Il libro delle spade

Curatore: G. Dozois
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 6 marzo 2018
Pagine: 560 p., Rilegato
  • EAN: 9788804685708
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Recensioni dei clienti

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    Alessandro

    06/06/2018 15:51:15

    Quest’antologia è davvero difficile da valutare. Composta com’è da vari racconti, opera di autori diversi, il giudizio di ognuno varia tra un capitolo e l’altro. Alcuni sono molto belli, appassionanti, ben scritti, altri sono più carenti. Inoltre le spade(il filo conduttore dell’opera)in alcuni di questi testi è ridotto a un dettaglio appena accennato. Sono stato indeciso tra 3 o 4 stelle, ma alcuni racconti meritavano decisamente il voto più alto “Vince il migliore” è un’ottima apertura, cupo, affascinante e con un certo umorismo “La spada del padre” ci offre una realtà suggestiva e apocalittica “La Fanciulla Nascosta” è interessante, pittoresco ed esotico “La Spada del Destino” all’inizio non mi convinceva, ma poi è migliorato moltissimo “« Sono un bell’uomo » disse Apollo Crow” è stato un supplizio dall’inizio alla fine, l’ho terminato a fatica. “Il trionfo di Virtù” non mi ha coinvolto, a dispetto del suo inizio solare “La Torre Magica” è intrigante e con un’ambientazione molto fantasiosa. “Hrunting” è la continuazione di una saga ben nota, ideata in un vivido e decadente mondo vichingo “Un lungo e freddo inseguimento” è intenso e coinvolgente. Uno dei migliori “Quando facevo il bandito” non è male e scorre velocemente. Ma sembra che gli manchi qualcosa “Il fumo dell’oro e gloria” ha una certa ironia e un’ambientazione cupa, a volte però è un po’ lento. “L’enigma di Colgrid” è carino e rimanda alla società industriale dell’ottocento. “La maledizione del re” si svolge in una natura esotica ma la trama proprio non attira “Acquapendente”, tratto da una trama generale molto intrigante, è il 2° miglior racconto del libro. “La spada Tyraste” è breve e veloce, e fin troppo irreale, una storia che proprio non mi ha convinto “I figli del Drago” è il motivo per cui non mi sono goduto il resto del libro, tanto era il desiderio di leggerlo. Si è rivelato il migliore di tutti, 50 pagine terminate tutte d’un fiato. Metterlo alla fine è stata una vera crudeltà.

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