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Io sono con te. Storia di Brigitte

Melania Gaia Mazzucco

Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Anno edizione: 2016
Pagine: 264 p., Brossura
  • EAN: 9788806232535

18° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Argomenti d'interesse generale - Problemi e processi sociali - Migrazioni, immigrazione, emigrazione

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L’ultimo libro di Melania Mazzucco è una storia di incontri e di sguardi (…). È il racconto orale che Brigitte fa a Melania ed è il racconto scritto che Mazzucco rende ai suoi lettori. Brigitte è un’immigrata congolese, infermiera colpevole di aver curato oppositori del governo, e perciò perseguitata e costretta a fuggire dal suo paese. La donna giunge in Italia, dove sperimenta la farraginosità della burocrazia italiana, il degrado di luoghi pubblici come la stazione Termini e l’umanità in casa di Giorgia. Gli occhi di Melania Mazzucco incrociano quelli di Brigitte, ed è questo incontro a far nascere il libro. (…).

La presenza dell’autrice, che pure, fin dal titolo Io sono con te, suggerisce di leggere l’opera come un incontro-confronto tra due soggetti, è sporadica all’inizio, più intensa verso la fine, quando viene descritto il rapporto tra le donne. Il punto di vista, inoltre, non è unico, ma si avvicendano quello dell’autrice e quello della protagonista Brigitte. La presenza intermittente di Mazzucco e l’alternanza tra le due voci narranti portano a una dispersione di forza e di intensità della storia, che risulta spesso letterariamente flebile. Ma, in fondo, la Storia di Brigitte, vera oltreché verosimile, è già sufficientemente drammatica da non necessitare di espedienti retorici e narrativi che sensibilizzino e smuovano l’animo dei lettori. Portare alla luce storie come questa, priva di eroismi romanzeschi, con una scrittura sottotono rispetto a molti testi tematicamente affini pubblicati in tempi recenti, può essere un rischio e una conquista di una narrativa che vuole essere denuncia. Io sono con te va così a collocarsi nel nuovo genere letterario che racconta la grande emergenza degli ultimi anni: la migrazione coatta da paesi in guerra o dove i diritti e le libertà fondamentali dei singoli non sono garantiti. Il merito di questo libro è di narrare non soltanto il “prima” e il “durante”, cioè la vita del migrante nel paese d’origine e il cosiddetto viaggio della speranza, ma anche e soprattutto il “dopo”, cioè le difficoltà incontrate una volta oltrepassato il confine del Mediterraneo.

Questa è allora certamente la storia di Brigitte, ma, in un gioco di specchi, è anche la descrizione di un paese, l’Italia, ripiegato su sé stesso, dove è arduo vedere riconosciuta la propria dignità di essere umano se non grazie alle molte persone che, come i volontari e la stessa autrice, si fanno quotidianamente carico e voce delle difficoltà altrui.

Recensione di Giulia Zagrebelsky

Recensioni dei clienti

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    ellegi

    07/02/2017 11.20.41

    Sebbene non sia una tematica che mi appassioni, la Mazzucco anche questa volta non delude

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    Ciro D'Onofrio

    06/02/2017 16.57.11

    La Mazzucco dà voce a Brigitte, la sua protagonista, per parlare del dramma dell'immigrazione e senza toni melensi, senza spinte terzomondiste racconta la sofferenza fisica e morale di essere privati di tutto, anzitutto della dignità.Una storia che altalena tristezza e speranza, ottimismo e malinconia e che offre la morale fondamentale che anche chi ha perso tutto, se spinto da un'energia formidabile, è sempre capace di rialzare la testa e sapersi affrancare anche dai drammi più feroci.Una lettura attualissima,utile e molto più che consigliata

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    angelo

    30/01/2017 13.39.18

    Ingredienti: un’infermiera del Congo finita nei sotterranei della stazione di Roma, un passato da imprenditrice benestante circondata da figli e lavoro, un presente da clandestina senza dimora, senza famiglia e senza reddito, l’incontro con una scrittrice come occasione di rinascita e ripartenza per il futuro. Consigliato: a chi vuole scoprire un mondo sommerso fatto di umiliazioni, sofferenze, disperazione e sacrifici, a chi crede di conoscere la realtà dei migranti.

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    Pierpaolo

    19/01/2017 03.24.18

    Melania Mazzucco scrive sempre dei libri belli e molto semplicemente anche questo lo é.

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