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Joseph Conrad

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806226992
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Recensioni dei clienti

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    Renzo Montagnoli

    09/04/2017 09.04.57

    Accade, talvolta, che nel leggere le presentazioni o le recensioni di alcuni libri si dica espressamente che si tratta di un romanzo di formazione. Ecco, se si vuol comprendere cosa intenda con questa dizione mi pare opportuno che si provveda alla lettura di La linea d’ombra, un capolavoro e un classico della letteratura mondiale. L’opera venne pubblicata da Conrad nel 1917, un anno che si rivelò uno dei più sanguinosi fra quelli della prima guerra mondiale ed è risaputo che il romanzo, breve, venne dedicato al figlio ferito sul fronte occidentale; più che una dedica, è però da considerarsi un compendio di istruzioni per la vita. Infatti, la linea d’ombra, da cui il titolo, è quel confine indefinibile che segna il momento del passaggio dalla spensierata giovinezza alla concreta maturità, dal desiderio che il domani sia oggi al sogno che il tempo invece possa rallentare; in ogni uomo c’è un periodo di gaia spensieratezza e un altro in cui si comprende di essere diventati indipendenti e responsabili. Non c’è dubbio che La linea d’ombra racconti di un’esperienza dell’autore; la vicenda del secondo ufficiale che sbarca per tornarsene a casa e poi si ritrova comandante di una nave che non naviga certo in acque tranquille, fra bonacce, tempeste della natura e dell’equipaggio, è un po’ la metafora dell’uragano che si scatena nell’intimo quando da giovani si diventa adulti, quando si abbandona il beato stato d’incoscienza per confrontarsi con gli altri e anche con se stessi con i mille problemi della vita. Proprio per comprendere pienamente quel senso di inadeguatezza che ci coglie nel passaggio dalla gioventù alla maturità è uno di quei romanzi che possono essere letti, e ben capiti, solo da un adulto, che avrà fra l’altro il piacere di verificare come anche lui ha navigato in acque infide, fra bonacce e tempeste, fra uomini disperati e trasognati, per poter prendere infine coscienza di se stesso.

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    Henry il grigio

    27/08/2011 11.18.49

    Il primo libro di Conrad che leggo, ben scritto, personaggi unici, mi è piaciuto.

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    Enrico

    25/08/2011 08.42.11

    Romanzo visionario questo che nasceva dal genio Conrad. Una misteriosa storia che ti trasporta sul battello del primo comando del protagonista. Da leggere.

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    stefano

    17/09/2008 10.16.14

    lo stile conradiano può sembrare l'antitesi dei temi da lui trattati. Tanto potenzialmente avventurosi ed esotici questi, quanto pacato e riflessivo l'altro. L'ambientazione cattura, anche in questo caso, con il tiepido e umido, e spesso soffocante, abbraccio dei mari d' oriente.

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    AG

    18/07/2007 10.47.34

    E' un'ottima lettura (un racconto lungo più che un romanzo breve). Si legge velocemente e con piacere. E' particolare perchè narra una vicenda dal punto di vista delle sensazioni, delle reazioni e della psicologia del protagonista narrante. Una metafora della vita e delle difficoltà a cui si va in contro. C'è chi ti frega per i suoi interessi, chi ti aiuta, chi ti invidia, chi è disposto a collaborare, eventi fortunosi e contrari, coincidenze e imprevisti, situazioni critiche, periodi in cui si è impotenti di fronte alle avversità. Opera semplice senza grandi e arroganti pretese filosofiche. Non importa tanto la vicenda, ma quello che passa per la testa dell'io narrante. Un classico originale consigliabile.

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    Emanuele Candiano

    06/11/2006 20.26.16

    Il libro presenta l'aspetto di un libro d'avventura molto intricato,con molti tratti descrittivi(alcuni per me inutili) e di analisi.Per me Conrad aveva ben in mente cosa descrivere e come descrivere ciò,ma in modo complicato ma non terribile.Il risultato:un libro buono ma non comprensibile da tutti.

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    Aleblls

    09/03/2006 14.04.38

    Un bel racconto lungo, forse il più bello che ho letto di Conrad. Bello il messaggio che ci lascia Conrad, l'inevitabile epilogo della fanciullezza con la sua "noia" e il passaggio attraverso la linea d'ombra. Romanzo di formazione, quindi. Penso comunque che si sopravvaluti troppo il carico intellettuale di questo racconto; non dimentichiamoci che Conrad era uno scrittore di best sellers, oggi paragonabile a Dan Brown. Spettacolare e impressionante si riconferma l'abilità stilistica di quest'uomo... un linguaggio assolutamente moderno e fluente, ma del resto l'italia è tutto un altro mondo!

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    Romano De Marco

    30/12/2005 07.16.39

    Breve autobiografico romanzo incentrato su un episodio che per Conrad ha rappresentato il passaggio dalla giovinezza all’età adulta. Il superamento della “linea d’ombra” da cui il titolo che, dalle note dell’autore, pare dovesse inizialmente essere “Primo comando”. Al primo impatto con la lettura ho provato un po’ di fastidio nell’esasperante soffermarsi dello scrittore su ogni piccola variazione di stato d’animo del personaggio principale, anche nel corso di brevi dialoghi che si trasformano di pagina in pagina in lunghe e apparentemente inconcludenti analisi psicologiche. A lettura ultimata, deduco che, probabilmente, questa scelta è stata strumentale alla introduzione della personalità del protagonista della vicenda per far meglio emergere tutta la sua presunzione e il suo orgoglio giovanili subito prima del racconto della decisiva prova che il destino gli aveva riservato. La seconda parte narra dell’imbarco del giovane marinaio come comandante su una nave a vela che resta improvvisamente bloccata in mare aperto da una inspiegabile bonaccia, mentre a bordo una grave forma di febbre tropicale provoca gravissimi problemi. Appare più organica e scorrevole, lasciando più spazio al lettore per valutare gli eventi, i caratteri dei personaggi, le reazioni e i comportamenti degli stessi. Innegabilmente ben scritto, non mi ha però affascinato più di tanto. Rimando lo scoccare della scintilla del grande amore per Conrad alla prossima lettura di un’altra sua opera. Presumibilmente CUORE DI TENEBRA o NOSTROMO definito da Molti come la sua opera più particolare.

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    rob

    11/09/2005 11.57.47

    il libro più famoso dello scrittore più sopravvalutato della Storia

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    omar lastrucci

    08/05/2005 23.20.04

    un grande libro,sottilmente inquietante e dal pathos superbo.UN vero poema in prosa.

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    chicca

    01/04/2005 16.25.20

    non mi ha molto appassionato ma è sicuramente migliore di molti altri libri

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    polipo

    24/10/2004 23.07.58

    Oh, se tutti gli autori avessero il potere di trasmettere le proprie visioni con la medesima forza vivida di Conrad! Il mondo sarebbe senz'altro migliore.

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