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    Elias81

    16/03/2018 19:25:38

    Fare una trasposizione 1 a 1 del capolavoro di Stephen King in un film per il grande schermo era praticamente impossibile (più di 1200 pagine), tuttavia il risultato ha superato le mie aspettative. Prima di tutto la produzione è stata a dir poco travagliata, visto che era in programma da parecchio tempo ed è stata iniziata da Cary Fukanaga e poi passata ad Andreas Muschietti, che ha avuto relativamente poco tempo per tirare fuori qualcosa di buono da questo minestrone e a mio parere c'è riuscito. Come sempre parto da ciò che non mi è piaciuto e cioè il cambio temporale che passa dagli anni 50 agli 80, ma evidentemente si voleva trovare il modo di ambientare la futura seconda parte ai giorni nostri e poi ultimamente questi ultimi vanno molto di moda per via della serie Stranger Things e altre produzioni, poi non mi hanno convinto le rappresentazioni di Richie Tozier, Alvin Marsh e del signor Keene; il primo da ragazzo intelligente è diventato un'idiota, il secondo era molto più violento e dominante e infine il terzo da cinico e astuto osservatore è diventato un'ometto ridicolo e stupido, anche altri personaggi che avevano un ruolo importante qui sono appena abbozzati o assenti, infine sono cambiate molte scene. Eppure il film funziona, molte scene seppur cambiate fanno comunque accapponare la pelle e non è poco in un Horror di questo tipo che spesso fatica a fare davvero paura. Chiaramente il libro è decisamente migliore, ma non era un lavoro facile e mi aspettavo molto peggio; a questo punto non posso che consigliarlo e attendere la seconda parte!

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    Ernesto

    16/02/2018 09:49:40

    Effetti speciali a parte, più o meno come la miniserie televisiva del 90. Purtroppo qui per il secondo capitolo l'attesa sarà un po troppo lunga: fine 2019. Chi vivrà vedrà. Quel tuffo da un'altezza simile in un metro d'acqua non ci voleva proprio.

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    tommaso

    02/11/2017 15:18:35

    Il film batte di netto quel polpettone del libro

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Dalla monumentale opera di Stephen King, la trasposizione cinematografica del clown più cattivo della storia

Trama
Ottobre 1988, nella cittadina di Derry. Il piccolo Georgie esce di casa nella pioggia per far navigare la barchetta di carta preparatagli dal fratello maggiore Billy, costretto a casa dall'influenza. La barchetta scorre per i rivoli lungo i marciapiedi, ma finisce in uno scolo che conduce alla rete fognaria. Georgie, contrariato, si china a guardare nella feritoia e incontra lo sguardo del bizzarro clown che abita nelle fogne, Pennywise. Per quanto strano sia trovare un clown in quel luogo, Georgie si intrattiene con lui sin quando il clown non lo addenta e lo cattura portandolo giù con sé. Giugno 1989. A Derry vige il coprifuoco a causa delle numerose sparizioni di persone, soprattutto bambini.
Il protagonista Billy - il cui fratellino Georgie è tra i bambini scomparsi - e il suo gruppo di fedeli amici devono vivere un clima di sospetto e paura, bersagliati inoltre dai bulli della scuola.
Billy non si è rassegnato alla scomparsa di Georgie e pensa sempre a come fare per ritrovarlo, anche contro il pessimismo dei genitori. Ben, ragazzo nuovo nel vicinato, è diventato la vittima preferita dei bulli perché sovrappeso. Si imbatte in Billy e gli altri mentre stanno esaminando lo sbocco nel fiume del condotto fognario, alla ricerca di Georgie. Trovano invece la scarpa di un'altra ragazzina recentemente scomparsa. Ben si unisce a loro in quella che si profila come un'impari battaglia contro il Male assoluto.


It non tradisce lo spirito del romanzo di Stephen King

Guardi It e, oggi, è impossibile non pensare a Stranger Things: gli anni ’80, la minaccia soprannaturale, i ragazzini in bici, un’eroina femminile che spacca, la cava. E poi Finn Wolfhard, il Mike Wheeler dello show di Netflix, che, con tanto di occhialoni dalle lenti spessissime, è irresistibile tra sottosopra (questa volta) ormonali e battute una dietro l’altra.
Nel nuovo adattamento del bestseller di Stephen King, diretto da Andy Muschietti, c’è molto della serie dei Duffer Brothers, anche dal punto stilistico, ma quel che più conta è che il film prende il mitico romanzo e fa dei cambiamenti anche sostanziali, senza però tradirne mai, MAI, lo spirito. Il clown che incarna le nostre peggiori paure è terrificante ma sono i ragazzini, o meglio i Losers, a vincere tutto. Se infatti parliamo di twist puramente horror, negli ultimi anni abbiamo visto cose decisamente più spaventose ed esagerate. Con It qualche salto sulla poltrona del cinema lo farete ed alcune scene sono assolutamente inquietanti. Ma sempre con quel pizzico di umorismo alla King.
Il film racconta la prima parte della storia: nel 1988 il piccolo Giorgie scompare mentre fa navigare la sua barchetta per strada durante un temporale. Quando le sparizioni di bambini nella cittadina di Derry diventano più frequenti, il fratello Bill e il suo gruppo di amici decidono di indagare.
Pennywise è interpretato, con una buona dose di trucco e CGI (forse troppo, si poteva dare più fiducia all’attore), dal 27enne Bill Skarsgård che riesce a trovare una sua strada rispetto alla visione di Tim Curry, responsabile dei traumi di una generazione: le sue apparizioni sono centellinate e va bene così perché in effetti più lo vediamo sullo schermo, meno ci terrorizza. La vera forza del film sono i ragazzini: dal balbuziente Bill all’esperto di storia sovrappeso Ben, passando per Beverly, indipendente e insieme fragile (bravissima Sophia Lillis) a causa degli abusi subiti dal padre.
Perché It è un horror, certo, ma è anche e soprattutto un racconto di formazione divertente e toccante (un po’ alla Stand By Me), dove i protagonisti non hanno bisogno di un clown a terrorizzarli: ne hanno già abbastanza dei genitori e dei bulli della scuola.

Recensione di Benedetta Bragadini

  • Produzione: Warner Home Video, 2018
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 129 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1);Francese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti; Inglese per non udenti; Francese; Olandese; Greco
  • Formato Schermo: 2,40:1 16:9
  • Area2
  • Contenuti: Scene eliminate