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Traduttore: D. Comerlati
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 510 p., Brossura
  • EAN: 9788811694564
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Recensioni dei clienti

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    giovanni botta

    20/12/2016 17.12.22

    no, non mi è piaciuto, niente a che fare con i fiumi di porpora e con gli altri, storia assurda e improponibile, i personaggi nevrotici e pesanti, situazioni nei vari paesi sudamericani al limite dell'immaginabile, finale scontato da quando lo psichiatra si mette gli occhiali da sole.

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    raffaella

    24/10/2016 11.52.54

    Primo libro che leggo di questo autore a me sconosciuto...che dire...un inizio molto accattivante...con scene al quanto crude (per i miei gusti)..e poi la storia si inabissa...diventa contorta ..con troppi personaggi..troppi luoghi..e un finale che...lascia perplessi...

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    Luca

    18/03/2015 15.47.02

    Anche in questo libro Grangè non si smentisce, è uno dei migliori scrittori del genere. Romanzo avvincente, adrenalinico. La spasmodica ricerca dell'assassino sulla pista sudamericana lo rende esotico, carico di tensione. Non mi ha sorpreso il colpo di scena finale, da questo autore c'è da aspettarselo. L'unica debolezza è la fuga finale dalla foresta, piuttosto forzata, considerando le condizioni di estremo svantaggio della protagonista. É il motivo per il quale non mi sento di assegnare il massimo dei voti, per il resto resta un ottimo lavoro.

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    Persefone78

    08/09/2012 11.07.46

    Nonostante io ami questo autore il libro non mi è piaciuto, la prima parte è intrigante e accattivante ma quando la protagonista parte per il sudamerica è come se fosse un libro diverso che poco ha a che fare con la prima parte, il legame tra la parte francese e la parte sudamericana è davvero labile..Inoltre c'è davvero troppo nella seconda parte del libro, troppi luoghi troppi personaggi, troppe nozioni storico/politico/sociali dei luoghi visitati ma poca azione, il finale poi meglio no comment, oltre che di per se molto brutto è troppo veloce e inconcludente tanto che girando l'ultima pagina mi sono detta "ah, è finito?"

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    tapparella 71

    19/06/2012 20.58.59

    Comincerei facendo una premessa, l'autore è uno dei miei preferiti praticamente ho letto tutti i suoi scritti, tra l'altro fremevo dalla voglia d'iniziare questo;sin dall'inizio ho trovato delle difficoltà nel seguire la trama, l'ho trovata pesante,ripetitiva e priva di quella calamita che di solito delinea i racconti di Grangè.Capitoli a mio modestissimo parere privi di mordente ed un pochino flosci. In alcuni tratti il racconto è anche piacevole,però sono stato abituato a ben altro dallo scrittore,un libro tra i meno interessanti della serie.

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    marcostraz

    23/04/2012 11.23.51

    Non sono d'accordo con molte delle ultime recensioni...io l'ho trovato un ottimo libro, e trovo che l'autore sia molto bravo nel non fare scendere mai la tensione e lasciare il lettore attaccato al libro e voglioso di arrivare fino in fondo alla storia...almeno a me è successo così...

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    marcostraz

    23/04/2012 11.22.35

    Ottimo thriller di questo autore francese che secondo me è uno dei migliori scrittori del genere attualmente...storia scritta molto bene da parte di un autore molto preparato, con un paio di colpi di scena veramente ad effetto...un libro che si legge con grande interesse anche se non brevissimo (500 pagine)...

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    GiovanniD

    29/03/2012 14.33.59

    Mi rendo conto che quando un autore scrive un libro come "Il volo delle cicogne" dopo può solo scendere, ma si poteva scendere anche un bel pò meno. Troppa roba, che pasticcio, troppa violenza (mi ricorda un pò quella schifezza di Scarpetta), troppo commerciale (mi ricorda Ken Follet soprattutto quando l'eroina diventa vigile del fuoco, antropologa, Indiana Jones, etc.)troppa sorpresa non sorpresa (stile King, con finali prevedibili). Peccato, davvero, per quella che secondo me è una delle penne più belle in circolazione scrivere una storia così deludente.

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    Francesco

    11/03/2012 17.43.26

    Assolutamente dopo al giuramento uno deimigliori dell autore...colpo si scena un pò troppo surreale ma fighissimo...bellissimo libro su tutti i fronti. Grangè non sbaglia un colpo amici miei

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    Ely

    06/03/2012 19.50.56

    Di questo autore anni fa lessi "I fiumi di porpora". Mi era piaciuto quindi ho affrontato questo romanzo ben disposta, Ma poi ho sfogliato 520 pagine in circa 10 minuti, il tempo impiegato a decidere che questo libro, almeno per me, faceva schifo. Ho letto le prime 4 pagine, poi la narrativa non mi ha preso, la protagonista men che meno. Se un libro non mi entusiasma dalle prime righe non mi riesce proprio di leggerlo. Non lo consiglio proprio a chi ama i thriller e quindi angoscia e mistero fin dalle prime righe.....

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    dany

    14/10/2011 12.02.21

    Che pasticcio, questo libro. Senza contare che, con tutto il materiale che ci ha infilato dentro, ne sarebbero venuti fuori due probabilmente più godibili. Troppa carne al fuoco, Messieur Grangé. Il cannibale, il proto-cro magnon, il prete, il sudamerica e via elencando. Inoltre personaggi molto scialbi, passaggi poco coerenti. Mi mancano un'ottantina di pagine ma mi sono inchiodata e non riesco ad andare aavanti. Se dopo più di 400 pag. l'autore non riesce nemmeno a motivare il lettore per "vedere come va a finire" vuol dire proprio che non ha centrato il suo obiettivo.

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    cristina

    15/09/2011 14.10.02

    davvero terrificante!!!bellissima storia, il colpo di scena finale lascia davvero senza fiato. consigliato agli amanti del genere

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    Umberto75

    31/07/2011 09.17.12

    Peccato per la parte ambientata in argentina perchè fino a li il libro è veramente intrigante!

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    gabriele23

    05/01/2011 11.09.41

    Continuando sulla stessa strada di miserere, il proff grangè, fà impallidire la scuola italiana, insegnandoci il marciume della storia contemporanea sud-centro americana. Ennesimo capolavoro, grazie professore.

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    Zenzero

    28/10/2010 08.17.03

    Non si può dire che sia un romanzo riuscito né tanto meno all'altezza dell'autore. L'idea di fondo è veramente intrigante ma purtroppo è sviluppata male e il finale una delusione. Peccato per il mio autore preferito.

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    Antonio F.

    21/09/2010 17.06.38

    Una retrospettiva dell'orrore partorita da una mente non comune

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    Luca 76

    01/09/2010 17.52.03

    Premessa d'obbligo: ho letto tutti i lavori di Grangè e posso dire che questo libro non delude affatto chi conosce il suo modo di scrivere, anzi in molti passaggi riesce a rievocare le sensazioni e le dinamiche di indagini particolarmente riuscite come quelle alla base de "I fiumi di porpora" e "il Giuramento", che dal punto di vista del thriller sono certamente i migliori (a mio giudizio) dell'autore. Personalemnte ho letto tanti autori di genere, e posso dire che la capacità narrativa, la fantasia, ma anche il gusto di costruire una storia con una tensione narrativa come quella di Grangè è certamente fuori dal comune. E' chiaro poi che per costruire una storia di questo tipo è necessario forzare alcuni passaggi (tipo i tempi dell'indagine fin troppo serrati) ma il risultato è garantito. Come sempre, consiglio di approcciare Grangè solo a chi non storce il naso di fronte ad efferatezze a volte davvero sconcertanti (qui si mettono in scena cerimonie di morte davvero agghiaccianti, per tecnica e complessità simili a quelle già assai macabre de "Il Giuramento"), ma in ogni cao (e come sempre per questo autore) assolutamente funzionale al vero obiettivo dell'autore: scovare l'origine del male e sviscerare le motivazioni che ne sono alla base. In ogni caso, un gran trhiller a cui non dò il massimo solo perchè l'inizio è un pò lento (caratteristica, tra l'altro dell'autore, che poi però pigia il piede sull'acceleratore e non lo lascia fino alla fine) e per il finale, ricco di un buon "colpo di scena", ma un pò povero dal punto di vista della "dinamica degli eventi". Buona lettura e scusate la lungaggine

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    luigi

    01/09/2010 15.22.26

    il 2 solo per rispetto verso uno scrittore che fin qui ci ha regalato dei libri impeccabili se non eccezzionali. stavolta ha proprio toppato di brutto!

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    Andrea

    30/08/2010 12.34.23

    Bel thriller, Grangè si conferma grandissimo scrittore. Forse non ai livelli del "Giuramento" o "Miserere", ma è comunque davvero molto inquitante. Il finale è un pò semplicistico ma la storia merita di essere letta.

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    Guido

    26/07/2010 09.59.47

    Indubbiamente scritto bene, la lettura prende molto, ma le ultime 50/60 pagine ed il finale secondo me lasciano un po' a desiderare. In ogni caso un libro piacevole, scorrevole. Personalmente ho scoperto uno scrittore nuovo e penso leggerò ancora i suoi libri.

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