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Traduttore: S. Sabbadini
Editore: Einaudi
Collana: Letture Einaudi
Anno edizione: 2012
Pagine: 275 p. , Brossura
  • EAN: 9788806211905

Recensioni dei clienti

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    angelo

    23/09/2016 10.37.25

    Ingredienti: una città vitale e moribonda (Alessandria d'Egitto) pregna di storia, popoli e incontri, due coppie di amanti traditi e traditori, una donna affascinante e misteriosa ma incapace di amare, un'umanità indolente, passionale e decadente. Consigliato: agli amanti delle poesie di Kavafis e dei romanzi di H. Miller, a chi cerca in uno specchio ciò che non è o non ha.

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    Loris

    31/08/2012 09.45.45

    Leggere Durrell è perdersi nel flusso di pensieri e ricordi del narratore, camminare attraverso le stagioni e gli anni per le strade di Alessandria, città intrisa di mito e storia, ma anche della concretezza di pietre, odori, luci e ombre. Il quartetto dei protagonisti partecipa all'eterno gioco delle domande sull'amore, sull'assoluto, sulla memoria, lo fa con la mente e con il corpo, mescolando indissolubilmente le speculazioni filosofiche e i desideri della carne. Per loro non ci sono Verità ultime e pacificanti, né amori sereni in cui ci si possa dare pienamente. Morte, fuga e oblio avanzano inesorabili. Allo scrittore restano i ricordi da allineare dalla distanza di un'isola greca, cercando una sorta di ordine e senso che si realizzi nella pienezza dell'immaginario. Al lettore restano lo stordimento e il fascino di pagine magmatiche, uno sguardo acuto che indaga la natura umana e lo spirito di una città fondendoli in modo mirabile.

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    Antonella

    20/06/2012 13.39.14

    Libro intenso, ricco di spunti riflessivi, primo scritto del Quartetto di Alessandria. Vicenda narrata non in ordine cronologico ma in ordine "emozionale": il libro lascia la possibilità al lettore di serbarne un ricordo non didascalico ma rimeditato e assimilato, questo dona fascino e vigore alla lettura. Libro decisamente impegnativo ma ciò nonostante scorrevole, ricco di particolari disseminati all'interno che sembrano talvolta, nel proseguo della lettura, quasi insignificanti o non necessari, tuttavia ognuno di essi, al giungere del finale, si dimostra essenziale per la comprensione dei messaggi che Durrell ci vuole comunicare. Justine la protagonista si specchia nella tentacolare Alessandria d'Egitto, Justine è Alessandria ed Alessandria è Justine! Justine, emblema di appetiti, del desiderio, dell'amore, dell'ossessione, del sesso, non dona mai a nessuno sé stessa, eppure nessuno riesce a dimenticarla. Il libro è disseminato di splendide descrizioni, frasi e riflessioni tanto che nel leggerlo la mia matita non smetteva di sottolineare.

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