Il libro dei mostri - J. Rodolfo Wilcock - ebook

Il libro dei mostri

J. Rodolfo Wilcock

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Editore: Adelphi
Formato: EPUB con DRM
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Dimensioni: 845,75 KB
Pagine della versione a stampa: 143 p.
  • EAN: 9788845981586
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Roberto Bolan~o racconta che il primo libro di Wilcock che gli capitò di leggere – «in giorni nei quali tutto faceva presagire solo tristezza» – gli «restituì l’allegria, come riescono a farlo solo i capolavori della letteratura che sono al tempo stesso capolavori dello humour nero». Da allora non smise mai di raccomandare, come si raccomanda un farmaco benefico, quello che definiva «uno dei più grandi e più strani (con tutto ciò che di rivoluzionario ha in sé questa parola) scrittori di questo secolo, che nessun buon lettore deve trascurare». «Il libro dei mostri», l'ultimo di Wilcock, lo conferma: è uno dei suoi più felici e sfrenati viaggi nel fantastico, la ricognizione puntuale ed esilarante-raccapricciante di un «piccolo mondo mostruoso», dove non troveremo Sirene e Onocentauri, ma molti personaggi improbabili – e che pure ci sembra di incontrare ogni giorno, in quella quotidianità, riconoscibile come semplice maschera del caos, in cui vengono genialmente innestati il grottesco e l'assurdo, la diversità e la follia: il geometra Elio Torpo, per esempio, si è tramutato in un vulcano di fango, l'ufficiale postale Frenio Guiscardi in «un ammasso di peli, lana e bambagia, di forma genericamente sferica», il critico letterario Berlo Zenobi in una massa di vermi, il veterinario Lurio Tontino in un asteroide, e lo psicoanalista Ruzio Haub-Haub è in tutto simile a una vipera... Come Hrundi V. Bakshi (il protagonista di «Hollywood Party»), ha scritto Edoardo Camurri, «Wilcock si diverte a mandare a gambe all'aria tutto quanto»: sotto la caustica ferocia dei suoi attacchi crollano frasi fatte, luoghi comuni, banalità e ideologie.
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    Delpy83

    03/06/2020 03:39:22

    Libro bellissimo. Lo stile fulmineo e corrosivo di Wilcock nel delineare il profilo di personaggi tramutati in prodotti mostruosi delle loro stesse ossessioni e vizi rimanda a quegli antichi bestiari medioevali, in cui le metamorfosi avevano funzioni prettamente metaforiche e protolombrosiane. Grande penna e ottimo umorismo, stralunato e mai eccessivo.

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    blue95

    15/05/2020 13:52:25

    Uno dei migliori libri italiani del Novecento l'ha scritto nel 1972 un autore argentino di padre inglese. Wilcock definiva questa sua creatura come "un romanzo con settanta personaggi principali che non s'incontrano mai". Fra le derive ammalianti di Borges e i tic nervosi di Gombrowicz, c'è una scrittura che mira all'ideazione di nuovi archetipi e sa farlo con un portamento impeccabile, srotolandosi fra scheletriche ambientazioni metafisiche, grottesche nature morte, macabri idilli e bozzetti metropolitani animati da apparizioni paradossali. Più incantatore qui che ne La sinagoga degli iconoclasti. Qui abbiamo il Manuale di Esseri Umani, più o meno umani, circondati da esseri più o meno umani. Due-tre paginette per ciascuno, e ti senti come Wertheimer quando sente Gould suonare le Variazioni Goldberg. Assolutamente consigliato.

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    Ajeje Brazov

    13/05/2020 10:00:25

    Un caleidoscopio di personaggi stravaganti, surreali, inarrivabili, per certi versi più surreali dei quadri di Dalì o altri esponenti del Surrealismo nella pittura. Ma quando li leggi, questi racconti di 2 o 3 pagine massimo, ti lasciano quel non so che di riflessione umana e sociale, sorprendente. Oltre ad essere personaggi il più lontano possibile dal reale, il tutto è alimentato dai nomi di questi personaggi, a dir poco alieni, ma perchè allora, ad ogni conclusione di racconto mi trovo lì a rimuginare su: comunque ha dell'umano in senso così stretto, che quasi mi sento in prima persona preso in oggetto! Una gran bella scoperta, racconti esilaranti, riflessivi, crudi, horrorifici, grotteschi, schifosamente "splatter" alle volte e così densi di significati nascosti e non

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    Sandro G 74

    03/02/2020 05:56:26

    D'accordo in pieno con la precedente recensione, brevi racconti surreali e divertenti, atmosfere allucinate, immaginazione sfrenata.

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    Giancarlo C.

    19/09/2019 18:00:29

    Il libro dei mostri è una raccolta di racconti brevi ispirati da piccole visioni deformanti nel pieno stile surreale e sferzante di Rodolfo Wilcock. Lo scrittore italo-argentino dà qui sfoggio di tutte le sue rinomate capacità di unire tematiche fantastiche a punzecchiature di luoghi comuni quotidiani, mettendo in scena le gesta - sempre assurde e deleterie, mai finalizzate a una precisa morale - dell'uomo fatto di specchi, del ragazzo che un mattino si risveglia ricoperto di piume, del poliziotto che muta pelle ogni primavera e la cui moglie, con affetto e pazienza, raccoglie in cantina tutte le pelli abbandonate negli anni dal marito. E di tanti altri, naturalmente, perchè Il libro di mostri consta di 144 pagine colme di folli ritrattini e straordinarie visioni allucinate. Wilcock, autore di un'ottima prosa, non è nuovo a questo tipo di schizzi, sempre sul confine con il nonsense (si pensi a I due allegri indiani); purtroppo però Il libro dei mostri rimarrà la sua ultima opera stampata in vita.

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    Fabiana

    20/05/2019 14:31:11

    Wilcock è illuminante. Dovrebbero leggerlo nelle scuole. Stupendo!

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    v

    02/04/2019 16:14:59

    Una fantastica scoperta.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente
  • J. Rodolfo Wilcock Cover

    Poeta, scrittore, critico letterario e traduttore argentino naturalizzato italiano.Figlio di padre inglese e di madre argentina, studiò Ingegneria civile presso la Universidad de Buenos Aires.Il suo primo libro di poesia, Libro de poemas y canciones (1940), attirò subito l'attenzione della critica e fu insignito del Premio Martín Fierro della Sociedad Argentina de Escritores. Poco tempo dopo conobbe Silvina Ocampo, Adolfo Bioy Casares e Jorge Luis Borges, ai quali sarebbe rimasto legato da grande amicizia.Fra il 1942 e il 1944 diresse la rivista letteraria Verde Memoria, Tra il 1945 e il 1947, la rivista Disco.Lavorò come impiegato presso le ferrovie statali argentine. Abbandonò l'incarico nel 1944.Nel 1945 editò in proprio due libri di poesia: Ensayos... Approfondisci
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