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Claudio Magris

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2013
Pagine: 57 p. , Brossura
  • EAN: 9788811684763
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Recensioni dei clienti

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    ampa

    23/05/2014 17.04.34

    Poche sono le pagine ma lunghi i periodi che compongono questo racconto veramente molto interessante.

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    Silvana

    27/10/2010 15.54.03

    Grande Magris, un vero pezzo di bravura, che racconta in forma di monologo una storia d'amore grande e tormentata. Echi kafkiani e mitologici si mischiano in questo racconto dove ogni parola è una perla di appropriatezza.

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    sandra

    22/07/2008 11.37.34

    scritto male, enigmatico senza fascino, una donna che ama , che sceglie di non ricongiungersi al suo uomo, ( antipatico) per motivi mal spiegati, un amore che si suppone grande e bello descritto per cenni banali. Curioso il titolo: io non ho capito proprio.

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    ro

    16/12/2007 20.58.03

    Questo piccolo tesoro, l'ho trovato per caso. L'ho letto, riletto, riletto ancora e leggerò di nuovo ogni volta che avrò bisogno di star bene oltrepassare i confini e andare al di là dei miei limiti. I libri migliori sono quelli che dicono quello che già sappiamo, diceva George Orwell ma, aggiungo io, lo scopriamo solo leggendo. GRAZIE Grande Magris

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    ALESSANDRO SPAZIANI

    10/04/2007 17.10.40

    Bellissimo. Non sprecherei altre parole, ché sono così preziose da diventare a volte, come in questo (perciò) breve libro, puri cristalli.

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    gil

    21/03/2007 09.57.50

    Sottoscrivo il giudizio di Chiara del giugno 2006, aggiungo che l'aver sperimentato un dolore simile a quello vissuto dall'autore, mi ha reso la lettura ancora più emozionante. Apprezzo poi molto la concisione e la scelta dei vocaboli: per un concetto che dentro di noi si dilata all'infinito l'essenzialità deve essere stata tutt'altro che facile. Un appunto: si è accorto qualcuno che nel risvolto di copertina si parla di amore "fallito"??

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    elena giovannini

    10/01/2007 15.59.49

    Allettante e autolusinghiero, il titolo dell’ultimo libro di Claudio Magris, « Lei dunque capirà », evoca stati d’animo riflessivi e confidenziali. ‘Lei dunque capirà, signor Presidente’, e capiremo anche noi, lettori, incoraggiati ad accettare la sfida dell’accogliere intimamente un libro. Ognuno con la propria storia d’amore a confronto, leggeremo il monologo di una donna che vede anche i difetti del suo uomo come cari e preziosi. Anzi, più lui è imperfetto più lei lo adora, dominandolo. Lei, la sua Musa, quella che gli sfrondava gli scritti dalla zavorra, che per amore decide di non seguirlo, ingannandolo. Lui, vate esuberante e acclamato, uomo fragile e nevrotico, che usava dirle ‘vicino a te so chi sono e non sono niente male’; scrittore di questo racconto imperfetto vomitato senza il vaglio della Musa, in un passionale, epico, squisitamente disperato grido d’amore eterno.

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    cristina

    16/07/2006 18.45.30

    Magris come sempre bravo, ma come è stata compresa meglio Euridice da Carol Ann Duffy ne "la moglie del mondo" ed. Le lettere Firenze 2002

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    Stefano

    23/06/2006 22.34.39

    Ho letto questo breve libro di getto. Sarà questo fatto o saranno le mie recenti letture "irlandesi" ma vi ho trovato la sapiente, amorevole superiotà di Molly Bloom e tracce della sconsolata e illusoria attesa di Beckett. Ma soprattutto, e non per la prima volta, ho trovato un grande Magris.

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    very

    21/06/2006 15.23.25

    semplicemente stupendo...ma lui no, al cuore non si comanda,diceva, il cuore si spezza e se gli dici di non spezzarsi si spezza lo stesso, come il mio, protestava...

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    Chiara

    19/06/2006 14.18.02

    In questo brevissimo ma intenso libro, Claudio Magris supera se stesso, e non solo nel senso che offre al lettore pagine letterariamente stupende e filosoficamente profonde, ma altresì perché va oltre il suo Sé e fa dell'altro - la sua sposa scomparsa anni fa - il vero autore. Un libro che parla di un amore vero, più forte della morte, un amore perfezionato nella ricerca della felicità dell'altro, che c'interpella tutti, perché costruito sul "noi" e non su due "io" separati: un amore fatto di due libertà dialoganti, perché le parole scambiate fra due che si amano legano più del sesso, sono più durature. Una bella lettura per l'estate, ma non da ombrellone. Piuttosto da fare nel silenzio, in un luogo appartato, perché questo libro non va "consumato" come una qualunque banalità, ma letto e riletto, e possibilmente ruminato.

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    Patrizia

    08/06/2006 10.46.23

    Bello , mi ha lasciato addosso una penosa sensazione d'angoscia e sconforto.Come perdere le poche speranze che non ho !

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    Luca

    21/05/2006 21.22.58

    Illustrissimo esimio Claudio, che hai per ventura ed elezione Trieste quale dimora e magione, che ben lungi dalle stantie acquee e leteiche delle lettere italiche stai, beh tu sia benedetto. Orfeo narrato da una straziante eppur così riconoscibile e umanissima Euridice, un mito o forse un Mito trasvalutato e deflagrato dal suo interno poietico per essere offerto ai lettori digiuni d'oggi, il tutto con una concisione una icasticità ed un piglio da grande narratore. Un aedo contemporaneo.

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