il modo stesso in cui pensiamo il mondo.

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    Maria Schilirò

    07/11/2017 23:35:21

    Questo libro è la grandiosa biografia di Alexander Von Humboldt. Narra le sue avventure, dalle esplorazioni in Sud America ed in Asia, ai viaggi attraverso un’Europa teatro delle guerre napoleoniche. Narra dei suoi libri, concentrati di illustrazioni e infinite misure, e delle sue popolarissime conferenze a Berlino. Considerato dai suoi contemporanei l’uomo più famoso al mondo dopo Napoleone, fu amico di studiosi e artisti ne influenzò il modo di pensare. Lo stesso Darwin affermava che senza di lui non si sarebbe mai imbarcato sul Beagle, né avrebbe mai concepito Origin of species; Goethe e Simon Bolivar erano suoi amici fraterni; Jefferson lo ammirava e ne condivideva la visione su terra e agricoltura. Sono intestati a lui infiniti luoghi: dalla corrente di Humboldt che costeggia Cile e Perù alla Sierra Humboldt in Mexico e il Pico Humboldt in Venezuela. E poi una città in Argentina, un fiume in Brasile, un geyser in Equador, una baia in Colombia, un Ghiacciaio in Groenlandia e altro in Cina, in Sudafrica e in Nord America. Prendono il suo nome quasi 300 piante e oltre 100 animali (un giglio, un pinguino, un calamaro), diversi minerali ed il Mare Humboldtianum sulla Luna. Concepì le isoterme, geniali rappresentazioni grafiche, e scoprì l’equatore magnetico. Nei suoi viaggi, dall’America Latina in gioventù alla sterminata Russia a quasi 60 anni, misurava ossessivamente. Sul Chimborazo notava le fasce di vegetazione disposte l’una sopra l’altra: prima palmeti e umide foreste, poi conifere, querce, ontani e cespugli di bacche che ricordavano le foreste europee. Più in alto piante alpine simili a quelle raccolte sulle montagne in Svizzera e licheni che ricordavano le specie del Circolo Artico e dalla Lapponia. Nessuno prima di lui aveva mai guardato le piante in questo modo. Non le vedeva attraverso le rigide categorie della classificazione botanica, ma come specie in base alla loro ubicazione e al clima: una nuova visione della natura in cui tutto è rete.

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    n.d.

    15/10/2017 15:44:37

    ottimo libro.

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    Francesco Sdomini

    25/06/2017 06:24:51

    Libro eccellente. La biografia di Humboldt è dettagliata e la relazione tra lui e i suoi discepoli approfondita. Il carattere stravagante, la lingua biforcuta e l'intelligenza feconda e allo stesso tempo pedante dello scienziato tedesco sono messe bene in evidenza. A volte la traduzione incespica, ma le immagini d'epoca rievocano quel mondo romantico e arricchiscono la lettura. Si scopre così, scorrendo le pagine della Wulf, uno scienziato dimenticato, un eroe della scienza al quale dobbiamo il concetto moderno di natura, di salvaguardia dell'ambiente, di divulgazione scientifica, nonché il programma base di ogni congresso scientifico con pasticcini e gitarelle fuori porta. Un gigante, amico di Jefferson, Bolivar, Gauss e Goethe, che anticipava di due secoli Papa Francesco sulla correlazione schiavitù-crisi ecologica. Humboldt, un darwinista pre darwiniano, un ecologista ante litteram. Un grande esponente della immensa cultura tedesca dell'Ottocento, dalla quale fu profondamente influenzato. In breve: Humboldt è una fontana alla quale attingere e che non si è mai prosciugata.

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