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Charlotte Brontë

Traduttore: M. D'Ezio
Editore: Giunti Editore
Collana: Y Classici
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 720 p. , Brossura

Età di lettura: Young Adult.

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  • EAN: 9788809763197

"[...] e allora liberavo la mia fantasia e immaginavo le visioni più splendide dinanzi a me, che erano tante. Lasciavo che il mio cuore venisse trasportato dall’esaltazione che, pur turbandolo all’eccesso, lo riempiva di vita e, meglio ancora, affinava il mio orecchio interiore ad ascoltare storie senza fine, create dalla mia stessa immaginazione, narrate all’infinito e alimentate dalla vita, dal fuoco, dai sentimenti che avrei voluto e che non potevo avere nell’esistenza che conducevo."

Quando il libro venne pubblicato, nel 1847, divenne subito un successo, accolto in maniera più che positiva dalla critica. Si discusse molto riguardo all'identità dell'autore: il nome in copertina, Currer Bell, non lasciava infatti intendere se si trattasse di un uomo, di una donna o di più persone insieme. Per confondere ancor più le acque, nelle prime pubblicazioni il libro recava il sottotitolo "Un'autobiografia" - poi tolto nelle edizioni successive -, e si arrivò a ipotizzare anche che Currer Bell fosse il nome dell'editore. In seguito, quando si venne a sapere che l'autore era in realtà una donna, le critiche virarono decisamente verso pareri più negativi, essendo a quel tempo decisamente sconveniente per una donna scrivere un romanzo così pieno di amore e a tratti "volgare" rispetto agli stilemi vittoriani.
Jane Eyre e la sua forza d'animo, la sua ribellione al proprio destino, sociale e spirituale, sono un po' la chiave di lettura dell'intera vicenda. Con tutto che non ci si aspetterebbe da una donna nelle sue condizioni nessuno slancio in questa direzione: Jane è una giovane donna indifesa, senza una posizione sociale, una famiglia, un’indipendenza economica. Non ha alcun potere, né materiale né sociale. È «piccola e semplice», somiglia a una quacchera, non possiede un solo, minimo requisito che le attribuisca un po' di femminilità. Umile, dimessa, con un fortissimo senso di integrità che sfiora il sacrificio, Jane sarebbe tuttavia pronta a morire per quello in cui crede.
Jane Eyre è Charlotte Brontë, con le sue passioni e i suoi desideri, e lo si percepisce distintamente in diversi passaggi del romanzo. Un esempio chiarissimo è il momento in cui Jane, vagando per i corridoi di Thornville, riflette sulla capacità di ascoltare la sua anima, di aprirsi alle esperienze che vive e di affinare il suo "orecchio interiore". Ci appare a volte incompresa, sola, sottomessa, e altre volte estremamente coraggiosa e risoluta.
La stessa costruzione narrativa del romanzo, in cui ad una tesi viene sempre puntualmente fatta corrispondere una contro tesi, a bilanciare il quadro generale, è quindi uno degli ingranaggi che catturano il lettore, e ci insegna che ciò che sembra, di rado corrisponde alla realtà. Al di là della trama in senso stretto quindi, di per sé molto intricata e che via via assume toni studiatamente melodrammatici, la forza di Jane Eyre è proprio la capacità della Brontë di costruire un romanzo tanto ricco di contraddizioni, quanto a conti fatti simmetrico.
Jane Eyre si può considerare un romanzo di formazione, ed è suddiviso in cinque momenti diversi, ciascuno con il suo spazio. Secondo le parole di Joyce Carol Oates, a cui si deve l'ottima prefazione, "Jane Eyre, orfana e presumibilmente indifesa, e per giunta una bambina, scopre la forza della propria personalità affrontando le sfide che le si presentano davanti in ambienti diversi: la casa dei Reed, dove è disprezzata; la scuola di Lowood, dove trova un modello nella signorina Temple e una sorella spirituale in Helen Burns; Thornfield, dove indulge con piacevole naturalezza, in certa misura, a una sorta di dominio sessuale; Whitcross, dove acquisisce una parvenza di famiglia; e infine Ferndean, il rifugio di Rochester, una tenuta padronale piuttosto antica." E la stessa, Jane, come fa notare sempre la Oates, è "diversa in base al posto in cui si trova, e si ha la sensazione che sia quasi un’anima in continua evoluzione".
A differenza di altri romanzi prettamente vittoriani, le tematiche che fanno da contorno alla storia di Jane Eyre sono molto forti, contemporanee, e vanno dal concetto di moralità a quello del rapporto con Dio e la religione, passando per l'amore, il femminismo ed il perdono, e di sicuro non lasciano indifferente chiunque si avventuri nella consigliatissima lettura di questo capolavoro.

A cura di Wuz.it

Recensioni dei clienti

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    Emy

    06/10/2016 10.12.44

    Bellissimo molto piacevole

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    Antonella

    24/08/2015 17.53.45

    l'ho finito mezz'ora fa e non posso che darne un giudizio assolutamente positivo! avevo letto pochi classici finora ma mi sto appassionando! Jane è così moderna, forte e libera ma allo stesso tempo fedele e dolce, stupenda!

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    milena

    23/02/2015 21.33.17

    Il libro é bello e coinvolgente, la storia di Jane é drammatica e allo stesso tempo stupenda. Mi mancano ancora 20 pagine dalla fine del libro, e da quel che ho letto, mi sono piaciuti i personaggi e la stessa Jane che dopo tutte le sue ( possiamo chiamarle) disavventure, é riuscita ad andare avanti superando tutti gli ostacoli che la vita gli aveva messo davanti ( come una zia e un cugino che la maltrattavano, oppure la morte della sua amica Helen, l' amore per il signor Rochester e la scoperta della matta che ha questo come moglie, la scoperta di non rinnegare l' amore che lei prova per lui, tornando alla fine dal suo amato sentendosi in colpa per averlo lasciato.

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    silvia75

    11/07/2012 14.57.52

    amo i romanzi del passato quando l'amore aveva valore ed era sofferto e si è disposti a tutto per viverlo.bellissimo !!!!!

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    PAOLA

    26/05/2012 17.58.10

    E' un romanzo bellissimo! Non ho fatto fatica a leggerlo nonostante sia stato scritto a metà dell'ottocento...e descrive i sentimenti più puri e freschi che io abbia mai letto. Non è solo dolcezza, anzi ci sono parti veramente crude, così come alcuni personaggi, ma è scritto col cuore e parla al cuore. Adesso vorrei confrontare la scrittura di questa Bronte con quella delle sorelle.

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    Sonia

    23/02/2012 17.47.01

    Come potrei mai descrivere a parole l'emozione che solo questo libro riesce a trasmettere... è magico, pulito, sensibile, è di una profondità inaudita. Amo la storia e amo da impazzire il modo in cui è stata scritta. Lo consiglio vivamente a chi ama sognare

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    Rowan

    31/01/2012 21.20.54

    Si potrebbero spendere fiumi di parole per questo romanzo, ma sarei troppo ripetitiva, e quindi mi limito a dire che: amo lo stile con cui è scritto. Quando si parla di classici inevitabilmente si pensa a dei mattoni di duemila pagine scritti e descritti in modo tanto prolisso da rendere necessaria una flebo di caffeina per restare svegli. Bé, Jane Eyre sicuramente non è tra questi. Scorre veloce e fluido, per niente complesso o pesante, anzi! E' leggero e piacevole, e le 700 e passa pagine di cui è composto volano via in un istante, catturando il lettore come solo i bei libri sanno fare. Ho amato l'ambientazione cupa di Thornfield, insieme a Jane ho immaginato ogni dettaglio, ogni stanza e ogni parte del frutteto, affezionandomi inevitabilmente a quel luogo immerso nel verde. Neanche a dirlo, ho amato praticamente tutti i personaggi *_* ho amato la Jane bambina, quella povera, e infine quella adulta. Mi sono affezionata alla piccola e vanitosa Adèle, alle sorelle Mary e Diana.. e sì, in fondo in fondo anche al signor Rochester. Oh, sì, non sono una di quelle che gli è caduta tra le braccia alla prima pagina, affatto. Ho apprezzato i suoi modi bruschi, e mi è piaciuto che l'amore tra lui e Jane non si sia evoluto in modo smielato.. ma alcune volte lo avrei preso a schiaffi, e tutt'ora lo penso ^^ con questo non voglio dire che non mi piaccia, anzi! Proprio questo suo modo di farmi arrabbiare ha fatto sì che mi piacesse ^^ Jane Eyre è diventato senza dubbio uno dei miei libri preferiti, e penso proprio che sarà una delle mie letture annuali.

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    Mik_94

    13/10/2011 07.49.40

    Si potrebbero sprecare fiumi di parole a proposito di questo romanzo della Bronte. Lo si potrebbe definire un romanzo di formazione,un manoscritto la cui bellezza rimane inalterata nonostante il mutare del tempo, un primissimo esempio di romanzo gotico. Niente,però, riuscirebbe a catturare in poche righe l'essenza di quest'opera, la cui protagonista rimarrà prepotentemente legata alla nostra vita per lungo tempo. La grandezza dell'autrice,infatti,è stata quella di dar vita non a una tipica eroina di epoca vittoriana,ma quella di creare una donna ,insicura,fragile,non particolarmente attraente, ma che usa la sua personalità e la sua intelligenza per fronteggiare tutti gli ostacoli che il Destino ha messo sulla sua strada : una donna vera. Indipendente. Unica.

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    Silviez

    27/07/2011 18.04.04

    Un gran bel libro senza dubbio, anche se, a mio parere, un po' troppo prolisso in quanto molte e molte pagine sono più che superflue. Ciononostante è una lettura molto bella e consigliata e comunque molto utile. Una storia d'amore bellissima che alla fine fa anche commuovere.

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    Francesca

    10/07/2011 21.22.14

    E' senz'altro il romanzo più bello che abbia mai letto e mi spiace averlo scoperto soltanto alla soglia dei 30 anni. Durante il periodo del liceo ne avevo analizzato la storia ed alcuni passi in lingua originale studiando letteratura inglese, ma, presa in quel momento da altri interessi, non mi ero soffermata sul romanzo. Adesso, però, mi sono appassionata allo stile semplice e delicato dell'autrice ed al contrasto con il vigore e la passionalità che caratterizzano il sentimento attorno a cui è incentrata l'intera storia. Jane è una creatura mite, semplice e dal cuore puro e sincero, fragile nel corpo ma forte ed integra nello spirito. Una figura che merita stima e che dovrebbe essere d'esempio anche nella società moderna dove certi valori sono andati persi per lasciare spazio al degrado morale.

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