Istruzioni per diventare fascisti

Michela Murgia

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 30 ottobre 2018
Pagine: 100 p.
  • EAN: 9788806240608

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Politica e governo - Attivismo politico

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Descrizione
«Essere democratici è una fatica immane. Allora perché continuiamo a esserlo quando possiamo prendere una scorciatoia piú rapida e sicura?»

«Essere democratici è una fatica immane. Significa fare i conti con la complessità, fornire al maggior numero di persone possibile gli strumenti per decodificare e interpretare il presente, garantire spazi e modalità di partecipazione a chiunque voglia servirsene per migliorare lo stare insieme. Inoltre non a tutti interessa essere democratici. A dire il vero, se guardiamo all'Italia di oggi, sembra che non interessi piú a nessuno, tanto meno alla politica. Allora perché continuiamo a perdere tempo con la democrazia quando possiamo prendere una scorciatoia piú rapida e sicura? Il fascismo non è un sistema collaudato che garantisce una migliore gestione dello Stato, meno costosa, piú veloce ed efficiente?» Dando prova di un'incredibile capacità dialettica, Michela Murgia usa sapientemente la provocazione, il paradosso e l'ironia per invitarci ad alzare la guardia contro i pesanti relitti del passato che inquinano il presente. E ci mette davanti a uno specchio, costringendoci a guardare negli occhi la parte piú nera che alberga in ciascuno di noi.

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Recensioni dei clienti

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    La Libraia della Valle

    06/12/2018 11:53:18

    Ottimo punto di partenza per un approfondimento sulla deriva della società e della politica. Ma davvero siamo così cambiati in relativamente pochi anni? Gli anni Sessanta e Settanta che fine hanno fatto? Triste, molto triste.

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    Simoncini

    06/12/2018 07:16:27

    Un'altra occasione mancata. Peccato. Come scrittrice ha talento, ma ultimamente sta facendo davvero di tutto pur di rimanere a galla...

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    chiara

    04/12/2018 23:37:56

    un libro assolutamente da leggere!

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    Giorgio g

    04/12/2018 11:45:33

    L’autrice è provocatoria quando fa le sue affermazioni: riporto qui alcune sue perle di saggezza, estratte a caso dal suo bel libro: “Ricordare quanto paghiamo i parlamentari, chiedere di continuo la riduzione dei loro stipendi, delle loro scorte, dei loro vitalizi e di ogni forma di finanziamento ai partiti è un argomento che garantisce un consenso trasversale.” Queste parole non vi ricordano nulla? Oppure “Se convinciamo tutti che uno vale uno, alla fine nessuno varrà piú di un altro” ed ancora “Un italiano bianco che stupra una donna rappresenterà sempre e solo sé stesso, mentre un immigrato nero rappresenterà tutti i neri e anche tutti gli immigrati”. Cosa è il fascismo? Nulla lo definisce meglio di questa frase: “l’uso della violenza come conseguenza della necessità è non solo permesso, ma vivamente consigliato”. Chiude il libro un divertente “fascistometro” in cui il lettore è invitato a esprimere il suo giudizio su una serie di affermazioni che hanno a che fare con comportamenti fascisti. Molti che si professano democratici avranno qualche sorpresa dal questionario.

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    BeaLaRu

    29/11/2018 09:48:08

    Un pamphlet originale, irriverente ed ironico, scritto con il cinismo che contraddistingue la vena critica della Murgia. Senza peli sulla lingua, spiattella in faccia la nuda verità: siamo quasi tutti difensori dei più deboli fino a che non ci toccano le nostre proprietà, fino a che non invadono i nostri spazi, allora cambiano i punti di vista e i metri di giudizio. Un pamphlet perché è piuttosto breve, si leggerebbe in poco tempo se non ché apre una serie di riflessioni serie per i quali la maggioranza delega la tastiera e si lascia prendere dall'onda della massa malpensante. Probabilmente l'inizio risulta spiazzante per la cattiveria che utilizza già dal primo capitolo, ma la Murgia ha il suo bel carattere battagliero e ci ripporta nella giusta strada per "capire" i suoi discorsi. Con un linguaggio semplice ma non scontato, raccoglie nel test finale tutta una serie di luoghi comuni che sono usciti dalle interciste e dai ragionamenti dei nostri politici, e che a leggerli ad uno ad uno pone il lettore davanti ad un muro di ignoranza che spaventa. Lettura da affrontare concedendosi un buon lasso di tempo per riflettere.

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    Arianna

    13/11/2018 18:14:23

    Boh. Forse non l'ho capito.

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    Rosetta

    07/11/2018 16:12:33

    Evidentemente il nervo è scoperto e fa male. Si vede anche dai commenti negativi che questo libro, non un capolavoro ma tutto sommato una bella fotografia dello status quo, riceve. Resta una riflessione interessante e, soprattutto, utile.

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    nto

    07/11/2018 13:44:01

    molto interessante, da leggere assolutamente

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    Mauro Brunello

    07/11/2018 11:41:59

    Un guazzabuglio piuttosto superficiale e conformista per cavalcare l'onda del momento. Michela Murgia è una brava scrittrice, ma qui si avventura in un terreno che non è il suo, vendendo come diffusi comportamenti qualunquisti che ci sono sempre stati e bollando di fascismo quello che a lei piace poco (tra l'altro notavo alcuni comportamenti bollati come "Fascisti" sono gli stessi descritti nei manuali operativi di organizzazioni politiche di ben altro tipo come l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina) . Poi che difenda la Democrazia che comunque in Italia è ben solida, è anche un bene, ma il fascismo era altro, ed è un capitolo chiuso.

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    Elena

    07/11/2018 09:57:01

    Il libro, molto snello e rapido, è caratterizzato da una vena provocatoria tipica dell'autrice che sembra avere perduto le qualità e le ispirazioni narrative. Molto protagonismo e molte provocazioni. Il fascismo o la sua analisi, si potrebbe dire, ridotto a meme. Lo scenario italiano, degradato e complesso, meriterebbe altre modalità e altre chiavi di lettura.

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    Lorenzo

    06/11/2018 15:38:21

    Ottimo spunto di riflessione, apre gli occhi e porta ad interrogarsi su molte questioni. Lucido, attuale e ben scritto. Consigliatissimo

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    Aldo

    05/11/2018 23:09:04

    Pagine molto banali, profondità dell'analisi tendente a zero. Poveri noi...

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    Ambra

    05/11/2018 16:58:12

    Questo libro è quanto di più necessario nell'Italia avvelenata dalle menzogne e meschinità del panorama politico odierno. Il solo fatto che Michela Murgia sia stata duramente attaccata da personaggi che non si sono neanche presi la briga di leggere il libro dimostra che l'autrice, impostando retoricamente il testo come un "manuale" di auto-aiuto per piccoli fascisti, ha toccato ben più di un nervo scoperto: chapeau.

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    Enza

    05/11/2018 11:41:19

    Una riflessione utile anche all'autocritica. Un modo per valutare il grado di fascismo (in senso lato) che alberga in ciascuno di noi. Conoscere per combattere anche se stessi. Capire per cambiare, migliorare o magari solo per il fine stesso di comprendere. Essere democratici è faticoso ed è una crescita continua. Un lavoro da fare ogni giorno, anche contro gli stimoli uguali e contrari che arrivano dalla società e dalla politica.

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    Bruno

    03/11/2018 12:15:07

    La solita stigmatizzazione dell'avversario politico basata su luoghi comuni e senza veri argomenti. Peccato, Accabbadora era un buon romanzo, e "il mondo deve sapere" faceva presagire maggiore intelligenza. Evidentemente lo scchierarsi politicamente non fa bene alla scrittura.

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