Lettere contro la guerra - Tiziano Terzani - copertina

Lettere contro la guerra

Tiziano Terzani

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Editore: Longanesi
Collana: Il Cammeo
Edizione: 10
Anno edizione: 2002
In commercio dal: 22 febbraio 2002
Pagine: 196 p., Rilegato
  • EAN: 9788830419780
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Lettere contro la guerra

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Il volume raccoglie una serie di lettere inedite e alcune comparse sul "Corriere della Sera". Con queste corrispondenze - da Kabul, Peshawar, Quetta, ma anche da Orsigna, Firenze, Delhi e dal suo rifugio sull'Himalaya - Tiziano Terzani comincia un pellegrinaggio di pace tra Oriente e Occidente. Secondo l'autore infatti "non basta comprendere il dramma del mondo musulmano nel suo confronto con la modernità, il ruolo dell'Islam come ideologia antiglobalizzazione, la necessità da parte dell'Occidente di evitare una guerra di religione", bisogna soprattutto capire, convincersi, credere che l'unica via d'uscita possibile dall'odio, dalla discriminazione, dal dolore è la non-violenza.
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    Giacomo M.

    24/09/2019 23:27:00

    Personalmente ritengo le tre lettere scritte dall'Afghanistan la parte più meritevole del libro. In origine furono quattro, pubblicate sotto forma di long-form sul Corriere della Sera all'indomani dell'invasione americana e dell'avvio delle operazioni militari, tra l'ottobre e il dicembre 2001. Un racconto per parole e per immagini, una descrizione viva e vera dei primi mesi di conflitto, condita di notevoli digressioni storiografiche e ricca anche di molti retroscena spesso sottaciuti dalla stampa ufficiale. Un affresco dell'universo bellico afgano, tratteggiato partendo dalle piccole storie umane immerse all'interno della cronaca dei fatti militari. Per stile della prosa e contenuto, esse sono un vivo esempio del grande giornalismo di un tempo; una rara prova di giornalismo letterario in epoca moderna, l'ultimo grande reportage del Terzani corrispondente di guerra. Nelle lettere Terzani coglie anche l'occasione per tracciare una sorta di bilancio complessivo della propria esperienza giornalistica, spesa come testimone e osservatore di oltre 30 anni di storia del continente asiatico, a contatto con i grandi eventi, conflitti e mutamenti del secolo scorso. Brillanti, per lucidità analitica e spessore culturale, sono poi le profonde riflessioni sul futuro del mondo e dell'Occidente dopo l'11 settembre, vero filo conduttore di tutti gli scritti raccolti nel volume; la fiera opposizione alla guerra, la messa in guardia contro il pericolo dell'uso della violenza per la sopravvivenza dell'umanità, il sincero tentativo di comprensione verso le cause di fondo dell'emergere del fondamentalismo islamico nell'era del terrorismo globale. Una lezione umana e profonda, intorno a questioni ancora drammaticamente attuali. Un testamento intellettuale, sintesi perfetta di una vita intera condotta, fino all'ultimo, con lo sguardo costantemente rivolto verso "l'altro".

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    Luigi

    19/06/2016 16:07:09

    Libro molto forte e complesso. Tiziano con queste lettere risponde al libro di Oriana Fallaci "La rabbia e l'orgoglio" (che ho letto). Tiziano mi ha dato una chiave di interpretazione diversa di quanto sta succedendo nel mondo e francamente piu' vado avanti a leggere libri sui temi trattati (anche da autori diversi) piu mi rendo conto che Tiziano ha ragione. Un libro da leggere e dopo 2-3 anni da rileggere.

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    giorgio

    12/01/2014 12:50:20

    Ottimo libro, ottime riflessioni. Ciò che i nostri governi e i nostri eserciti fanno nel mondo non ha altro effetto che fomentare l'ostilità nei nostri confronti e con ciò il fondamentalismo religioso, e crearlo dove non esiste o ha scarso appoggio. Il fondamentalismo islamico, infatti, è necessario per legittimare la strategia politica internazionale aggressiva e guerrafondaia dell'occidente, che non mira alla libertà e all'autodeterminazione dei popoli, ma piuttosto al controllo del territorio e delle risorse. L'opinione pubblica infatti, è disposta ad accettare più facilmente che vengano compiuti crimini contro l'umanità se esistono gli estremisti e i fondamentalisti da combattere perchè ci minacciano. In questo modo i governi occidentali hanno il diritto - e il dovere - di minacciare paesi sovrani, imporre sanzioni che riducono alla fame milioni di individui, imporre le proprie regole al resto del mondo e aggredire militarmente paesi sovrani ammazzando centinaia di migliaia di civili con droni guidati da 10.000 km di distanza per prendere il controllo del territorio. La politica guerrafondaia e predatoria occidentale ha tutto l'interesse a fomentare la radicalizzazione dell'Islam così che le ruberie e i crimini contro l'umanità compiuti per attuarle possano trovare giustificazione agli occhi dell'opinione pubblica.

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    Vincenzo

    04/09/2012 07:57:28

    Un testo che renderei obbligatorio nella scuola , un punto di vista che condivido interamente ma che non e' certo accettato da tutti. La ricchezza, la sensibilita', la profondita' dei contenuti di Terzani sono tuttavia universali, vanno oltre le convinzioni personali.

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    Luigi

    21/01/2012 14:07:12

    Bellissimo. Da far leggere ai ragazzi nelle scuole per promuovere una vera cultura della pace.

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    Roger

    02/09/2010 15:30:06

    Mi ero dimenticato questo volume in un angolo della libreria... Cosa mi sono perso in tutti questi anni!

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    Luca di Ancona

    11/02/2008 13:40:47

    Non avrei voluto scrivere un commento a questo "CAPOLAVORO" perchè certe emozioni sono intime e personali, al punto che (forse) condividendole le si snatura e le si rovina. Ma ho avuto il dispiacere di leggerne altre con voti impietosi e commenti censurabili. Tiziano ne starà sorridendo, dal suo paradiso molto simile all'Himalaya, ma a me che sto ancora su questa terra, certe cose fanno proprio INC...!(scusate il termine). Sentir dire che le grandi verità di questo libro possano essere etichettate come esiti di aterosclerosi o, peggio ancora, deliri di un comunistaccio in pensione, è francamente troppo. Il confronto tra il pacifismo di Terzani e la rabbia della Fallaci sarà un giorno anacronistico: quando la nostra civiltà (lenta ad imparare e ad evolversi, a dire il vero) imparerà che "occhio per occhio, tutto il mondo diventa cieco" come disse il Mahatma Gandhi. Già! Gandhi... un comunistaccio pacifista anche lui, vero??! Chi crede che i problemi del mondo possano essere risolti con la violenza armata di chi è militamente più forte, probabilmente non si troverà d'accordo con terzani.Chi ama la guerra e la ritiene giusta, non legga questo libro...ma abbia la coerenza di FARLA LUI IN PRIMA PERSONA questa maledetta guerra! Perchè sono sempre gli altri a lasciarci le penne (90% vittime civili nelle guerre del ventesimo secolo!!)

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    R.in

    03/01/2008 00:46:47

    I libri di Terzani sono bellissimi, ma essere ottimisti serve solo per morire in pace con noi stessi. Il nostro Mondo "Pianeta Terra" e molto ma molto vecchio, le domande son sempre le stesse, le guerre vengo sempre fatte quasi per lo stesso motivo "appropriarsi di risorse naturali, imporre idee,leggi e tutto il resto..." Un collega di T.T. disse: Ma non era meglio che l'uomo rimaneva sugli Alberi? Bella domanda!!! Per come si comporta l'uomo forse era meglio di si. Purtroppo, le società scelgo di morire o vivere. E' noi ancora oggi non siamo in grado di imparare dalle lezioni negative del passato, e del presente. Come dice Terzani: Ancor più che fuori, le cause della guerra son dentro di NOI.

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    giacomo

    28/08/2007 21:25:56

    ottimo...adatto ad ogni età...ad ogni generazione...da rileggere quotidianamente per dissipare i legittimi dubbi sul mondo medio orientale...o meglio sulla religione islamica...la comprensione di come il nostro idilliaco sistema sociale ed economico sia in realtà effimero e genetore di odio...l'unica via la pace...il modo...la comprensione.

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    Francesca

    18/09/2006 12:20:34

    Sempre, semplicemente, Tiziano. Non ci sono altre parole per descriverlo; poche pagine, ma talmente colme di verità rivelatrici da lasciare senza fiato. Ci manchi, Tiziano, ci manchi tanto.

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    Enrico

    21/07/2006 11:29:03

    Credo che chi lo boccia più che altro non abbia capito nulla dell'argomentazione.

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    Gianfranco

    08/06/2006 09:22:35

    Chi ha letto i libri prcedenti di Terzani sa che non è uno scrittore che parla di guerra da un monte sperduto per sentito dire, ma è uno che in mezzo alla guerra c'è stato veramente forse più di tanti "reduci", e che per questo è arrivato alla conclusione dell'inutilità della stessa e che lo porta anche a capire le ragioni, o comunque a dare voce a persone che secondo qualsiasi altra fonte occidentale vengono raccontate con gli occhi del nemico. Un libro da leggere senza pregiudizi per poi potersene fare uno serenamente

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    cecilia

    24/04/2006 23:34:17

    Ho ammirato il Terzani di altri libri.Questo non lo posso accettare.Non si può scusare un regime antidemocratico come quello dei talebani dando le colpe dei loro crimini alla società occidentale.Possibile che siano cosi puri,gli altri e noi sempre i cattivi?Mi viene da pensare che,con queste idee,non avremmo dovuto fare la guerra ad Hitler....

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    Lele

    23/04/2006 14:32:01

    CAPOLAVORO!!! Libro da adottare come testo scolastico per far aprire gli occhi e le coscienze oramai fritte da grandi fratelli e fiction. tiziano ci manchi

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    Renzo Montagnoli

    02/04/2006 17:52:28

    Un atto di grande umanità contro la roboante retorica della supremazia del più forte sul più debole. Terzani ancora una volta dimostra la sua elevata spiritualità nella sua pacifica battaglia contro ogni guerra. E' un libro che dovrebbe essere letto nelle scuole, spiegato, affinchè si comprenda che se vi sono anche motivi per una guerra ve ne sono molti di più per la pace. Qualcuno ha accusato Terzani di essere di sinistra, non comprendendo che non esiste nè destra, nè sinistra, non ci sono guerre giuste o ingiuste, ma solo uomini che se potessero e sapessero conoscersi vivrebbero sempre in pace. E' un insegnamento religioso di un laico, è l'attualizzazione del pensiero di Gesù Cristo, che sicuramente non era nè di destra, nè di sinistra, ma era un uomo che predicava, l'amore, il reciproco rispetto, la giustizia e la pace.

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    Luigi Faedo

    20/03/2006 14:49:23

    Un capolavoro!!..un testo che si dovrebbe far leggere nelle scuole ai bambini per insegnare loro la cultura del rispetto delle persone e dell'ambiente. Quella cultura e quell'etica di base che chi apprezza la versione "guerrafondaia" della Fallaci o la logica di violenza e arroganza della destra italiana (nelle recensioni qui gli esempi non mancano) non capisce e non si sforza di comprendere. Terzani è un uomo saggio e posato che cerca di spiegare all'uomo medio con parole semplici la logica dell'amore e del rispetto. Per forza deve usare un linguaggio semplice e esempi banali, visto che il suo vuole essere un libro di concetti immediati e digeribili e non un trattato accademico e parruccone. Ma qualche stupido che non capisce e preferisce la logica del denaro e del potere c'è sempre purtroppo.....

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    Angelo

    01/12/2005 23:42:07

    La solita cantilena pacifista terzomondista, antioccidentale. Terzani tentò con questo libro di rispondere ad Oriana Fallaci che aveva da poco pubblicato La Rabbia e L'Orgoglio. Credo sinceramente che tra venti o trenta anni molti diranno che la "Cassandra" Oriana Fallaci aveva ragione e pochi si ricorderanno del pacifista Terzani.

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    n.d.

    26/09/2005 18:41:44

    Libro validissimo soprattutto per capire che solo dal confronto, dalla ricerca della giustizia nella redistribuzione delle risorse e dalla reciprocità si potranno evitare disastrosi scontri, ma non di "civiltà" come tentano di farci credere, bensì di stili di vita fra chi può molto (per semplificare i ricchi) e chi non può nulla (per semplificare i poveri.) Inoltre viene indicata l'unica vera svolta metodologica e pratica per gestire, risolvere, trasformare i conflitti: l'UTILIZZO DELLA NONVIOLENZA. Non solo come filosofia, ma come pratica di azione.

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    Gianmarco

    10/07/2005 15:34:04

    Un'inno al pacifismo e soprattutto una condanna all'imperialismo occidentale ed all'indiscriminata politica estera di USA,Gran Bretagna,ecc. Come ci vuol far capire Tiziano,Bisogna davvero rendersi conto che la violenza islamica e' soltanto il frutto dei bombardamenti delle truppe di occupazione su civili innocenti di Iraq ed Afghanistan.Un libro sicuramente da leggere per riflettere sulla vilta' e sul menefreghismo del mondo occidentale nei confronti dei paesi piu'poveri.

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    anna

    05/07/2005 14:41:54

    stupendo. un libro in cui terzani è riuscito ad esprimere un nuovo punto di vista,che vede al di là dei profitti traibili da questa guerra e ne osserva meglio il lato umano, le conseguenze a cui ormai ci siamo abituati.

Vedi tutte le 57 recensioni cliente

"Il mondo è cambiato. Dobbiamo cambiare noi. Innanzitutto non facendo più finta che tutto è come prima, che possiamo continuare a vivere vigliaccamente una vita normale. Con quel che sta succedendo nel mondo la nostra vita non può e non deve essere normale. Di questa normalità dovremmo avere vergogna." Dopo i fatti dell'11 settembre, Tiziano Terzani torna a far sentire la sua voce accorata, addolorata, vibrante e provocatoria. Lo fa attraverso una serie di lettere contro la guerra, raccolte in un nuovo libro dedicato al nipote Novalis. L'autore di In Asia e Un indovino mi disse, abbandona il suo impegno a "tenersi fuori dal mondo" per compiere un pellegrinaggio in nome della pace. Il suo percorso non tocca solo i luoghi e le città del mondo ma soprattutto la mente e il cuore degli uomini. Perché è in essi che risiede la possibilità di capire, di rifiutare la violenza e il conflitto, la volontà di migliorare e di vivere nella pace e nel rispetto comuni. Ecco allora sette lettere che raccontano gli eventi e la cultura orientale in profondità, superando pregiudizi e generalizzazioni: dalla lettera apparsa sul "Corriere della Sera" all'indomani dell'attacco alle Torri Gemelle a quella indirizzata a Oriana Fallaci, in risposta al suo dibattutissimo intervento, dalle testimonianze in terra di guerra alle riflessioni nella quiete del suo rifugio himalayano. "Ancor più che fuori, le cause della guerra sono dentro di noi - scrive Terzani con disarmante ma audacissima semplicità. - Sono passioni come il desiderio, la paura, l'insicurezza, l'ingordigia, l'orgoglio, la vanità. Lentamente bisogna liberarcene. Dobbiamo cambiare atteggiamento. Cominciamo a prendere le decisioni che ci riguardano e riguardano gli altri sulla base di più moralità e meno interesse. è il momento di uscire allo scopert... Il cammino è lungo e spesso ancora tutto da inventare. Ma preferiamo quello dell'abbruttimento che ci sta dinanzi? O quello, più breve, della nostra estinzione?"

  • Tiziano Terzani Cover

    Scrittore e giornalista italiano. Corrispondente per trent’anni dall’Asia per il settimanale tedesco «Der Spiegel», grazie al proprio stile diretto e divulgativo ha fatto conoscere a un vasto pubblico l’universo variegato e in continua evoluzione del continente asiatico. I suoi libri nascono dalle sue esperienze sui fronti «scomodi»: dei due anni trascorsi nel Vietnam in guerra raccontano Pelle di leopardo (1973) e Giai Phong! La liberazione di Saigon (1976); La porta proibita (1984) raccoglie l’esperienza cinese, durata cinque anni e conclusasi con l’arresto e l’espulsione per attività controrivoluzionarie; il lungo viaggio nell’Unione Sovietica (1991-92) è restituito in Buonanotte, Signor Lenin!, testimonianza... Approfondisci
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