Il labirinto del silenzio

(Im Labyrinth des Schweigens)

Titolo originale: Im Labyrinth des Schweigens
Paese: Germania
Anno: 2014
Supporto: DVD
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    Claudio Rapetti

    07/11/2017 20:56:40

    "Il labirinto del silenzio" diretto da Giulio Ricciarelli. Una pellicola che va vista perché meravigliosa, toccante, raffinata e perchè approfondisce e da spunti di riflessione su temi fondamentali: - il tema della colpa collettiva: riesce con abilità a mostrare quella voglia di dimentica il passato da parte della gran parte dei tedeschi. Ma non solo, ci fa vedere come sia sconvolgente scoprire che le colpe della tragedia della shoah siano molto estese: la gran parte dei tedeschi aveva aderito al partito e per un certo periodo creduto a Hitler... così si inizia il percorso drammatico, doloroso e sconvolgente per comprendere e cercare di reagire in qualche modo a questi dati. Come affrontare le responsabilità di questi fatti da parte di genitori e parenti? E chi a quei tempi era un ragazzo e si è uniformato? Capite che tutto ciò porta a lunghe e difficili questioni etiche. Ecco che questo mi ha fatto sorgere mille domande: ma cosa avrei fatto io se fossi stato tedesco in quel periodo? Cosa avremmo fatto tutti noi al posto loro? Ben pochi si opposero coraggiosamente al regime e alle sue nefandezze e tanti si macchiarono di reati contro persone... Ma noi cosa avremmo fatto al loro posto? Questa domanda è lacerante perchè il film mostra come la società tenda a giustificare, ignorare o praticare mostruosità senza rendersene pienamente conto. Secondo me anche noi fossimo stati al loro posto ci saremmo comportati così (dopo tutto gli italiani con il fascismo e le leggi razziali non reagirono in maniera diversa dai tedeschi)... l'uomo si adatta e si conforma alla società e alla morale dell'epoca e del paese in cui vive e ben pochi hanno gli anticorpi e il coraggio per reagire a certi fatti. - Un altro tema centrale è come il sistema per anni ha tentato di evitare processi a tanti ex nazisti. Il film mostra bene come questa copertura era sostenuta da gran parte della società dell'epoca (dopo tutto tantissimi avevano sposato il nazismo...). Ciò fa ben capire che la teoria de

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    Umberto75

    17/05/2016 22:13:30

    Un onesto film di denuncia dei crimini nazisti che fa capire come per certe persone il male fosse qualcosa di banale, qualcosa con cui alla fine si arriva a convivere senza apparenti pesi sulla coscienza

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Film-dossier sobrio ed efficace, l'opera di Ricciarelli assume il cinema come metodo d'investigazione e approccia la Shoah con l'eloquio lento del diritto

Trama
Francoforte, 1958. Johann Radmann è un giovane procuratore deciso a fare sempre 'quello che è giusto'. Un principio, il suo, autografato sulla foto del genitore, scomparso alla fine della Seconda Guerra Mondiale e di cui conserva un ricordo eroico. Ma i padri della nazione, quella precipitata all'inferno da Hitler, a guardarli bene sono più mostri che eroi e Johann dovrà presto affrontarli. Avvicinato da Thomas Gnielka, giornalista anarchico e combattivo, conosce Simon, artista ebreo sopravvissuto ad Auschwitz e a due figlie gemelle, sottoposte a test crudeli dal dottor Josef Mengele. Simon ha riconosciuto in un insegnante di una scuola elementare uno degli aguzzini del campo di concentramento. Come lui, molti altri 'carcerieri' e ufficiali sono tornati alle loro vite rimuovendo colpe orribili. Colpito dal dolore di Simon e dall'ostinazione di Thomas, Johann decide di occuparsi del caso. Schiacciato tra il silenzio di chi vorrebbe dimenticare e di chi non potrà mai dimenticare, il procuratore chiede consiglio e aiuto a Fritz Bauer, procuratore generale, che gli darà carta bianca e il coraggio di perseverare. Testimonianza dopo testimonianza, Johann Radmann prende coscienza dell'orrore, ricostruisce il passato prossimo della Germania e avvia il 'secondo processo di Auschwitz'.

  • Produzione: Good Films, 2016
  • Distribuzione: CG Entertainment
  • Durata: 124 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo);Italiano (Dolby Digital 5.1);Originale (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; dietro le quinte (making of); interviste