Le linee rosse. Uomini, confini, imperi: le carte geografiche che raccontano il mondo in cui viviamo

Federico Rampini

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 24 ottobre 2017
Pagine: 455 p., Brossura
  • EAN: 9788804683582

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Scienze, geografia, ambiente - Geografia - Geografia umana - Geografia politica

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Descrizione

Nella sua ricognizione delle linee di forza che stanno ridefinendo gli assetti geopolitici e geoeconomici globali, Federico Rampini mostra e insegna a leggere la nuova cartografia del mondo, per «guardare dietro le apparenze»

«Viaggiamo di più. Capiamo di meno. Mentre lo attraversiamo in velocità, il mondo ci disorienta. I leader brancolano nel buio. Fissano delle "linee rosse" che non capiscono. Forse perché non leggono. Quel che il mondo vuole dirci è spiegato nelle carte geografiche, e nella loro storia. Ma quelle studiate a scuola non bastano. Bisogna penetrare il loro significato nascosto, incrociare il paesaggio terrestre con le storie delle civiltà, dei popoli e degli imperi. «Ogni crisi – dai profughi alla Corea del Nord, dal terrorismo al cambiamento climatico, dagli autoritarismi ai nuovi protezionismi, dalle "missioni impossibili" di papa Francesco all'inquietante utopia dei social media – ci sfida a capire. «Una traversata coast-to-coast rivela che la supremazia degli Stati Uniti affonda le radici nella peculiarità del suo territorio. Le due Americhe sono separate da linee di frattura geografiche e razziali, religiose e sociali. Le stesse che spaccano l'Europa tra globalisti e sovranisti. La geografia storica dei populismi riconduce all'Italia dei tempi di Mussolini. «I confini dell'Europa unita hanno un'impronta germanica fin dal Sacro Romano Impero. La Cina costruisce una Nuova Via della Seta, sulla quale inseguo le tracce di un esploratore italiano nel deserto di Gobi. L'espansionismo giapponese aiuta a decifrare la trappola della Corea del Nord. In Russia esploro la continuità tra gli zar e Putin. In India visito l'epicentro di uno scontro di civiltà. Un soggiorno nel Medioevo birmano, in Vietnam e in Laos dimostra che sta vincendo il "duro" benessere senza le libertà. «Un missionario tra i musulmani ripropone la domanda di Stalin su "quante divisioni ha il papa". Il peso della Chiesa aiuta a capire il dibattito italiano sui profughi. I tracciati delle migrazioni/invasioni ci riportano alla caduta dell'Impero romano. «Il potere delle mappe decide la sorte degli imperi: da Cristoforo Colombo a GoogleMaps. Il cambiamento climatico ridisegna gli atlanti a una velocità angosciante, la geografia dell'Artico e delle rotte navali cambia sotto i nostri occhi. E infine l'Italia vista da "tutti gli altri" aiuta a capire chi siamo davvero.» Nella sua ricognizione delle linee di forza che stanno ridefinendo gli assetti geopolitici e geoeconomici globali, Federico Rampini mostra e insegna a leggere la nuova cartografia del mondo, per «guardare dietro le apparenze» della realtà di oggi e per rendere i viaggiatori del Terzo millennio più consapevoli di quelle che saranno domani le possibili mete.

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    Claudia

    19/09/2018 12:08:43

    Le linee guida è un libro che ho apprezzato molto. Ben scritto, scorrevole e soprattutto attuale. Traccia una visione geopolitica del tempo abbastanza precisa e globale, visti i riferimenti all’ottica americana, europea e asiatica. Ho apprezzato in particolare modo quest’ultima. Un libro che consiglierei a tutti i neofiti del genere, vista la semplicità ma di certo non approssimazione con cui è scritto.

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    Leonardo de Chanaz

    31/03/2018 10:09:06

    ...fatti non foste per viver come bruti, ma per seguire virtute e conoscenza...sono le ultime parole di questo meraviglioso libro. Straordinarie esperienze che Rampini condivide con noi lettori, e ci fa spaziare da Occidente a Oriente, da Nord a Sud. Condivide le conoscenze privilegiate che solo un grande giornalista come lui ha, dalla conoscenza personale di presidenti e del popolo. Alla fine ci propone un grande insegnamento: dobbiamo ricominciare daccapo a costruire un mondo umano, solidale e giusto, e questo vale non solo per l'America, ma sopratutto per l'Italia, che recentemente sembra aver perso il senso della direzione e ora si deve raccogliere per ritrovarla. Lo consiglio a tutti e lo regalerò a chi merita una lettura così completa a ampia.

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    Claudio Ti

    21/12/2017 17:19:08

    In questo saggio, Rampini propone un quadro della situazione mondiale che, partendo dal recente passato, illustra una visione del presente da molti punti di vista ed apre degli spiragli sulle possibili evoluzioni nel futuro. Dalla globalizzazione al "fenomeno" Trump, dal terrorismo alle prospettive per l'Europa, dal progresso tecnologico alle prospettive dell'occupazione, l'Autore testimonia le sue esperienze in giro per il mondo e fornisce dati, fatti ed opinioni con le quali si può non essere d'accordo, ma che spingono il lettore a riflettere ed a farsi un'opione personale. E' in questo che il libro assume un'importanza ed una utilità tale da meritare l'acquisto e l'attenta lettura.

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    La libraia della valle

    27/10/2017 15:48:35

    Rampini - pur avendo una visione un po' radical chic della società - racconta con grande lucidità il nuovo assetto geopolitico del mondo. A onore del vero nemmeno in modo troppo eurocentrico o americanocentrico... interessante e decisamente istruttivo.

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Indice

Introduzione

I. Sta finendo l'impero americano?
II. Moriremo cinesi?
III. Germania uguale Europa e la rivoluzione perpetua nelle mappe
IV. La Russia non è mai troppo grande
V. Dov'è finita la speranza indiana?
VI. Più soldi meno libertà? Il duro benessere del Sudest asiatico
VII. Vaticano, l'ultimo soft power
VII. Migrazioni e identità, l'Italia risucchiata dal Mediterraneo
IX Separati in casa, la politica ci divide per tribù
X. I confini mobili delle democrazie
XI. La tecnologia crea la nuova geografia
XII. Il clima cambia il paesaggio di più
XIII. La globalizzazione raccontata dal Prosecco

Un commiato molto personale (con ringraziamenti e consigli)