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Francesco Palmieri

Editore: Mondadori
Collana: Strade blu
Anno edizione: 2012
Pagine: 184 p. , Brossura
  • EAN: 9788804616153

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    filippo nox

    23/11/2012 20.58.41

    Non mi ha entusiasmato. Forse mi aspettavo qualcos'altro.

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    Prinze

    14/10/2012 14.58.18

    Un linguaggio che si richiama alla cronaca giornalistica, eppure irresistibilmente romanzesco; una prosa articolata, coinvolgente, nient'affatto asciutta, così come si addice alla materia trattata. Una "carrellata" quasi cinematografica di personaggi che ci scorrono davanti con le loro storie e le loro verità. Il tutto attraverso la penna del grande cantore di Napoli, quel Ferdinando Russo (alter-ego dell'autore) che cantò - e incarnò lui stesso, poeta e guappo - lo spirito più autentico e contraddittorio della città di Partenope. Un racconto di verità storiche e umane; di poesia e camorra, canzoni e coltelli; comunque sia di cose "nascoste". Perchè Napoli fa così, fa tanto chiasso per nascondere quello che succede davvero: l'"ammore" e la morte.

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    Marina

    12/10/2012 17.52.40

    Romanzo singolare e bellissimo quello di Francesco Palmieri, che alla voce di Ferdinando Russo - poeta, narratore, giornalista, conoscitore di camorristi e studioso appassionato dell' "Onorata Società" - affida il racconto di sessanta anni di storia di Napoli. E' una storia spesso negata o ignorata, che ci rivela come un'ambiguità costitutiva segni la nascita dello Stato unitario, se è vero ciò che Russo sa, intuisce e narra e cioè che, al di là delle repressioni di facciata e delle professioni di antimafia, fitti e costanti furono i rapporti che si istituirono fra la camorra e i rappresentanti del nuovo regno d'Italia. Quello di Palmieri però non è un testo di polemica storica, ma uno splendido romanzo che avvince il lettore in virtù di uno stile felicissimo che sapientemente mescola immagini cinematografiche, scorci storici, momenti lirici.

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