Categorie

Roberto Vecchioni

Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806223212
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    pint74

    26/06/2016 21.49.38

    Poteva essere un gran bel romanzo ma è troppo corto,a mio giudizio,troppo corto per approfondire la storia,i misteri ed altro.Unico personaggio caratterizzato bene è il ragazzino che narra,sotto forma di ricordi,la storia.I personaggi secondari sono ombre che passano,appena abbozzati e senza carattere,un peccato perchè il paese è descritto bene,come lo stato di animo del protagonista ed altri passi di questo libro.Purtroppo,lo ripeto,tante cose che meritavano di essere sviluppate ed approfondite,come il misterioso libraio e la sua libreria,la gente del paese ed altro,a causa delle poche pagine,una settantina,rimangono un abbozzo.Un libro interessante ed originale che poteva essere eccezionale ma che ,a mio parere,si ferma alla sufficienza.

  • User Icon

    lela casini

    09/01/2015 13.05.09

    Un inizio non troppo attraente, ma nel cuore del romanzo un'allegoria bellissima, un protagonista curioso e coraggioso, mi è piaciuto moltissimo!

  • User Icon

    valentina simona bufano

    05/09/2010 19.10.36

    io ci ho visto questo in questo libro magico: ci ho visto una persona che fugge dall'ignoranza ci ho visto una creatura che ha aiutato il bambino...che si è salvato da se' perchè è così che funziona la scuola sarà anche obbligatoria ma siamo noi a decidere se vogliamo salvarci dall'ignoranza, dal vuoto di valori, dal trash Libro non male

  • User Icon

    salvatore

    17/06/2008 18.48.13

    Meraviglioso. Una bella storia che fa sognare. Grande Roberto Vecchioni

  • User Icon

    Alessia

    05/09/2007 18.59.05

    Le parole sono fondamentali per esprimere i nostri sentimenti, le sfumature dei sentimenti...e come sappiamo sono le sfumature a fare la differenza. Però per avere le parole fondamentale è la cultura, che è la nostra ricchezza, ma come fa intravedere Vecchioni in questo bel libro, c'è il pericolo che la stiamo perdendo. Buona lettura.

  • User Icon

    alberto

    15/05/2007 19.45.54

    L'idea è buona ma si spegne a meta',il finale è patetico e un po' buttato li.Peccato perche' il libro prometteva bene.

  • User Icon

    ermes*

    18/06/2006 17.55.30

    Niente di eccezionale, davvero.

  • User Icon

    claudia

    25/04/2006 22.37.00

    Un libro di un carattere decisamente nuovo che riesce a "raccontarsi da sè". Ci mette a disposizione la possibilità di capire il nostro mondo attuale con un linguaggio semplice. Ci fa capire dove stiamo arrivando; potrebbe essere un avvertimento come un semplice consiglio. Secondo me il libraio rappresenta la cultura e l'istruzione; è una cosa che non si conosce e che vuole solo essere ascoltata. Vecchioni è riuscito a capire il motivo del nostro senso continuo di inadeguatezza e della nostra solitudine: non riusciamo più ad esternare quello che abbiamo dentro e ci stiamo uccidendo da soli. Ci fa veramente capire l'importanza del parlare e del sapere. Noi dobbiamo effettivamente SAPERE che stiamo perdendo le parole e dobbiamo assolutamente DIRLO anche a chi non riesce a vederlo: vecchioni lo ha fatto con poche pagine.

  • User Icon

    Joe

    01/09/2005 11.54.17

    Un favola delicata, piena di significato e di amore per i Libri e la Letteratura.

  • User Icon

    Piera

    22/07/2005 16.34.44

    Non male, ma nemmeno bene. L'idea è un po' banale ma ha il merito di evidenziare la povertà linguistica e sentimentale del nostro tempo. Scrittura a tratti piacevole, ma per lo più striminzita, di poco respiro.

  • User Icon

    Fulco

    12/03/2005 11.43.15

    Bellissima prova di moralistica letteraria..........ma il finale è veramente scadente se consideriamo che la storia aveva tutto il potenziale per terminare con una conclusione molto più reale ed empirica che avrebbe toccato meglio le corde dei nostri animi................

  • User Icon

    Dino

    15/02/2005 14.20.50

    È una favola, una favola che poteva essere scritta meglio, ritengo con rispetto verso un artista che apprezzo e stimo, un tema, magico, che mi ha raggiunto con difficoltà nella sua interezza…colpa mia? Potrebbe essere. Ma resta il fatto importante, del messaggio: l’importanza della parola, quindi della conoscenza. L’importanza della comunicazione, o meglio della condivisione delle sensazioni che nascono dalle parole, dalle frasi…che servono a scuotere Selinunte, ma anche noi…”sono una pianta, se tu non mi annaffi, io deperisco...ho bisogno che tu mi annaffi di parole e frasi, che raccontino una storia” ….da seduzione un racconto breve di T.A. Jelloun

  • User Icon

    Marco

    10/02/2005 14.04.42

    Il libro è bellissimo, ben pensato, ben scritto, ben "sentito". E' una storia d'amore molto intensa e delicata assieme. Vecchioni è un uomo veramente speciale, se lo avessi avuto come professore al liceo oggi sarei un uomo migliore. Marco

  • User Icon

    Gabriella

    02/01/2005 18.16.45

    il libro fa molto riflettere su ciò ke è la vera essenza della cultura ma ci mostra anke la + totale ignoranza.. nonostante ciò ha un finale ke lascia a desiderare ...

  • User Icon

    tiziana sellato

    03/12/2004 20.17.54

    IL LIBRAIO DI SELINUNTE di Roberto Vecchioni. Provate a pensare ad un'esistenza senza più parole, immaginate la vostra vita che scorre nell'oblio delle cose senza nome, perché avete perso le parole, non ricordate più i nomi, non potete più pensare. In questa favola semplice e discreta, in questa favola un po' strana, le parole non vi appartengono più, scivolate per sempre nel fondo del mare. A Selinunte, un paese che "pareva un angolo di mondo senza male", le persone hanno perso le parole, le hanno perse per sempre, perché non hanno saputo ascoltare il libraio. Un uomo giunto in paese all'improvviso, il libraio, non bene accolto perché diverso, straniero, arrivato con un carico di libri e tante voglia di leggerli senza trovare nessuno disposto ad ascoltarlo, nessuno che lui potesse vedere, perché c'è "Frullo", un ragazzo come tanti, che, nascosto dietro a due pile di libri, ascolta incantato le sue letture. Le stupende parole di Pessoa, Sofocle, Shakespeare, Borges, diventano musica per "Frullo", ed è grazie a quelle parole che egli non è trascinato nell'abisso silenzioso nel quale sono risucchiati tutti gli altri abitanti di Selinunte. Sarà lui a raccontarci gli avvenimenti così come si sono svolti, la sua voce narrante ci incanta dalla prima pagina, ci trascina nel silenzio del paese e ci fa sperare insieme con lui che le parole facciano presto il loro ritorno. Una favola che tocca il cuore e ci insegna l'importanza di sapere ascoltare le parole degli altri. Tiziana Sellato

  • User Icon

    VEnz

    03/12/2004 16.28.27

    Ritengo questo libro molto interessante.Quasta storia fa riflettere l'uomo sull'importanza della parola e nel fatto specifico l'importanza dei libri!concludo dicendo che il libro si ti fa pensare ma ha anke grandi carenze.

  • User Icon

    Bluna

    21/11/2004 20.04.00

    Una favola moderna dal "sapore" antico. Vi consiglio di leggerlo.

  • User Icon

    Simo

    25/08/2004 21.46.43

    Una bella storia che puo insegnare molto.. I tratti della vita comune che si uniscono al fantastico, un libro magioco che puo regalare a chi non ama i libri delle nuove senzazioni.

  • User Icon

    Mauro

    27/07/2004 06.45.15

    Non è un capolavoro, ma un testo gradevole, da leggersi in un fiato. Una favola dalle innumerevoli interpretazioni.

  • User Icon

    tatia

    30/05/2004 18.29.36

    il poeta sa scrivere canzoni e poesie ma purtroppo non i libri...

Vedi tutte le 25 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione