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Don Winslow

Traduttore: G. Costigliola
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2008
Pagine: 320 p. , Brossura

98° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Gialli - Narrativa gialla

  • EAN: 9788806191931

Recensioni dei clienti

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    Gaetano

    16/02/2017 15.57.24

    Don Winslow non si smentisce mai, bel libro, ritmo incalzante e scorrevole......assolutamente consigliato......

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    Iryna

    08/08/2016 23.26.10

    E' stato il primo libro di questo scrittore che ho letto. L'ho trovato molto scorrevole, avvincente, intrigante e con tanti colpi di scena. Mai una pagina noiosa, personaggi ben caratterizzati e non riesci ad interrompere la lettura. Sicuramente da leggere.

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    Marcello

    01/02/2016 14.03.10

    Certamente il migliore di quelli letti, anche se l'ingarbugliamento finale dei mafiosi non aiuta una fluida comprensione resa più difficile dall'andare e venire degli anni e del ricambio dei boss. Comunque molto buono ed avvincente

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    Costantino

    03/03/2015 10.40.18

    Don Wislow non delude mai, bellissimo libro, assolutamente consigliato.

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    paola

    25/02/2015 10.10.25

    storia coinvolgente, scrittura magistrale, personaggio principale indimenticabile. Anche in questo caso, Winslow non mi ha deluso!

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    KidChino

    17/07/2014 09.49.21

    Dopo aver letto Il Potere del Cane ho voluto continuare con un Winslow per tastare ancora il suo territorio. E non ha sbagliato affatto! Certo non al livello del già citato sopra Potere del Cane (non ho dato 5 solo per l'ordine di lettura dei libri) ma davvero imponente! Si apre quasi con leggerezza per racchiudere al suo interno una storia fitta e davvero ben delineata! Il venditore di esche Frankie Machianno e la Mafia. Cosa può unirli? Cosa può accadere? Non sarò certo io a dirvelo ma sicuramente ad invitarvi a leggerlo! Straconsigliato!

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    gizzzzy

    16/01/2013 11.47.10

    il libro non è niente di che..senza lode ne infamia. Non ha particolari pregi cosi come manca di difetti evidenti. Di certo tutte le critiche entusiastiche non mi trovano d'accordo. Winslow mi ha deluso anche con Satori. L'ultima chance è affidata al "potere del cane" (comunque nessuno mi toglie dalla testa che per leggere un buon libro ci vogliono i soliti Ellroy, J Crumley E Bunker o M Spillane...un'altra categoria !!)

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    vincenzo

    10/08/2012 08.18.53

    Frankie e'simpatico, umano, con un'etica da vecchio affiliato alla mafia. Gli altri personaggi si incastrano tutti bene in una storia avvincente dal ritmo serrato, con scene pulp mai eccessive. Non e' un libro originalissimo, diventera' facilmente una sceneggiatura per un blockbuster, ma e' molto avvincente e sicuramente consigliabile.

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    j

    05/08/2012 06.55.11

    Un altro grande libro di Don Winslow, dopo aver letto "il potere del cane" non credevo di trovare un altro libro di Winslow su quei livelli, ed invece mi sono dovuto ricredere.

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    jo.

    22/04/2012 20.03.11

    Definirlo un capolavoro mi sembra eccessivo,carino,si legge bene,ma non lascia il segno.

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    stefano

    24/08/2011 20.41.06

    mi spiace signori ma io do' il voto piu' basso di tutti a questo libro. Che delusione, che delusione, che delusione.Il fatto è che ho letto prima "Il potere del cane" che era u capolavoro. Questo libro è carino ma scritto da Winslow perde un punto perche' ho visto che sa far "molto" di meglio

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    Oscar Grimaldi

    15/10/2010 12.39.29

    Davvero notevole questo romanzo. Molto avvincente e scritto (e tradotto) ottimamente. Unica pecca i continui flashback che, pur funzionali alla storia, forse spezzano troppo il ritmo che prende infatti notevole vigore alla fine, quando tutti i nodi vengono al pettine...

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    Simone

    08/09/2010 15.55.24

    Negli occhi il pontile dove alle 5 di mattina apre il chiosco delle esce, nelle orecchie il frangersi delle onde. Un uomo in mezzo al mare aspetta le onde e si prepara a lottare per quanto è stato capace di costruire nella sua vita. Winslow descrive luci, profumi ed emozioni indimenticabili... Frankie raggiunge il livello dell'Ombra del Cane.

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    marco

    25/07/2010 10.19.25

    un capolavoro...null'altro da aggiungere. teso e serrato come un film di michael mann

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    Massimiliano

    24/02/2010 18.12.21

    Romanzo corale, densità di personaggi davvero fitta, tale da non facilitare le pause di lettura. Scrittura di sicura presa e molto cinematografica. Ritmo incalzante con tutti gli stereotipi dell'ambiente mafioso. E' una storia fatta di tanti nomi ma non di personaggi, c'è una grande profusione di immagini ma non di atmosfere. Alla fine rimane un affresco realistico, crudo e corrotto di un pezzo di storia (italo)americana del secondo novecento. E Frankie Machine, naturalmente, stampato nella memoria.

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    monty macchianno

    18/12/2009 12.34.33

    Mi è piaciuto molto di piu' il potere del cane, cmque bellissima la descrizione di San Diego, stupendo avamposto californiano. Molto curato il personaggio di Frankie. Il film potrebbe essere piu' bello del libro. MM

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    tonico

    13/09/2009 08.41.51

    Piacevolissimo e realistico. Si rimane affascinati dal personaggio principale e non si riesce piu' a dimenticarlo. Lo consiglio.

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    Alfonso

    30/08/2009 17.31.08

    Bello, bello, bello! mitico frankie, deniro per il film calza a pennello. un consiglio: segnatevi man mano che li trovate i personaggi sono molteplici e riconpaino dopo parekki cappitoli.

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    Patroclo

    30/08/2009 10.34.30

    questo romanzo assomiglia nei toni e nelle finalitá a una versione letteraria di "Casino" di Scorsese, una sorta di riflessione finale sulla mafia, sui (supposti) valori che essa rappresentava, sull´onore, la disillusione, l´impossibilitá di essere normali. é molto riuscito, a volte elloryano nei ritmi e in alcune trovate, e Machine é un personaggio che difficilmente si dimentica. il voto é 4 solo perché Winslow cede alla tentazione di un finale all´americana

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    Standbyme

    07/01/2009 19.44.25

    Anche se ricorda, per certi versi, gli innumerevoli libri, film e sceneggiati sulla mafia questo romanzo ha qualcosa di più. Una prosa ottima e una trama avvincente fin dalle prime righe che ci presentano un tranquillo, anziano venditore di esche e articoli per la pesca proprietario di un capanno sul molo di San Diego. Si sta godendo la pensione Frankie Machine che non è sufficiente per gli alimenti all’ex moglie, per pagare gli studi alla figlia e per la relazione con la sua compagna. E così si destreggia abilmente con altri due lavori: fornitore di pesce e articoli per ristoranti e amministratore di condomini. Attività più che oneste, ormai il suo passato è lontano, dimenticato da tutti ma non dai suoi ex compari che un bel giorno lo contattano e cercano di eliminarlo e allora Frank torna ad essere lo spietato killer temuto da tutti. Un vortice che, tra la narrazione del passato e del presente, trascina il lettore fin all’imprevedibile colpo di scena finale. È strano quello che capita; quando leggiamo o ascoltiamo la cronaca quasi giornaliera sugli efferati omicidi di mafia o di camorra inorridiamo e tutti vorremmo che questi spietati assassini fossero sbattuti in galera a vita. Niente di positivo in queste azioni, raccapriccio assoluto. Ma nel romanzo, in questo romanzo, idealizziamo i personaggi, tifiamo per il “buono”, ci affezioniamo a lui, e tutti parteggiamo per Pete, “il venditore di esche” perché in cuor nostro sappiamo che sta dalla parte della ragione. Forse lo scopo dell’opera letteraria è proprio questo: trasformare emozioni, orrore e dolore in un enigma e poi risolverlo, per scacciare il male. “Un libro giallo, -disse Raymond Chandler- è una tragedia a lieto fine”. Un detective di carta ci mette subito di fronte ad un delitto e poi alla fine ci assolve da ogni complicità. Spazza via i sensi di colpa, l’incertezza , la presenza costante della morte.

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