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Mikkel Birkegaard

Traduttore: E. Kampmann
Editore: TEA
Collana: TEA biblioteca
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 436 p., Brossura
  • EAN: 9788850235674
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Recensioni dei clienti

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    Laura

    05/11/2013 21.50.01

    La trama è veramente originale così come i personaggi, peccato per la scrittura un po' banale.

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    G.

    28/07/2012 11.41.52

    Libro inutile!Vuole essere un thriller stile Glen Cooper ma non ci si avvicina nemmeno, inoltre la scrittura è fin troppo elementare e a tratti incomprensibile! Sconsigliato!

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    andrea71

    18/07/2011 18.06.19

    Sinceramente non ho capito l'enfasi intorno a questo libro. Forse mi aspettavo di più, ma la trama di questo libro è tutt'altro che avvincente ed originale. Ed il finale poi... Praticamente è un libro in cui non succede nulla dall'inzio alla fine! Che noia!

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    Sonia

    14/01/2011 23.54.05

    Orribile, sono arrivata a metà libro e poi ho lasciato perdere perchè era una condanna leggerlo... Scritto male e veramente piatto

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    romina

    25/10/2010 08.56.58

    Dall'inizio avvincente mi aspettavo davvero qualcosa di meglio. L'idea dei Lectores era originale ma poi...tutto troppo prevedibile. Si capisce subito il cattivo della situazione ed i personaggi sono piatti. Il linguaggio usato o meglio la traduzione non è delle migliori vengono usati termini a volte ripetitivi e obsoleti. Insomma tanto fumo e poco arrosto. Romina.

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    valina91

    24/10/2010 16.52.11

    Un libro che parla di libri. Una lettura davvero interessante, leggera e molto scorrevole. Il protagonista Jon Campelli si troverà ad affrontare un nemico oscuro e i fantasmi del passato. Grazie ad essi e all'aiuto di Katherina Muhammed e della Società Bibliofila potrà risolvere quest'intricato mistero. Lo consiglio a chiunque voglia fare una lettura piacevole e rilassante!

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    Fabrizio

    05/09/2010 12.34.48

    Scritto in maniera superficiale, con un linguaggio a volte banale ("fece spallucce"), l'idea alla base del romanzo è originale ma la trama è poco avvincente e dal finale scontato.

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    stefania

    26/07/2010 12.17.04

    Pensavo meglio... cmq scrittura molto scorrevole e letto in pochi giorni... peccato che si capisca subito chi sia il cattivo di turno

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    Ragnetto

    24/05/2010 13.29.24

    Terribile.....scritto malissimo, povero nel linguaggio da far paura....personaggi senza nessuno spessore....scrittura piatta e monocorde...soldi sprecati. Se questo è stato un caso editoriale in danimarca, poveri danesi!

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    Flavia

    03/03/2010 16.23.14

    Capisco alcune recensioni negative, concordo con la banalità del linguaggio, ma il mio voto è positivo (anche se non il massimo). La storia è buona, il linguaggio è scorrevole, si legge in pochi giorni.

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    Davide

    01/02/2010 16.42.25

    Premetto che è stato un regalo dello scorso anno ma ho deciso di prenderlo in mano per leggerlo soltanto un paio di giorni fa. L'ho appena finito e purtroppo devo dire che non è proprio il genere di libro che ti lascia qualcosa dentro non appena lo hai finito di leggere. Già non appena ne ho letto la trama dal risvolto di copertina ho arricciato il naso, ma per carattere tendo sempre a non fermarmi solotanto ai primi capitoli a meno che il libro non sia davvero noioso. Quindi. trama seppur originale piuttosto inverosimile degna solo di un film o una serie Tv a puntate, personaggi piatti e scontati, dialoghi ed espressioni dei personaggi (vedi il "faceva spallucce" usato una miriade di volte) a dir poco snervante e irritante. Finale scontato, prevedibile e banale degno proprio di un film fantasy americano. In conclusione l'ho finito di leggere solo perchè altrimenti mi sarebbe sembrato di tradire chi me lo ha regalato, ovvero una persona a me cara che quando me lo ha dato era piuttosto entusiasta perchè auspicava mi sarebbe piaciuto. Insomma come tutte le opere troppo pubblicizzate la musica è sempre la stessa. Do un voto pari a 2 solo per incoraggiare questo giovane scrittore in fasce e sponarlo a fare meglio col consiglio però di lasciare perdere determinate trame banali e lesive per la pubblica suscettibilità

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    claudio

    11/01/2010 09.03.54

    Concordo con Stefano sulla povertà del linguaggio. Quante volte è scritto "fare spallucce"? Assolutamente deludente.

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    stefano

    22/12/2009 20.24.10

    Il libro mi è piaciuto poco: il linguaggio utilizzato è spesso banale e i dialoghi sono quasi sempre infantili (quante volte è presente l'espressione "sorriso sghembo", ad esempio ?). Un libro adatto anche per un quattordicenne. I personaggi non sono sviluppati adeguatamente e, a dispetto dei 'presunti' colpi di scena, in realtà la trama è scontatissima, compreso il finale. Non capisco le recensioni del primo capitolo (!?); sarà anche carino ma si tratta solo di sette pagine: purtroppo il libro ne ha altre 427!

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    Libricciola

    15/12/2009 10.51.49

    Che delusione!la storia di per sè non è male, però la sostanza non è molta. L'inizio è interessante, in seguito si perde. Il filone "romanzi che parlano di romanzi" comincia ad annoiarmi...Ho l'impressione che con Ruiz Zafon abbiamo esaurito le risorse.

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    Patrizia

    23/09/2009 14.08.55

    Intrigante, suggestivo, anche se magari un pò pesante in qualche passaggio, da leggere!

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    luca paoletto

    01/09/2009 16.00.28

    Discreto, si può leggere, anche se non è niente di speciale

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    Massimo Macconi

    26/07/2009 20.25.16

    Nel suo genere, romanzo di avventura con elementi di fantascienza, si tratta di un libro che si difende bene: personaggi e trama accattivanti. Forse un po' lungo e pesante nelle parti in cui si insiste sul meccanismo con il quale gli adepti, mediante la lettura, riescono a influenzare la mente altrui. Bello invece il finale.

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    Manuel

    25/07/2009 20.36.32

    Mi hanno regalato questo libro lo scorso Natale e devo dire che è stato un regalo molto apprezzato. Lo considero un bellissimo fantasy-thriller, perchè, appunto, ha degli ottimi elementi fantastici e misteriosi. Dopo solo qualche pagina, sei capovolto nel mondo dei "lectores" e ne resti affascinato. Come romanzo d'esordio, è davvero bello. Lo consiglio a tutti gli amanti dei fantasy e dei thriller e a chi, magari, vuole leggere qualcosa di diverso dal solito...

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    Raffaella

    19/07/2009 23.48.54

    Ce l'ho fatta. Sono riuscita a terminarne la lettura, con gioia così posso passare ad un vero thriller, o comunque ad un vero libro. Il primo capitolo ho pensato che fosse una trama completamente diversa, affascinante e assolutamente innovativa. Dal secondo capitolo in poi è stata una pena infinita ... e dire che le recensioni su IBS mi avevano avertita ma in vacanza l'unica libreria era sprovvista di titoli migliori. .... Ben mi sta, la prox volta compro TOPOLINO per godere delle vacanze ....

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    Paolo Pizzi

    25/06/2009 11.07.12

    Un libro sottovalutato. Se nella prima parte, l'introduzione o antefatto che dir si voglia, è fin troppo banale e nell'ultima, il gran finale, è materiale per il rifacimento Bolliwoodiano di James Bond, il libro, nella parte centrale lenta, misurata e cionondimeno ricca di spunti è a dir poco sorprendente. Non tanto per l'indagine in se, non tanto per l'originale ma mal spiegato elemento parascientifico su cui sta in equilibrio precario l'intera trama, quanto per l'atmosfera che crea. Un atmosfera autunnale, fredda, misteriosa contrapposta a quella calda, protettiva e un po' malinconica che crea attorno a se il protagonista del romanzo. Un contrasto all'apparenza stridente ma in realtà perfettamente calzante e rappresentativo di un particolare fenotipo umano che si circonda del calore dei propri affetti per poter continuare a camminare nella freddezza del vivere quotidiano. E'dunque questo un libro che, seppur fin troppo canonicamente suddiviso in tre parti, riesce inaspettatamente a creare nel lettore quella sensazione di immedesimazione riflessa tipica della weltanschauung della "narrativa post romantica". Attenzione non stiamo parlando di un capolavoro della letteratura moderna: è pur sempre un romanzo con molti aspetti negativi, vedasi per esempio il sopraccitato originale ma mal spiegato elemento parascientifico che rimanda all'ultimo stanco Michael Crichton o certi personaggi talmente stereotipati da risultare burleschi o certi "effetti speciali" del finale a dir poco fumettistici. Ciò nonostante in quella meravigliosa parte centrale, con quella particolarissima e accogliente atmosfera, l'autore riesce (speriamo volontariamente) ad elevare il romanzo a termine di paragone per la narrativa moderna, altro che Stieg Larsson! Considerato in oltre che si tratta di un' opera prima di un autore pressoché sconosciuto, questo romanzo, lascia ben sperare per il futuro. La strategia di regalare il volume a chi ne commentasse la banale prima parte non rende giustizia ne al romanzo ne all'autore. Promettente

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