Il libro delle illusioni

Paul Auster

Traduttore: M. Bocchiola
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 4 gennaio 2017
  • EAN: 9788806233495
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Recensioni dei clienti

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    Valeria

    05/03/2018 14:01:06

    Davvero coinvolgente, una storia un po' onirica, appassionato. La storia molto bella, lascia una sensazione di leggerezza nonostante le vite dolorose dei protagonisti. Personaggi intensi, ben caratterizzati. Bello.

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    Bafometto

    29/05/2013 08:56:06

    Stupendo. Una chiccha da leggere con passione

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    mario69

    05/07/2007 22:51:08

    Piacevole, non trascendentale. Viaggia leggero, rimandi continui, echi e citazioni si susseguono e si rincorrono, affacciandosi per poi nascondersi, e alla fine rimane la sensazione di un viaggio che è stato piacevole, ma che avrebbe potuto esserlo anche di più. Devo essere sincero, è un deja vu questa recensione, perchè ogni libro di Paul Auster mi lascia così, con la consapevolezza di aver letto pagine scritte magistralmente, storie interessanti ed abilmente intrecciate, ma alle quali manca sempre una virgola per arrivare al capolavoro......... consigliabile, non indimenticabile.

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    simona

    09/01/2006 19:32:28

    Questo libro mi è piaciuto molto. In alcuni punti mi ha fatto riflettere, in altri mi sono sentita trascinare dall'entusiasmo per il cinema antico. Ne"il libro delle illusioni" ci trovo un grande trasporto per quello che succede nella vita: il dolore, la passione e per tutte le cose che si amano.La voglia di vivere tutto completamente, fino in fondo. Ogni cosa che si fa prima deve essere fatta per se stessi, si può sentire e amare poi finalmente offrirla al resto del mondo

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    andrea

    28/11/2005 23:14:29

    molto bello, una matrioska leggera ripiena di sensibilità nei confronti della vita, della passione e del dolore. leggetelo, non ce ne sono tanti di libri così.

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    Andrea

    20/12/2004 13:40:14

    Bello e ben costruito. Forse un po' eccessiva la catena di morti che si abbatte sul protagonista. Ma per il resto è scritto bene e vale la lettura. Altra perla di Paul Auster.

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    Fabio

    09/11/2004 08:53:35

    Avvincente e ricco di invenzioni letterarie. E' un bellissimo libro che parla di amore, costruito con gusto, raffinatezza, sensibilità e un autoironico e dissacrante virtuosismo tecnico, che non vuole essere (come forse pretende l'autore della prima recensione) un capolavoro. Veramente un gran bel libro.

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    Enrico

    27/09/2004 15:54:14

    Presente e passato s’intrecciano in un evolversi di situazioni che a volte paiono concatenate tra loro, altre volte sembrano scorrere via in parallelo, alienate le une dalle altre. Ogni scena si traduce in una affannosa indagine finalizzata a ritrovare se stessi attraverso l’espiazione delle colpe. Io non nego di aver avuto difficoltà a leggere questo libro tutto d’un fiato, eppure l’ho trovato a lunghi tratti avvincente.

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    Gaia

    18/07/2004 21:35:47

    Con questo romanzo struggente Paul Auster dimostra ancora una volta di essere uno dei più grandi scrittori moderni. Questo libro è uno dei più belli scritti da quest'autore eccezionale, nel quale si confronta con la sua passione per il cinema muto e la letteratura francese. Magnifico il richiamo finale alle "Memoires d'outre-tombe" di Chateaubriand.

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    mr.ripley

    14/06/2004 10:13:32

    Non è la prima volta e non sarà (speriamo) nemmeno l’ultima. Eppure, ogni volta che prendo in mano un libro di Paul Auster so già che sta per cominciare un lungo viaggio; la strada sarà tortuosa o, a tratti, estasiata dalle luminarie più festose, cupa oppure sorridente, estrema oppure lineare. Un libro di Auster è il trionfo della fantasia che, giustamente, non si pone confini; un viaggio, dove ogni attore indossa abiti, li cambia, li ripone e li riutilizza senza altre preoccupazioni inutili come il tempo o lo spazio. “Il libro delle illusioni” è un vero capolavoro, scritto con grande maestria da uno dei talenti indiscussi dei nostri tempi. Un professore universitario, nel pieno della sua ricca e celebrata vita, perde all’improvviso la moglie e i due figli in un terribile incidente aereo; una gomma implacabile cancella uno ad uno i punti di riferimento della sua vita e la mente, già fragile di natura, vacilla fino al punto di crollare. La salvezza, o meglio, una boa di salvataggio è rappresentata da alcuni vecchi film muti, brevi reminiscenze del passato in bianco e nero, immagini frammentate e sogni di celluloide; le brevi comiche sono interpretate da tale Hector Mann, un attore che vestiva di bianco e che puntava gran parte della propria mimica ed espressività ad un paio di baffetti seducenti. Osservando quei film, il professore, dopo molto tempo da quei tragici fatti, si ritrova a ridere, a ridere di gusto, riuscendo a percepire questa novità come un segnale di vita; per placare la mente e per cogliere una sfida, decide di ricostruire in un libro il profilo di questo attore, scomparso misteriosamente all’apice della carriera, alla fine degli anni venti. Hector Mann è davvero scomparso? Una lettera, arrivata diversi anni dopo la pubblicazione del libro, sembra sostenere il contrario. Auster è abile e svolge con grande genialità il proprio mestiere: prima informa il lettore sulla vita del professore, sui suoi altalenanti percorsi alla ricerca di un equilibrio; come un fiume in piena, poi, apre le memorie di ciò

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    dilaga

    06/08/2003 16:11:57

    il paul auster, non delude, in questo suo scritto ci regala la passione del cinema muto rivedendo i film muti insieme al protagonista e andando alla scoperta di un mondo tanto lontano da noi ma dopotutto tanto vicino. la scrittura e veloce e "fresca" il ritmo buono

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    alberto

    03/06/2003 00:40:52

    buon ritmo, molto cinematografico. si fa legegre rapidamente, scorre lieve, non appesantisce, ma non lascia ricordi o emozioni. sembra fatto apposta per titillare un pubblico che vuole sembrare intelligente senza affaticarsi più di tanto. Forse ha ragione lui.

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    Federica

    05/05/2003 10:52:58

    Carino, scorrevole, ma, sinceramente, non mi ha colpita più di tanto.

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