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Kintu - Jennifer Nansubuga Makumbi,Emilia Benghi - ebook

Kintu

Jennifer Nansubuga Makumbi

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Traduttore: Emilia Benghi
Editore: 66thand2nd
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 495,71 KB
Pagine della versione a stampa: 457 p.
  • EAN: 9788832970999
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€ 9,99

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Gaia la libraia

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All’alba del 2004, tra le baracche e gli acquitrini di Kampala, capitale ugandese, Kamu Kintu è prelevato da due funzionari pubblici per un interrogatorio. Ma una volta in strada, ammanettato come un ladro, verrà linciato dalla folla, pronta a trattarlo come «una cosa» priva di ogni umanità. Forse è solo un tragico scherzo del destino, oppure l’esito inevitabile presagito dal nome della vittima: in luganda Kintu significa cosa, ma designa anche il primo uomo della mitologia Ganda. All’origine di quel destino c’è un episodio accaduto nel regno del Buganda nel lontano 1750, quando il governatore della provincia di Buddu, Kintu Kidda, intraprese una pericolosa traversata per rendere omaggio al nuovo sovrano, l’usurpatore Kyabaggu. Nel viaggio però trovò la morte il figlio adottivo di Kintu, e da quella tragedia scaturì una maledizione che si ripercuoterà per secoli sulla sua stirpe. Sparpagliati nel paese, tutti i suoi eredi – l’inquieta Suubi, il vedovo Isaac Newton, il predicatore Kanani, la donna-generale Kusi, sorella di Kamu –, saranno uniti da un unico obiettivo: liberarsi dal fardello che si annida nel cuore di questa famiglia. Mescolando con sapienza leggende orali e credenze magiche a vivide scene di erotismo e violenza, Jennifer Nansubuga Makumbi ha costruito un’avvincente saga che è anche la storia di una nazione, l’Uganda – sorta di «Africanstein» creata in laboratorio dagli europei –, e una ricerca di senso nell’agire degli esseri umani, perennemente divisi tra intelletto e materialità.
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    Maurizio Nappa

    04/01/2021 18:19:21

    Come combattere l'inverno, freddo o mite che sia? Tornando, almeno col pensiero, in Africa. Questo libro mi ha portato dritto dritto in Uganda, un Paese che custodisce un pezzo del mio cuore, dove vivono alcuni dei miei amici più cari. L'Uganda è un Paese costruito in laboratorio dagli europei, e questo romanzo prova a dare alla "Perla d'Africa" una storia leggendaria, partendo da Kintu, il primo uomo della mitologia Ganda. Dopo aver raccontato di lui, il romanzo si sposta ai nostri giorni e ci racconta la storia dei suoi discendenti, così diversi eppure così uguali.

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    Ania161286

    12/05/2020 14:16:15

    Aprendosi nel 2004 con la morte di uno dei discendenti di Kintu, il romanzo ripercorre la storia dell’Uganda dal 1750 (quando non esistevano confini su carta, ma regni dei quali il Buganda era il maggiore) mostrando i cambiamenti della società sotto vari punti di vista, dalla politica alla religione, dalle tradizioni alla sessualità. È il ritratto di una nazione dipinto con precisione che appassiona e rapisce il lettore pagina dopo pagina, grazie anche alla fortissima componente tribale. Dopo aver amato la saga dei Chironi di Fois, per me è stato impossibile non amare anche Kintu e la sua discendenza, perché questo libro è cultura, verità, storia, ma anche dolore e sangue che lega e distrugge. È l’Africa, niente di più, niente di meno. Un viaggio meraviglioso.

  • Jennifer Nansubuga Makumbi Cover

    Nata in Uganda, Jennifer Nansubuga Makumbi ha conseguito un dottorato in scrittura creativa alla Lancaster University nel Regno Unito. Con Kintu, il suo primo romanzo si è aggiudicata nel 2013 il Kwani? Manuscript Project, concorso letterario per opere inedite promosso dalla rivista Kwani? fondata dallo scrittore Binyavanga Wainaina. Insignita del prestigioso Windham-Campbell Prize, Makumbi ha vinto anche il Commonwealth Short Story Prize con il racconto Let’s Tell This Story Properly. Approfondisci
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