Traduttore: L. Frausin Guarino
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 194 p., Brossura
  • EAN: 9788845924873
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Descrizione
Quando entra nell'aula di tribunale in cui verrà giudicata per l'omicidio del suo giovanissimo amante, Gladys Eysenach viene accolta dai mormorii di un pubblico sovreccitato, impaziente di conoscere ogni sordido dettaglio di quella che promette di essere l'affaire più succulenta di quante il bel mondo parigino abbia visto da anni. Nel suo pallore spettrale, Gladys evoca davvero l'ombra di Jezabel, l'ombra che nell'Athalie di Racine compare in sogno alla figlia. La condanna sarà lieve poiché la difesa invoca il movente passionale. Ma qual è la verità - quella verità che Gladys ha cercato in ogni modo di occultare limitandosi a chiedere ai giudici di infliggerle la pena che merita?

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Recensioni dei clienti

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    Giovanna

    23/09/2018 12:32:27

    Irène Némirovsky si annovera un posto ed un entusiasmo speciale quale scoperta letteraria di quest’anno. È stato un approccio ben ponderato, ma decidere di acquistare Jezabel, vuoi per trama spettacolare o, perché non ammetterlo, vuoi per la magnifica copertina Adelphi, è stata una decisione fruttuosa. La sua scrittura, piena di riferimenti e di critiche alla famiglia, non porta mai con sè un confine così netto tra la vita dell’autrice e le pagine dei suoi romanzi. Analizza, descrive e deride le debolezze della società, della quotidianità: il cinismo, la vanità, l’egoismo sono punti fermi del suo bagaglio.

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    Jezabel

    15/03/2015 11:01:51

    Gladys, la protagonista, è egoista, svampita e innamorata di se stessa, sempre alla ricerca della conferma della propria bellezza e dell'adulazione degli uomini. Dalle donne, invece, cerca l'asservimento per il solo fatto di essere estremamente bella. Praticamente veste i panni della superficialità femminile; panni dai quali le donne, negli anni, hanno cercato di uscire. Quasi tutti i personaggi del libro la abbandonano..Nell'indecisione tra un 3, poichè il libro trasmette una profonda tristezza e stanca a forze di sentire parlare delle lamentele e delle ossessioni di Gladys e un 4, perchè il libro è caratterizzato da una scrittura insolita, che stupisce almeno per essere stato scritto negli anni '30 e che nonostante la frivolezza della protagonista ha un significato più profondo..do 4, la Némirovsky mi ha convinto.

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    Alessandro

    09/12/2013 19:53:23

    Pubblicato nel 1936, 'Jezabel' trae il titolo dal nome della madre di Atalia nell'omonima tragedia di Racine. Il riferimento, ovviamente, non è casuale e vorrebbe esporre in modo sintetico il carattere della protagonista Gladys, donna avvenente ma attempata, incapace di sopportare il passare del tempo sul suo corpo e disposta a tutto per rallentare le lancette dell'orologio; anche a fare del male alle persone care. E' un libro profondamente e, soprattutto, magnificamente femminile, che si sviluppa quasi come una tragedia greca e ci dona personaggi da antologia. Un nuovo must regalatoci da una straordinaria scrittrice.

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    Costanza

    12/07/2013 20:59:18

    Romanzo unico. Scorre benissimo, grazie allo stile sublime della Némirovsky, ma anche la storia è fantastica. Originale, carica di emozioni e di descrizioni curatissime. Gladys è senza dubbio un personaggio forse e, per certi versi, "disumano", ma ha comunque delle caratteristiche che la rendono una donna senza età; infatti, la vicenda è sempre attuale, nonostante il romanzo sia del 1936. Come tutti quelli della Némirovsky, libro prettamente femminile. Consigliato.

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    Alessandra

    04/07/2013 19:55:50

    Personaggio femminile forse un po' portato all'eccesso, ma comunque una lettura piacevole e scorrevole... Consigliato.

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    silvia

    16/01/2013 22:09:58

    Anche in questo romanzo, come in David Goldner, il personaggio principale è attualissimo.

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    ilaria

    15/01/2013 16:53:59

    storia intensa,drammatica,avvincente,dai tanti insegnamenti morali.scritto bene,da non perdere.

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    Rita

    25/11/2012 10:30:33

    Jezabel è la storia di un'ossessione che conduce fino all'omicidio. Ricorderò per sempre la protagonista di questo romanzo. Consigliatissimo.

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    Lorso57

    07/10/2012 13:07:42

    Scrittura impeccabile nella descrizione di una donna-mostro, dall'Ego smisurato, che non accetta il passare del tempo ed è disposta a tutto per evitarlo. Leggerò certamente altri testi della Nemirovsky che trattino soggetti diversi da questo perchè ho apprezzato il suo modo di narrare, quieto ma incisivo.

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    giuseppina la ciura

    27/05/2012 20:44:39

    Un libro assurdo, inutile, ridicolo con una protagonista disumana,orripilante. Un solo pregio: il movente del delitto che è in linea con la vicenda narrata.

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    Romolo Ricapito

    04/05/2012 19:26:54

    Reputo Jezabel di Irène Némirovsky uno dei romanzi più duri e spietati scritti contro le donne. O meglio: contro i difetti delle donne. L'idea di giovinezza desiderata a lungo e insieme il respingimento della vecchiaia vivono nel personaggio di Gladys la loro apoteosi. E non è un caso che esso sia ispirato alla vera madre di Irène, attaccatissima alla materialità, quella cioè composta da trucchi, amanti, massaggi, cura del corpo, rifiuto del tempo che passa. Il personaggio di Gladys-Jezabel è un Dorian Gray al femminile. Di più; la natura ha aiutato l'ossessione per la giovinezza della protagonista di questo romanzo che a 50 anni ne dimostra 40; mentre a 60 riesce ad impalmare un nobile italiano, molto più giovane di lei e che non sospetta la sua vera età. Per preservare il suo benessere, questa sudamericana che vive a Parigi non esita a rivelarsi una pessima madre, una nonna assente e una prostituta. Infatti, non appena l'ardore dei maschi si attenua, Gladys non rinuncia alla passione, finendo addirittura in case d'appuntamento, pur di provare quei brividi di piacere, fugaci, che la realtà inizia piano piano a negarle. E così Gladys diventa sempre più mostruosa, finendo a ballare fino alle 5 del mattino per tenere testa a una rivale che ha la metà dei suoi anni. La sua forza di volontà, il suo corpo agile hanno la meglio su tutto, ma solo momentaneamente. Infatti la realtà è lì davanti, nella persona di un nipote che rivendica se non l'affetto, almeno una raccomandazione per un lavoro altolocato. Il romanzo è molto attuale pur essendo del '36. L'ossessione per l'esteriorità di Gladys è simile a tanti personaggi femminili dell'attualità. Lo stile è paragonabile a un noir giudiziario verso l'inizio, per poi diventare colmo di naturalismo e decadentismo. In Gladys , Irène Némirovsky ha rappresentato il lato oscuro delle donne-ovvero le loro crudeltà ed egoismo - che le trasforma da angeli (apparenti) in demoni schifosi. ROMOLO RICAPITO

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    jane

    24/04/2012 18:47:35

    Pur essendo una grande ammiratrice della Némirovsky, questa volta sono rimasta un po' delusa.Il personaggio di Gladys è talmente calcato nella sua illusione-ossessione dell'eterna bellezza e giovinezza che finisce per diventare ripetitivo e stancante.Per l'egoismo e il cinismo ricorda altre figure di donne-madri terribili come la madre di Antoinette del "Ballo" e Bella di "Vin de solitude", ma qui la situazione è esasperata fino alle estreme conseguenze. Originale e quasi cinematografico l'inizio - che è la fine -. Acuta e molto attuale la descrizione della curiosità morbosa della folla al processo.

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    Tommaso

    19/03/2012 22:56:53

    Un libro che ha attirato subito la mia attenzione sia per la trama sia per l'autrice ormai nota in Italia grazie ad Adelphi. Purtroppo è stata un po'una delusione perchè il libro risulta noioso proprio perchè inutilmente prolisso e soprattutto scritto con uno stile scialbo ed eccessivamente forzato.

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    betty

    08/01/2012 13:03:23

    Bello, ben scritto e molto intrigante! una lettura scorrevole e piacevole, consigliato!

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    anna nibba

    13/12/2011 22:00:11

    Geniale! E scritto in modo impeccabile. Consigliato.

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    ni

    11/11/2011 12:47:07

    semplicemente meraviglioso, asciutto, limpido, intenso

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    donny

    28/10/2011 21:28:23

    ....splendido!!! si legge tutto d'un fiato ed è così ricco che trasmette in modo palpabile i sentimenti; sembra scritto oggi....attualissimo! assolutamente imperdibile

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    ni

    10/10/2011 00:14:44

    E' il primo libro che leggo della nemirowsky e l'ho trovato stupendo. Bello il suo stile nello scrivere e bella la costruzione della trama. Ho già comprato Due...

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    barbara

    06/10/2011 21:11:18

    Bello, sembra scritto due mesi fa per l'attualità del tema trattato. La cosa che mi lascia perplessa dei libri della Nemirovsky è l'ambientazione negli ambienti altolocati,è il 4° libro che leggo e trovo sempre il medesimo contesto...Nonostante abbia appprezzato molto questa storia , io consiglio"Il calore del sangue", per me il migliore.

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    donatella

    19/05/2011 14:13:12

    ho letto quasi tutti i libri della N. ma questo è senz'altro uno dei migliori;l'ossessione della bellezza l'incapacità di rassegnarsi al decadimento del corpo e del viso....

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