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Andrea Camilleri, Saverio Lodato

Editore: Chiarelettere
Collana: Reverse
Anno edizione: 2009
Pagine: 336 p., Brossura
  • EAN: 9788861900882
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«Questi politici sempre più si considerano intoccabili. Il loro motto è: io pozzu fari e disfari e cuntu non aiu da dari
Leonardo Sciascia aveva fatto in tempo ad accorgersi che l'Italia era diventata «un paese senza verità». Non poteva prevedere che sarebbe diventato il paese dalle mille verità. Questo libro di Saverio Lodato e Andrea Camilleri, che ripropone i testi pubblicati dal novembre 2008 al maggio 2009 sull'Unità, è stato scritto un giorno dopo l'altro, registrando frase dopo frase il "grandguignol" della politica e della cronaca italiane. Sono pagine di commenti e resoconti rabbiosi, dalle quali emerge tutto e il contrario di tutto, le leggi fatte dal premier per non farsi processare, la volgarità eletta a stile di vita, l'informazione a libro paga, il paese delle mille caste. è il diario di un inverno italiano che lascia l'amaro in bocca. Il libro però vuole essere anche una scommessa: trovare, nella confusione di casi sensazionali, notizie eclatanti e misteri indecifrabili, nella ridda di voci, "boatos" e smentite di regime, un piccolo kit di sopravvivenza, una piccola barriera per non essere sommersi dal mare delle chiacchere.
Riviviamo così il novembre dell'anno appena trascorso quando, con le Borse a picco in mezzo mondo e la valanga della crisi in arrivo sull'Italia, il nostro Presidente del Consiglio sembrava canticchiare «tutto va ben, madama la Marchesa». In dicembre, invece, ciò che colpisce gli autori è il decreto che raddoppia l'Iva per il gruppo televisivo Sky: una tassazione che colpisce il principale concorrente di Mediaset e, indirettamente, quasi 5 milioni di italiani che sono abbonati alla tv di Rupert Murdoch. A quella legge seguono i provvedimenti governativi contro l'immigrazione clandestina e tutta la polemica sul calvario della giovane Eluana Englaro. Per fortuna, scrive Camilleri, a Natale si segnala anche una buona novella: è l'idea di un fondo per i poveri del cardinale Tettamanzi che, nella notte del 24 dicembre a Milano, annuncia lo stanziamento di un milione di euro per le famiglie dei disoccupati. Una rivincita della Chiesa degli atti concreti, amata dal creatore di Montalbano, contro la Chiesa che sa solo pontificare.
Il libro prosegue con le cronache dell'anno 2009 nelle quali Camilleri e Lodato passano in rassegna con sarcasmo, ironia e lucidità tutti i temi della vita politica nazionale. L'Alitalia, le social card, la legge anti-intercettazioni, le ronde, il decreto sull'edilizia. Tutto l'inverno italiano appena trascorso rivive in questo libro sui fatti e misfatti dell'Italia di oggi che non può lasciare indifferenti.

Recensioni dei clienti

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    Stefano Facci

    05/11/2009 09.22.08

    Il libro è un quotidiano appuntamento con gli autori che nel loro metaforico ristorante tentano di farci trangugiare pietanze guaste e maleodoranti. Camilleri e Lodato nei panni dei burloni, con dardi satirici tentano, a volte riuscendoci a volte no, di far nascere un amaro sorriso sul volto del lettore. Le cronache giornaliere dello scorso freddo inverno italiano. Un gelido inverno. Che si arrampica purtroppo anche lungo la primavera, l'estate e raggiunge l'autunno della nostra infausta penisola.

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    Pietro M. Gembillo

    19/10/2009 22.39.02

    Caro Maestro, inutile rinnovare complimenti più che meritati. Mi consenta invece una blanda, amichevole critica. Ancorché suo appassionato lettore e sincero ammiratore, non essendolo de l’Unità solo adesso ho preso visione del suo commento a proposito dell’articolo di Panebianco sul Corriere del 19 gennaio, che ho trovato nella raccolta “Un inverno italiano”. Sul punto mi duole dissentire dalla sua posizione, poiché concordo perfettamente con quella di Panebianco. I palestinesi di Hamas hanno scientemente immolato migliaia di civili, nascondendosi presso scuole, ospedali, luoghi densamente popolati, per sbatterli sulle prime pagine di tutta l’informazione internazionale (non avevano alcuna necessità di propri mezzi di informazione, Gaza non è come l’Iran, la Cecenia o il Tibet, la tv israeliana è la prime a dare le notizie con rigore ed imparzialità). Vede, caro Maestro, con lei concordo sul fatto che la guerra cosa fitusissima è: però, come tutte le cose fituse, alle volte non si può proprio farne a meno. Solo che la guerra si può farla da uomini, come la fecero i partigiani contro i tedeschi; da ominicchi, come certi generali che mandano i propri uomini al macello; o da quacquaracquà, come gli “eroici” combattenti di Hamas.

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    Johnny

    03/10/2009 23.30.03

    Nel clima sempre più livido che gli Italiani vivono,sotto una cappa di conformismo e propaganda dei TG, e media intimiditi dal potere al Governo, Andrea Camilleri ha commentato la regressione civile degli ultimi mesi. Astenersi dalla lettura mielisti e terzisti corrierizzati.

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