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Remo Bodei

Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2016
Pagine: 124 p. , Brossura
  • EAN: 9788815260499

Indice

I. I nostri limiti fisiologici

II. Natura e civiltà

III. Imparare a distinguere

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    luciano

    17/11/2016 21.29.49

    L'uomo, nella sua storia, ha infranto molti limiti; è andato oltre il limite fissato dalle Colonne d'Ercole che in certe epoche, il farlo, era considerato un tabù. Giordano Bruno, " filosofo, quasi per antonomasia, dell'oltrepassamento dei limiti", ha rivendicato l'esistenza di un universo infinito, in un mondo che considerava il cosmo chiuso e limitato fin dai tempi di Aristotele. Oggi, poi, la globalizzazione " costituisce una delle principali cause di abbattimento dei limiti". Nel Novecento sono stati infranti confini morali fino ad allora impensabili: l'Olocausto e la bomba atomica sganciata su Hiroshima e Nagasaki. L'Olocausto rimanda a " molteplici manifestazioni di inaudita disumanità e crudeltà che hanno contraddistinto il Novecento": i Gulag sovietici, i khmer rossi di Pol Pot, il conflitto fra tutsi e hutu in Rwand...

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    Egome

    30/03/2016 09.27.21

    Una sorta di 'Bignami' (detto in senso positivo) sulla presunzione umana di superare i limiti imposti dalla natura. Il mondo moderno va in questa direzione, soprattutto con media finalizzati a promuovere una crescita indefinita di bisogni e desideri, ad alimentare con la complicità della cosmesi e della chirurgia plastica il mito di una giovinezza inesauribile, ad esorcizzare la morte come un qualcosa che riguarda sempre 'gli altri', e così via. Si vuole uscire dai valori tradizionali in nome di un 'politeismo di valori', senza punti di riferimento precisi e disorientanti. L'uomo sempre in affanno a cercare nuove esperienze in una corsa ad ostacoli apparentemente senza freni e senza fine (il 'vietato vietare'dei sessantottini). Bodei in questo saggio è un narratore, profondo per i suoi continui riferimenti storico-filosofico-letterari: descrive, puntualizza, analizza, ma non commenta (peccato!), lascando al lettore tanti spunti di riflessione e talora - ahimè - un po' di amarezza.

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