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Recensioni dei clienti

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    Vincenzo

    09/02/2010 23.10.53

    Uno dei film migliori degli ultimi anni. Assieme a "La Valle di Elah" uno dei piu' bei film sulla societa' americana. In questo "Leoni per Agnelli", c'e' la storia di alcuni uomini che decidono di rifiutare la politica del disimpegno. C'e' un professore che lotta con tutte le sue forze per dare qualcosa ai propri studenti. Ci sono quegli studenti che scelgono di impegnarsi per qualcosa che quel professore avrebbe odiato e cioe' la guerra. C'e' una giornalista che decide di non scrivere il solito pezzo asservito al potere. E a questi tre leoni si contrappone un agnello capace solo di "belare" in un gregge di parole vuote: un politico rampante e senza scrupoli. In questo film trionfa la voglia di lottare, contrariamente a "La Valle di Elah" che ci presenta una resa incondizionata (una bandiera alla rovescia). Ma alla fine di entrambe un solo interrogativo risuona: che ne sara' di noi? Possiamo decidere di alzarci e lottare o abbandonarci alla resa impotente.

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    alex

    12/05/2009 11.39.25

    mah.. sono alquanto combattuta.. in effetti finisce nel momento in cui ti aspetteresti che entrasse nel vivo della storia.. però a modo suo fa riflettere.. e comunque il cast e la produzione garantiscono alla fine un buon prodotto..

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    Ale

    08/09/2008 23.59.11

    Film inutile e noioso. Sfiora solo la politica estera americana ma senza la volontà di denuncia e critica. Senza spessore gli attori e la storia in sè. Patetiche le solite scene di eroismo militare. Guerra e politica ancora una volta presentate con falsità. Non si capisce quindi l'intento del film in sè.

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    Ekka

    06/09/2008 09.44.41

    per chi si aspetta un film d'azione, questo NON è un film d'azione. è un film dove scorrono fiumi di parole, ognuna con il potere che ha, e ognuno con i poteri che ha per dirle. l'ho trovato fantastico, svela un problema (uno dei pochi forse) che in italia sembra non esserci, o almeno non in questa maniera. certamente queste tre grandi interpretazioni rapiscono.

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    Paolo Genovesi

    12/06/2008 19.19.31

    Sono daccordo con Rocco, va oltre la storia in se per se; parla delle nostre scelte e della scelta del non-impegno, grande pericolo di questi tempi. Ottimo film.

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    Piero

    04/06/2008 11.07.00

    Lo sconsiglio caldamente. Film girato quasi completamente in interni. Azione zero. Recitazione zero. Attori sottotono. Anche come film denuncia alla fine risulta un po deboluccio. Troppo pieno di luoghi comuni.

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    Lost

    19/05/2008 19.15.19

    Film favoloso, forse il miglior Cruise dai tempi di Magnolia, complimenti a Redford sia come attore che come regista, il film colpisce nel segno, splendido

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    Alessandra

    18/05/2008 19.36.44

    E' tutto un impasto di luoghi comuni, noioso ed inutile. Cosa ci dice che già non sapevamo? che in America ad arruolarsi sono spesso gli afroamericani e gli ispanici, per tentare il riscatto sociale? che essere sul campo è ben diverso dal decidere la guerra seduti su una comoda poltrona? che i giornalisti non sempre vogliono o possono raccontarci tutta la verità (e poi, siamo proprio sicuri che loro la conoscano)? Grazie, ma erano tutte cose che sapevo anche senza sorbirmi due ore di dialoghi banali e di scene di guerra costruite su una strategia idiota. Il tipico film a tesi, freddo, distaccato, che non riesce a coinvolgere nemmeno nella scena del sacrificio degli eroi. Il 2/5 è dovuto agli attori, tutti e tre molto bravi.

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    maxx

    17/05/2008 20.54.38

    Dopo gli anni del Vietnam la cinematografia "liberal" americana ha trovato un nuovo filone di kritika al complesso industriale-militare che controlla gli stati Uniti. Peccato che contrapposti a capolavori come Il Cacciatore, Nato il 4 luglio o Platoon (quindi ben altri registi) troviamo degli insipidi e verbosi filmetti (da questo film alla Valle di Elah a Home of the brave) in cui un attimo cast viene sprecato cercando di fornire la visione "corretta" della politica estera USA. Alla fine abbiamo una serie di flop da un punto di vista cinematografico e commerciale che hanno riscosso un certo successo solo in Europa, ben apprezzati almeno dalla critika. Un po' meno (tanto meno) dal pubblico.

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    Silk

    12/05/2008 21.52.23

    Film denuncia sulla guerra in Afghanistan, contro la politica americana: il cast è stellare, ottime le prove degli attori, regia impeccabile: insomma, un must

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    Rocco

    30/04/2008 23.23.28

    Sinceramente secondo me è stato un grande film e bisogna anche andare oltre, fino al significato "allegorico". Infatti non bisogna soffermarsi sulla semplice storia come successione dei fatti ma il valore etico che trasmette è molto importante e significativo.Questo film parla delle nostre scelte, al di là del cast, della divina meryl streep e della guerra..

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    maurizio

    26/04/2008 13.18.46

    Mah. Con un cast del genere (solo per quello il voto non e' 1) si poteva fare molto, ma di molto, meglio. Qui abbiamo una storia confusa e logorroica in cui il regista prova a dare un'interpretazione ideologica della guerra in Afghanistan (ovvero dell'attuale politica estera della Casa Bianca). Ne esce fuori un ibrido che non ha la forza di denuncia di Nato il 4 luglio (tanto per restare a uno dei protagonisti) ne la spettacolarità e il ritmo di Full metal jacket. Alla fine lo spettacolo è discreto, ma scontenta tutti, falchi e colombe (soprattutto queste ultime)

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    massimo

    14/04/2008 16.58.06

    Un insuccesso in patria, non per motivi ideologici, ma perche' e' un film fatto male. Verboso, logorroico, con personaggi stereotipati: il senatore falco, la giornalista liberal, il professore ex-Vietnam mentore (ma che ricorda quasi quello di Niente di nuovo sul Fronte Occidentale) i due ragazzotti che muoiono servendo il paese, sotto gli occhi impotenti dei comandi. Alla fine scontenta tutti: i liberal perche' poco incisivo, i falchi che speravano in un film di guerra e trovano una telenovela. Si salva giusto dal minimo per il cast stellare.

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  • Produzione: 20th Century Fox Home Entertainment, 2012
  • Distribuzione: Koch Media
  • Durata: 95 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1);Spagnolo (Dolby Digital 5.1);Polacco (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Italiano; Polacco; Spagnolo
  • Formato Schermo: 2,40:1
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici: commento audio di Robert Redford; dietro le quinte (making of); trailers; speciale: "Dal copione allo schermo" - "La storia di United Artists"