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Recensioni Il libro nero del comunismo

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    10/01/2021 10:56:17

    Interpretazione in chiave demonologica della Rivoluzione Russa e delle successive esperienze rivoluzionarie. Gli autori assemblano una serie di luoghi comuni filosofici e storici nei quali correlano in modo disinvolto temi assai complessi dimostrando una conoscenza e/o una capacità interpretativa pressoché inesistenti del pensiero di Marx e della prassi politica di Lenin, Stalin o Mao. Non è considerato in modo serio il contesto nel quale i movimenti e i partiti comunisti si trovarono ad operare, con riferimento all'ostilità internazionale e alla debolezza interna da cui fu caratterizzata l'esperienza sovietica, in particolare nella sua fase di avvio e alle scelte, spesso obbligate, cui furono costretti il governo bolscevico e successivamente Stalin. Scandaloso che si taccia dell'assedio e dei sistematici atti ostili a cui è ancora oggi sottoposta Cuba da parte dell'imperialismo statunitense, determinanti ai fini di molte scelte compiute dal governo cubano. Un monumento in rovina al neoliberalismo trionfante negli anni '90 ed ora in via di estinzione.

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    12/06/2020 10:05:11

    Veramente un bel libro, racchiude molta storia che a scuola non viene spiegata, molto buono, consiglio l'acquisto per chi ne vuole sapere di più.

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    13/05/2020 20:39:48

    Una vergogna. Una ridicola operazione politica che a dispetto della storicita' che cerca di ostentare e' pieno zeppo di errori (pure banali), lacune, omissioni... Insomma, se avete bisogno di giudicare il movimento comunista sulle basi di questo volume farsa, potreste incorrere in errori di giudizio madornali. Forse e' meglio se cercate dell'altro

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    11/05/2020 12:46:34

    Libro bellissimo e da leggere assolutamente. Poco dettagliato per lo storico, che troverà una piacevole lettura, ma sicuramente illuminante per la persona comune che potrà approfondire una parte della storia troppo spesso manipolata nei libri.

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    27/05/2019 07:14:10

    Se i crimini del nazismo vengono continuamente ricordati e, con l’istituzione della Giornata della Memoria si celebra la liberazione di Auschwitz, passa sotto silenzio ciò che ha commesso il comunismo a partire dalla rivoluzione d’ottobre in Russia e successivamente dove esso si è affermato nel mondo. Il libro è ricco di note e dati che rendono l’idea di cosa sia stato il comunismo dove ha preso il potere e ha governato dittatorialmente per decenni. Va detto che questa ideologia, che prende spunto dal pensiero del marxismo-leninismo, proponeva una visione di liberazione e del raggiungimento della felicità da parte dell’uomo spogliato dall’oppressione capitalistica della classe borghese, si è rivelata nella sua attuazione pratica la più grande sciagura dell’umanità, con lo sterminio calcolato di circa 100 milione di persone nei Gulag sovietici e nei Laogai cinesi, dove gli oppositori politici e di classe venivano rinchiusi e massacrati senza pietà da parte degli aguzzini. Come è noto, il comunismo ha governato tirannicamente anche in Corea del Nord, Vietnam, Cambogia (dove metà della popolazione è stata uccisa dal macellaio Pol Pot), Cuba, e in molti paesi dell’America latina e dell’Africa dove i partiti comunisti locali hanno condotto delle campagne di stragi contro i nemici interni. Viene logico chiedersi come mai si è dovuto aspettare tanto per sapere delle atrocità commesse in nome del “socialismo reale”; innanzitutto con il crollo dell’Urss nel 1991 si sono aperti gli archivi di Mosca e gli storici hanno potuto iniziare un lavoro di ricerca che fino ad allora era stato impossibilitato, inoltre in Italia per molti anni è esistito il più forte partito comunista d’Occidente che per ovvie ragioni ha cercato di tenere all’oscuro le malefatte compiute dal comunismo internazionale, complice la classe intellettuale di formazione marxista che ha detenuto il potere in campo culturale. Il libro e vivamente consigliato, anche se l’eccesso di dati può appesantirne la lettura

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    01/03/2019 21:06:47

    "non ho letto il libro ma devo dire che quello che c'è scritto è vero/falso", commento medio di chi ha messo cinque stelle oppure una, traete voi le conclusioni del livello culturale degli "anti-ad ogni costo", io ho letto il libro quando uscì nella sua prima edizione, e mi astengo dal manifestare ogni giudizio, ognuno può contestare il libro oppure concordare con i dati contenuti MA PORCA PALETTA, PRIMA ALMENO LEGGETELO E POI EVENTUALMENTE INFORMATEVI DATI ALLA MANO SE E' AFFIDABILE O MENO, altrimenti smettete di leggere libri, non è roba vostra

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    13/03/2018 23:01:50

    Vorrei solo dire che il comunismo è tuttora l'unica ideologia contrapposta al nazifascismo che imperversa ancora in Europa,ad avere un riguardo verso certe classi sociali e aver subito un drastico cambiamento dagli anni '50 ad oggi. Se nn fosse che i militanti comunisti si sono sempre dibattuti per i diritti civili,per i diritti delle donne,la parità dei sessi,il consumismo,la povertà,il lavoro,la cultura,i matrimoni civili e così discorrendo. Mentre il fascismo si è sempre impregnato di collaborazionismo col nazismo e ha solo promulgato un ideologia di controllo sulle masse e di capitalismo senza riguardi verso i meno abbienti. Quindi vorrei dire a certi capitalisti,fascistoidi,perplessi e megalomani di ripensarci bene sul concetto di comunismo odierno nell'epoca high-tech. Ciò era il passato,e tale resta. Ma un mondo migliore si può ancora promulgare.

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    25/04/2014 14:44:26

    Un libro ( troppo !! ) pieno di dati e numeri che, comunque, letta la storia di come lo intendevano ( il comunismo ) in uno stato, letto tutto. Bastavano un' ottantina di pagine. Inoltre : perche' chiamarlo "comunismo" ? Solo perche' un tot di persone tortura, uccide e prevalica altre persone parlando di "giustizia, potere al popolo e societa' piu' giusta" si pensa subito che siano COMUNISTI ? Cercate il significato di questa parola sul vocabolario e avrete la risposta (wikipedia su tutte). E ve lo dice un Capitalista convinto....

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    30/07/2012 18:47:42

    Un voto in più di quello che meriterebbe per il coraggio di trattare un argomento "Taboo", di cui non si può nemmeno parlare. Invece il libro evidenzia tutta la crudeltà del regime comunista, in qualsiasi paese si sia innestato. Molto ben descritta la storia dell'URSS, di Stalin e Lienin, dell'odio di classe perpetuato contro i borghesi, colpevoli solo di possedere delle proprietà. Altre parti invece sono un pò noiose, perchè riprendono solo dati numerici (ad esempio Cina), senza mostrare gli esempi eclatanti ripresi dalle testimonianze (poche) sovietiche. Il motivo è probabilmente la scarsità di documenti, in quanto i regimi hanno cercato di lasciare poche tracce. Lo consiglio comunque a tutti coloro che credono ancora in questa ideologia distruttiva.

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    29/10/2010 16:58:15

    Adesso ho 55 anni.Voglio sottolineare che ho vissuto per 35 anni sotto un regime totalitario di estrema sinistra.Si, non tolgo una virgola, per quato riguarda i crimini che hanno commesso i comunisti nel mio paese! Ma e da dire, che tutte le dittature assomigliano come le goccie del aqua,e non bisogna avere ilusioni. Non esiste dittatura buona o dittatura cativa .

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    21/10/2008 11:14:38

    Io Ho letto alcune del libro e ciò che ho letto è solo la dimostrazione che il comunismo ha compiuto crimini, forse anche più grandi del fascismo ( perchè compiuti in silenzio), continuando a rinfacciare le ideologie dell'altro totalitarismo e senza preoccuparsi minimamente di quello che andavano facendo...Come si dice poi, " i panni sporchi si lavano in casa"...la loro maggior premura è sempre stata quella di gettare ulteriore odio nei confronti del fascismo, quando poi le medesime o simil cose accadevano nel loro regime...

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    16/11/2007 14:14:31

    Ho appena finito di leggere il libro e devo ammettere che è uno dei più vasti e ben documentati studi che ho mai letto. Circa le pretestuose polemiche messe in atto da parte di chi parla di "revisionismo", dissento completamente. Questo libro altro non fa che mettere in luce cose che da tempo andavo sospettando, e cioè: il comunismo è un'utopia irrealizzabile perché ogni volta che si tenta di metterlo in pratica DEVE per forza produrre qualche milione di morti, per poter purificare la società dai borghesi, dal clero, dai nobili ecc. Salvo poi purificarsi nelle sue stesse file. Perciò, dopo questo libro, mi son fatto l'opinione che il comunismo deve essere dolorosamente messo in soffitta come un'idea irrealizzabile.

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    13/01/2007 15:34:42

    Salve a tutti. Io ho letto il libro e mi sono soffermato particolarmente (con grandi dispiaceri) sulle pagine più significative, dove vengono spiegate tutte le torture che i comunisti facevano alla povera e innocente gente. Ve ne citerò solo alcune: "Manganellate nelle parti sporgenti e sensibili del corpo"(caviglia, ginocchio, tempie, parti particolarmente fastidiose al tocco) "Ustioni da sigaretta sulla pelle e sugli OCCHI", "Estirpazione di peli di tutto il corpo, anche delle parti intime, e dei capelli". VI BASTA? Forse ve ne devo dire ancora una "Legnate su tutte le dita delle mani e dei piedi"(in fondo al bastone c'erano chiodi). Un numero: 83000000. Se non l'avete capito è circa il numero totale delle vittime fatte dal comunismo, ovviamente complete di torture citate sopra. Ora, anche se forse questo commento non lo leggerà nessuno, voglio dire la mia opinione e far pensare alla gente che in marzo 2006 ha votato per questo governo (che da già i risultati previsti): NE VALEVA LA PENA? Questo libro non è letto semplicemente perchè grazie all'ipocrisia e alla demagogia di chi comanda non gli è stata data importanza e tutti i tipi di pubblicità di questo libro che narra semplicemente gli eventi nella loro verità ed evidenza sono stati vietati, in quanto offensivi (perchè dicevano la verità). Se tutte le vicende dello sterminio fatto dai comunisti (es. GULAG) venissero ricordate ogni anno con la precisione di un orologio svizzero, come sono ricordati oggi i campi di concentramento per lo strminio degli ebrei, oggi non sarei quì a scrivere tutto questo. La verità è una, indiscutibile, ma soprattutto indimenticabile è questa, nel rispetto delle famiglie che hanno visto la morte dei propri cari, e NON potrà mai scomparire, anche se viviamo in un'era in cui nella maggior parte dei casi l'evidenza viene negata. Mi piacerebbe invitare tutte le persone che hanno votato comunismo e che negano queste orribili vicende a farsi un esame di coscienza e capire se davvero vale la pena TACERE. (se volete sono disponi

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    05/12/2006 12:10:37

    Certo che è dura la verità!!!! Finalmente e speriamo non sia l'ultimo, un documento che chiarisce meglio la vera identità del comunismo. Leggete e rileggetelo, meditate poi su che basi si sta reggendo la nostra cara ITALIA....

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    04/09/2006 13:27:27

    il comunismo fa schifo...perchè si condannano solo il naziesmo e il fascismo? Il comunismo dovrebbe essere il terzo male del '900!!!!

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    31/05/2006 00:13:22

    Io non lo ho letto il libro. Comunque sia, il Comunismo ha fatto veramente molte vittime. Dire che il Libro nero del Comunismo è propaganda politica è non riconoscere gli errori dei propri predecessori ed equivale a dire che un libro che parli della Shoah è propaganda politica. Non esistono vittime di Serie A (quelle del Nazionalsocialismo e del Fascismo) e vittime di Serie B (quelle del Comunismo). Tutti i genocidi devono essere portati alla memoria. Se non siamo tutti uguali da vivi, che possiamo esserlo almeno da morti.

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    19/05/2006 15:26:55

    Come ho già avuto modo di spiegare è giustissimo condannare ogni tipo di regime, ma se per condannarlo dobbiamo condannare anche chi credeva in un ideale, chi non si è sporcato le mani di sangue o di soldi sporchi. Per me parlare di storia(purtroppo vera) non vuol dire far vedere 2 quadrati di diverse dimensioni per rapportare il numero dei morti, non bisogna manipolare la storia per fare pura e sudicia propaganda politica o populismo. A questo punto allora bisognerebbe fare il libro nero del cattolicesimo, del capitalismo, della globalizzazione,...

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    10/05/2006 09:13:36

    Leggendo il libro ho avuto la conferma di quanto mi hanno raccontato carissimi amici russi che ho da diversi anni e che vivono ancora adesso là in quello splendido paese che è la Russia. Il comunismo è un fallimento! la gente che vive in Russia onestamente e di lavoro grida viva il capitalismo! Quelli che in russia sono ancora comunisti sono quelli che loro chiamano "novi ruski" e cioè i comunisti che si sono riciclati nei posti di potere,corrotti sino al midollo e che non hanno mai smesso di rubare soldi alla povera gente e che adesso vivono una vita con redditi da capogiro che noi non possiamo neanche immaginare. La stessa cosa che facevano i dirigenti comunisti duramte il regime. Le atrocità che il comunismo ha fatto nel mondo sono state talmente tante e mai rinnegate che mi fa schifo solo pensare come in italia possano esistere partiti che si fregino con orgoglio di tale nome. Mi basta solo pensare a come è la qualità della vita in quei paesi dove c'è ancora il comunismo. Il nostro amico Bertinotti in quei paesi non sarebbe andato in giro con la custodia portaocchiali di Prada al collo e la sciarpetta di Cachemire. E' bello vivere nel lusso, senza aver mai lavorato e predicare il comunismo da lontano. Mi piacerebbe farli parlare con le persone che nel comunismo hanno vissuto. Anche io da giovane studente credevo fosse l'ideologia migliore ma si tratta di una favola che finisce quando si cresce e si diventa adulti, Purtroppo in italia abbiamo ancora gente che vive nel mondo delle favole!!

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    06/05/2006 20:28:14

    chiunque in questo mondo ha la possibilità di attribuirsi una dote o comunque qualche caratteristica, chiunque quindi ha la facoltà di definirsi "comunista", di spacciarsi come salvatore del popolo. Sarebbe necessario scrivere il "libro nero del vero comunismo". Che qualcuno da un giorno all' altro si dichiari comunista non può mai macchiare quelle che sono le vere tendenze filo-popolari. Come sempre vengono nascosti i fatti peggiori che rovinerebbero la figura di qualcuno che ha conquistato, anche se in maniera ingiusta, la fama e l'amore di una grande folla quale quella dei comunisti. Pertanto Che Guevara, secondo quanto è scritto nel libro, non si può definire comunista, anche se per molta gente egli è uno dei grandi veri comunisti mai esistito al mondo.

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    04/05/2006 18:55:09

    finalmente un libro che porti alla luce tutti i misfatti del comunismo e fa capire che non è stata solo la destra a compiere crimini di guerra. e sopratutto che lo sventolare una bandiera con la falce e martello non è niente di cui andare fieri.

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    01/05/2006 11:52:05

    Che il comunismo possa uccidere sembra quantomeno grottesco! Il comunismo che si alza alla mattina, si lava la faccia, imbraccia il fucile e spara a destra e a manca non me lo vedo proprio. Sarà perché non conosco nessuna persona che si chiami Comunismo. A meno che non si ammetta l’esistenza di una persona chiamata Cristianesimo in grado non solo di uccidere ma anche di torturare i dissenzienti (ad onor di cronaca il lavoro sporco era relegato al braccio secolare che eseguiva gli ordini dell’inquisizione). Ed infine molti degli stati che si sono definiti comunisti lo sono stati solo all’inizio forse, d’altro canto basta definirsi comunisti per esserlo? Gli stati che stavano al di là della cortina di ferro erano ufficialmente definiti “democrazie popolari” ma di fatto è inutile dire che non lo erano; quindi definirsi comunista per molte nazioni ha lo stesso valore di quel “difendiamo l’identità cristiana” di chi fino a ieri si dichiarava ateo o festeggiava matrimoni celtici o giù di lì. Semplicemente non lo sono. E poi prima di parlare di Marx leggetelo per favore, e soprattutto contestualizzate le sue parole in riferimento all’epoca storica in cui visse e scrisse. Invito infine alla lettura de Il libro nero del capitalismo se non altro per sentire l'altra campana, altrimenti che razza di democratici siete?

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    22/04/2006 18:22:04

    Questo libro oltre a riportare fatti veri e cifre reali (tutto ciò può annoiare il lettore ma è necessario poiché spesso questi è del tutto all'oscuro di ciò che realmente è accaduto), aiuta a capire che i crimini commessi dai regimi comunisti in più di 70 anni, non sono stati un errore, ma sono stati la naturale conseguenza di una ideologia, quella marxista-leninista, che nega la libertà umana (politica, civile , religiosa, economica) in nome di un utopico egalitarismo materiale che si realizzerebbe con la rivoluzione e la dittatura del proletariato. Un'ideologia che nega la libertà, inevitabilmente, se tradotta in un sistema politico, produce milioni di morti. E' questa la lezione, che tutti dovremmo imparare. Questo è il vero messaggio che gli autori (tutti ex comunisti pentiti) ci hanno voluto trasmettere.

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    20/04/2006 15:53:24

    Devo essere sincero,non ho letto questo libro.....però sono appasionato di storia e posso dire a tutti i qui presenti "comunisti" che il comunismo ha fatto davvero milioni di vittime e non serve leggere questo libro per saperlo....anche se fossero "solo" 20 milioni le vittime del comunismo,sarebbero comunque molte di più di quelle del nazismo e del fascismo(lager,retate....).Sono i numeri che contano.Se volete sapere che cosa ha fatto il comunismo leggetevi:"I Grandi Processi Di Mosca 1936-37-38" a cura di Giuseppe Averardi della "Rusconi";è un libro uscito nel 1977.

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    15/04/2006 22:54:12

    Sinceramente ho trovato il libro molto fazioso e parziale.Quantomeno deprecabile il fatto dell'aver criticato un'ideologia prendendo come esempio solo alcune degenerazioni di questa.Infatti nel libro non viene preso minimamente in considerazione il vero ideale di uguaglianza che è proprio del cosiddetto comunismo.Sarebbe come dire che tutti i gelati(il comunismo) non sono buoni solo perchè ieri ne ho mangiato uno di cattivo sapore, e non prendere in considerazione altre pietanze che sono cattive per natura( ad esempio ogni forma di dottrina filo-fascista).Una veduta imparziale della situazione è sempre necessaria quando si vogliono trattare questi temi, e il libro, purtroppo per gli autori, non sembra tener minimamente conto dell'imparzialità.

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    12/04/2006 18:14:19

    Libro straordinario, chi lo nega dovrebbe andare a nascondersi visto che questi sono fatti incontrovertibili. Il comunismo è stata l'ideologia più ripugnante mai esistita sulla terra, più di 100 milioni di morti dimenticati. E in Italia c'è chi è ancora convinto che i comunisti siano brave persone.

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    30/03/2006 12:32:21

    Il vero problema è che si tende sempre a strumentalizzare a fini politici dei fatti storici. Infatti è innegabile che il comunismo come tutte le dittature abbia commesse delle atrocità e come tale vanno condannate. Ma vanno condannate così come occorre condannare e non dimenticare le atrocità del nazismo, del fascismo e di tutte le forme di potere che hanno usato la violenza e la paura come arma per controllare i popoli. faccio un esempio. La chiesa ha ammeso qualche anno fa le colpe dell'inquisizione che hanno torturato e ucciso in nome di Dio. I tedeschi hanno più volte condannato i crimini di guerra del nazismo, così come la russia post bolscevia ha condannato più volte le atrocità e i crimi di stalin. Non vuol dire questo che una ideologia sia più o meno sbagliata. Trovo che sia fondamentalmente sbagliato e controprodutivo usare la storia come arma per condannare una ideologia.

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    29/03/2006 12:59:51

    non capisco l'incredulità e l'ignoranza di alcuni di coloro che leggono questo libro e che lo considerano persino "propaganda politica". Mi fa venire una profonda rabbia, quasi un volta stomaco. Io sono la figlia di uno di quei deportati e ho conosciuto successivamente alcuni dei pochi sopravvissuti. Ci siamo sempre chiesti perchè i crimini commessi da questi regimi comunisti passano inosservati e non vengono pubblicizzati così come viene pubblicizzata la shoa. Per non dimenticare... Perché tutti questi morti dimenticati lo richiedono e non per propaganda politica. Mi pregio inoltre a richiamarle alla memoria a quel signore che lo chiama “tomo inutile” che molte sono le vittime di questi regimi che supplicano di essere ricordate.

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    28/03/2006 16:54:56

    Perché il tenore generale è: se si svelano errori commessi dal comunismo si tratta di menzogne/inesattezze, mentre se si sbandierano errori della destra si tratta sicuramente di orride verita? Suona tanto di parzialità...

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    13/03/2006 13:52:39

    Pura propaganda per scuotere le acque. Il presupposto su cui poggiano le discutibili tesi è il seguente: " Il numero delle vittime è maggiore.Perciò il nazismo è meno peggio del comunismo. Comunismo e regime comunista sono la stessa cosa. Marx, Berlinguer,ect. erano come Stalin o Tito." Una persona che conosca la storia non può che rimanere inorridita di fronte al dilagare di tanta ignoranza. Vogliamo parlare delle vittime della Santa Inquisizione? Dei morti del Terzo mondo di AIDS vittime del capitalismo sfrenato? Dei tanti schiavi, uccisi dall'imperialismo e dal colonialismo. La gente dovrebbe imparare a riflettere di parlare(o scrivere). E' giusto condannare ogni tipo di dittatura(nazismo, fascismo, Stalinismo, franchismo, Tito,...). Ma non commettiamo l'errore di fare di tutte le erbe un fascio.

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    09/03/2006 01:35:39

    Certo che bisogna avere tempo da perdere per mettersi a leggere questo inutile tomo. Non fareste meglio ad appenderlo in bagno? Scherzi a parte: è solo un libretto a tesi che già dal titolo dichiara l'intenzione di non compiere alcuna indagine storica. E' solo un elenco di cifre arrotondate per eccesso per provocare nell'ingenuo lettore un "ooooooooooh" di esclamazione. Nessuna persona intelligente e con un minimo di preparazione storica può pensare che Lenin, Pol Pot e Mao abbiano in comune qualcosa se non le bandiere rosse... Dio mio!

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