Categorie

Antonietta Pastore

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2010
Pagine: 192 p. , Brossura
  • EAN: 9788806195373
Traduttrice di professione e grande conoscitrice del Giappone, Antonietta Pastore questa volta prova a raccontare da scrittrice la sua esperienza diretta di un paese che ha avvicinato non solo per ragioni professionali. Capitata lì al seguito di un compagno molto amato, Antonietta Pastore si trova costretta a frequentare un mondo che le è poco familiare dal punto di vista delle abitudini. Ed ecco allora che sorgono mille incidenti dovuti alla sua goffaggine o alle convenzioni di un'educazione diversa. Sono questi senz'altro gli episodi più divertenti del libro, e anche capaci di fare riflettere su quanto diamo per scontato e su quanto ci portiamo dietro nel nostro bagaglio di pregiudizi positivi. Una scrittura pulita, mai noiosa, descrive momenti particolari del quotidiano e piccoli riti familiari. Una lettura che sta a metà tra il racconto e il diario di viaggio, emanazione diretta, per certo gusto antropologico, degli scritti di un altro grande viaggiatore italiano prestato all'Oriente, Fosco Mariani.
Camilla Valletti

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Rose Congou

    23/07/2016 18.27.23

    Una raccolta di aneddoti sulla vita in Giappone, piccoli episodi che presentano personaggi, illustrano atteggiamenti. Brevi storielle autobiografiche indipendenti le une dalle altre che seguono tuttavia un ordine cronologico, e soprattutto disegnano un'evoluzione nel rapporto che la protagonista ha avuto col Giappone e i giapponesi nei sedici anni vissuti vicino a Osaka. Dall'iniziale entusiasmo, a una fase di rifiuto, fino a una finale e completa consapevolezza della complessità del paese e della sua gente. Non mi ha convinto completamente lo stile. Pur pulito e con una bella scelta lessicale, l'ho trovato forse un po' troppo piatto e decisamente prolisso. D'altro canto c'è qualcosa di intimo nel suo modo di raccontare, che suggerisce la tranquillità di una stanza, in cui l'autrice, dopo aver aperto delicatamente il fusuma, si avvicina al lettore seduto sui tatami e, offrendogli il tè, inizia garbatamente a raccontare. Uno stile che trasforma la lettura in ascolto. Ho apprezzato il suo approccio nei confronti di una cultura così diversa da quella di origine. Antonietta Pastore si pone con rispetto e modestia, cerca di capire, non ha pregiudizi, ma semmai sentimenti a volte contrastati. Tenendo sempre ben presente la sua identità di persona, di donna, e di italiana, resta tuttavia aperta ad assimilare alcune differenze culturali e a fare sue alcune abitudini tipicamente giapponesi, inizialmente percepite come "esotiche". Bella la parte in cui descrive come la conoscenza della scrittura, più che della lingua parlata, l'abbia aiutata a rendere più completa e più profonda la sua relazione con i giapponesi. L'ho letto con molto piacere e, nonostante si riferisca agli anni dal 1977 al 1992, senza dubbio lo consiglierei anche a chi fosse interessato al Giappone di oggi. Cito solo queste due righe: "E soprattutto mi piace vivere sui tatami, su queste stuoie fresche e gradevoli al tatto, che rendono intimo lo spazio e leggero il passo".

  • User Icon

    Irene

    03/05/2016 08.58.00

    Io da questo libro mi aspettavo qualcosa in più. E' il racconto degli episodi più significativi dei 16 anni in Giappone vissuti dall'autrice ma, dal mio punto di vista, è troppo poco introspettivo e troppo breve.

  • User Icon

    carol

    08/08/2012 18.49.34

    Lettura molto gradevole. L'autrice descrive il Giappone e i giapponesi in maniera molto più efficace di altri saggi pomposi sulla cultura nipponica. Inoltre, ai racconti di episodi singolari abbina con abilità pezzi di intimo vissuto. Esprime senza imbarazzo le sue gaffe e i suoi pregiudizi e, senza timore di non essere politically correct, le sue opinioni e le sue sensazioni, libertà che può concedersi proprio per il grande affetto che trapela da queste pagine per questo paese e il suo popolo che l'ha accolta per molti anni.

  • User Icon

    diablo

    14/10/2010 14.03.15

    Un libretto ben scritto, pieno di note curiose sulla società giapponese. lo stile garbato lo rende piacevole e scorrevole

Vedi tutte le 4 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione