La lanterna della fotografia. Dall'invisibile all'ignoto

Italo Zannier

Editore: La nave di Teseo
Collana: I delfini
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 14 settembre 2017
Pagine: 98 p., Brossura
  • EAN: 9788893442541
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione

Da uno dei più grandi critici e divulgatori della fotografia, un percorso accessibile, vivace e completo all’evoluzione di una delle arti più influenti e discusse dell’ultimo secolo.

“Italo Zannier è nato quando la fotografia aveva 95 anni e avrà 100 anni quando la fotografia ne avrà 195. È dunque il testimone di una storia che è cresciuta con lui, uscendo dalla cronaca. E lui ha contribuito a renderla gloriosa, per come ci ha mostrato il volto vero del mondo.” - Vittorio Sgarbi

La fotografia, fin dalla sua nascita e dai primi esperimenti col dagherrotipo nell’Ottocento, è stata circondata da un alone magico, unico mezzo capace di riprodurre la realtà e fermare il movimento. Dalla pratica alchemica degli esordi, quando i fotografi erano piccoli chimici alle prese con sali d’argento e fosforo, l’immagine fotografica ha conquistato l’attenzione di artisti e filosofi, via via accusata di rubare l’anima ai soggetti ritratti o di sostituire l’esperienza della realtà con un duplicato posticcio. Si è arrivati così fino agli eccessi della società tecnologica di oggi, che ha visto il moltiplicarsi delle fotocamere, ormai incluse nei cellulari che abbiamo sempre con noi, e il proliferare compulsivo della fotografia di massa, che apparentemente nega il valore stesso dell’immagine, quello di essere un mezzo per scoprire l’invisibile.

€ 11,05

€ 13,00

Risparmi € 1,95 (15%)

Venduto e spedito da IBS

11 punti Premium

Disponibile in 2 gg lavorativi

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Pietro-Massimo

    31/03/2018 16:43:19

    Italo Zannier non ha bisogno introduzioni, il libro è relativamente breve però molto interessante, così come molti altri scritti dello stesso autore. Ho scelto di dare tre stelle soprattutto perché nella prima parte dello scritto sono riportati diversi estratti di altri libri, però in lingua francese. Quello che non riesco veramente a capire è il perché non siano stati tradotti magari con qualche nota a margine. Io che il francese non lo conosco mi son dovuto arrangiare e quindi farmeli tradurre da chi il francese lo conosce.

Scrivi una recensione
Da un'intervista di Antonio Gnoli pubblicata su Robinson de La Repubblica

Ha una bella famiglia
Degli altri due figli uno fa l'architetto e la femmina vive a Barcellona e insegna italiano. Sarei tentato di monumentalizzarla, intendo la famiglia. Ma poi penso che la felicità è per tutte la stessa, tinta da una certa ovvietà. Mentre l'infelicità, ciascuna come direbbe Tolstoj la vive a modo proprio
E questo vale anche per la fotografia?
L'estrema democratizzazione del gesto ha reso tutti felici e egualmente inconsapevoli. Un tempo non era così. Un tempo la fotografia era innanzitutto un linguaggio preciso e inconfondibile. Non qualcosa di residuale o di secondario. MA di eroico e sorprendente.
[...]
È per questo che ha creato un barattolo con sopra scritto "pipì di fotografo?"
Dopo la merda d'artista ho scagliato la mia modesta provocazione contro chi specula sulla fotografia senza conoscerla
Chi sono oggi i grandi fotografi italiani?
Abbiamo una tradizione interessante. Gianni Berengo Gardin, Mimmo Jodice, Uliano Lucas, Ferdinando Scianna, Mario Dondero, per non parlare di Lisetta Carmi. Li indico in ordine sparso. E ciascuno a suo modo ha esplorato zone interessanti della vita. Ma le vere novità di questi anni per sono Paolo Gioli e Guido Guidi.