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Enrico Brizzi

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
Pagine: 153 p., Brossura
  • EAN: 9788804660675
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Recensioni dei clienti

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    Silvia

    28/02/2017 15.23.53

    Storia favolosa, l'ho letta tutto d'un fiato e poi l'ho riletta. La vita di Alex è quella di qualsiasi ragazzo, Brizzi racconta questa storia in modo fantastico. Credo sia un libro che chiunque debba leggere.

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    Valentina Simona Bufano

    17/11/2014 21.38.57

    Noioso, vuoto, inutile ne è stato tratto un film con identiche caratteristiche il disagio esistenziale del suocida ragazzo ricco è descritto superficialmente, la ragazza adelaide èuna qualisasi alex pedala in una storia priva di nerbo, ha attorno persone senza sostanza

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    faffa

    16/05/2014 16.57.55

    Sto continuando la lettura del romanzo di Brizzi e capisco sempre più perché è una lettura che piace agli alunni:tocca la tematica dell'amicizia, del disagio adolescenziale e dell'amicizia-amore. Mi ha colpito lo sfogo di Martino, amico di Jack. E'uno sfogo sincero e allo stesso tempo un grido di aiuto che Martino grida ai suoi genitori ricchi, ma assenti:"...A me mi devono processare,adesso...E mio padre,quando è venuto a vedermi,ha finto di incazzarsi,ma dentro di lui non ha fatto una piega.Io lo so com'è lui.Lo conosco,quell'altro bastardo.Mi trova l'avvocato e stop.Io ero disperato,e lui ha fatto finta di incazzarsi,ma dentro di sé non provava niente.Lo zero assoluto di niente,capisci?Mi trova l'avvocato prestigioso,capisci?".Martino che guida la macchina sotto l'effetto dell'alcool e della droga sa di aver sbagliato,ma alla fine è solo lui il capro espiatorio di un mondo falso ed ipocrita come quello dei genitori delle sue compagne di scuola:"E chissà come godevano adesso certi genitori,adesso che la mela marcia aveva avuto la sua lezione,chè non era ammissibile ci fosse uno come lui,nella scuola,e non avrebbero avuto bisogno dei compiti in classe per segarlo,chè sarebbero bastate le voci,i commenti dei genitori,i discorsi delle madri-stronze-truccate-con-la-gonna-corta,chè fino a quando ti calavi gli acidi con le loro figlie e te le scopavi di nascosto mentre loro erano a cena fuori coi Lions,tutto bene,no?ma adesso bisognava protestare,farsi sentire col preside,adesso non si doveva sapere che l'elsamaria e selvaggia erano in classe con un balordo drogato,uno spacciatore ...".Martino opta per la scelta tragica e la confida al suo amico Jack che"mi sento come un pozzo dentro il petto,come un buco nero che potrebbe risucchiare tutto".Jack tiene per sè il dolore perchè ha intuito che i suoi parens non capirebbero "mai. Perchè la gente non capisce,e non è nemmeno che facciano apposta:proprio non ci arrivano e basta".

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    luana

    15/05/2014 19.04.37

    un libro speciale,facile e frizzante adatto anche a chi non piace leggere ,racconta un po' l'adolescienza di tutti, tra turbe e passioni.. oltre allo sport e agli amici alex conosce anche l' amore, fresco e dolce come solo a diciassete anni puo essere..(brizzi è uno dei miei autori preferiti)

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    faffa

    15/05/2014 10.37.56

    Ho preso questo romanzo di E.Brizzi in prestito dalla biblioteca della scuola un pò per curiosità,un pò perché un mio alunno del I anno ITIS mi ha detto che gli è molto piaciuto. L'altro giorno ho iniziato a leggere le pagine che raccontano(anche in I persona)le avventure di Alez-Jack,un adolescente alle prese con la prima grande delusione amorosa e i grandi dubbi che la vita pone e le riflessioni etico-sociali sulla città di Bologna divisa tra"quante famiglie più o meno borghesi"e"gli stronzi nazisti che proliferavano nella loro scuola,figli di figli bottegai,commercialisti,dentisti,figli di un'ignoranza itagliana senza complessi".Alex-Jack cerca di trovare la sua dimensione e interrogandosi sul senso della vita scrive:"Insomma,a quanto ne so dovrei studiare per strappare un titolo di studio che a sua volta mi permetta di strappare un buon lavoro che a sua volta mi consenta di strappare abbastanza soldi per strappare una qualche cavolo di serenità tutta guerreggiata e ferita e massacrata dagli sforzi inauditi per raggiungerla.Cioè,uno dei fini ultimi è questa cavolo di serenità martoriata. ... La realtà è che mi trovo costretto a sacrificare il me diciassettenne felice di oggi pomeriggio a un eventuale me stesso calvo e sovrappeso,cinquantenne soddisfatto,che apre la porta del garage col comando a distanza e dentro c'ha una bella macchina,una moglie che probabilmente gli fa le corna col commercialista e due figli gemelli con i capelli a caschetto identici ai bambini nazisti della kinders".Il punto di vista di Alex-Jack è proprio quello di un adolescente che ricorda tanto,nell'esprimersi,lo stile dell'adolescente Holden Caufield (Cfr."Il giovane Holden"di Salinger)."Jack frusciante è uscito dal gruppo"è un romanzo che si legge abbastanza scorrevolmente(salvo per una serie di riferimenti musicali punk e rock e per lo slang usato da Alex-Jack), che è adatto a un largo target di lettori,anche se può risultare più accattivante ed empatico ad un lettore adolescente.

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