Lettere ai posteri di Giovannino Guareschi - Alessandro Gnocchi - copertina

Lettere ai posteri di Giovannino Guareschi

Alessandro Gnocchi

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Editore: Marsilio
Collana: Gli specchi
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 12 aprile 2018
Pagine: 142 p., Brossura
  • EAN: 9788831729239
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Cosa direbbe Guareschi delle follie contemporanee? Non è necessario nessuno sforzo di immaginazione: a cinquat'anni dalla scomparsa, le sue parole suonano quanto mai attuali e sferzanti.

«Don Camillo, tenga duro: quando i generali tradiscono, abbiamo più che mai bisogno della fedeltà dei soldati»Giovannino Guareschi, Lettera a don Camillo

«Caro Guareschi si sarebbe tentati di dire che lei scrisse con mezzo secolo in anticipo sulla capacità di leggere e giudicare il proprio tempo in dotazione all'intellettuale collettivo, al giornalista collettivo, al politico collettivo, al prete collettivo. Ma si sbaglierebbe, perché essi non intendono neppure oggi quello che lei intese allora»Alessandro Gnocchi

I mostri contro cui si scagliò Guareschi, solitario donchisciotte della Bassa, sono cresciuti, alimentati da comunisti e anticomunisti, da proletari e capitalisti, da preti e atei: la deriva della Chiesa, la nefasta commistione tra fede e politica, il predominio del malcostume. Alessandro Gnocchi, curatore delle opere e appassionato studioso di Guareschi, ripercorre, in un immaginario dialogo tra l’avo e i suoi posteri, nove pezzi magistrali che l’inventore di don Camillo scrisse tra il 1963 e il 1968 sul «Borghese», all’epoca unica rivista a reggere il confronto con «L’Espresso» di Scalfari. Guareschi passò al vaglio critico la società dei consumi mostrando come l’Occidente capitalista fosse l’altra faccia del materialismo che molti vedevano solo nell’Oriente comunista. Applicava il rigore dei suoi principi e del suo ragionamento a un mondo che nessuno sapeva ancora decifrare. Da quelle pagine emerge una sagace analisi della politica e della cultura del nostro paese, di cui solo oggi è possibile comprendere appieno la lungimiranza. Ma «per favore», scrive Alessandro Gnocchi nell’introduzione, «nessuno gli dia del profeta, perché negli ultimi decenni questa categoria è stata applicata con generoso anticipo a coloro che le hanno sbagliate proprio tutte.
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    Paola Fusetti

    10/05/2018 20:20:06

    Per chi ama Guareschi, un libro commovente, che porta vicino all'anima di questo uomo e italiano straordinario, in particolare mostrando la sua solitudine e la sua sofferenza di cattolico nell'assistere allo stravolgimento della Chiesa nel post Concilio. Le lettere ai posteri di Guareschi raccoglie e commenta brani di Guareschi che illuminano sul suo pensiero in merito alla deriva modernista della Chiesa e dimostrano una grande capacità di previsione delle conseguenze del vento conciliare. Consigliato.

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