Le linee rosse. Uomini, confini, imperi: le carte geografiche che raccontano il mondo in cui viviamo - Federico Rampini - ebook

Le linee rosse. Uomini, confini, imperi: le carte geografiche che raccontano il mondo in cui viviamo

Federico Rampini

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Editore: Mondadori
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 3,56 MB
Pagine della versione a stampa: 455 p.
  • EAN: 9788852083525
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Gaia la libraia

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«Viaggiamo di più. Capiamo di meno. Mentre lo attraversiamo in velocità, il mondo ci disorienta. I leader brancolano nel buio. Fissano delle "linee rosse" che non capiscono. Forse perché non leggono. Quel che il mondo vuole dirci è spiegato nelle carte geografiche, e nella loro storia. Ma quelle studiate a scuola non bastano. Bisogna penetrare il loro significato nascosto, incrociare il paesaggio terrestre con le storie delle civiltà, dei popoli e degli imperi. «Ogni crisi - dai profughi alla Corea del Nord, dal terrorismo al cambiamento climatico, dagli autoritarismi ai nuovi protezionismi, dalle "missioni impossibili" di papa Francesco all'inquietante utopia dei social media - ci sfida a capire. «Una traversata coast-to-coast rivela che la supremazia degli Stati Uniti affonda le radici nella peculiarità del suo territorio. Le due Americhe sono separate da linee di frattura geografiche e razziali, religiose e sociali. Le stesse che spaccano l'Europa tra globalisti e sovranisti. La geografia storica dei populismi riconduce all'Italia dei tempi di Mussolini. «I confini dell'Europa unita hanno un'impronta germanica fin dal Sacro Romano Impero. La Cina costruisce una Nuova Via della Seta, sulla quale inseguo le tracce di un esploratore italiano nel deserto di Gobi. L'espansionismo giapponese aiuta a decifrare la trappola della Corea del Nord. In Russia esploro la continuità tra gli zar e Putin. In India visito l'epicentro di uno scontro di civiltà. Un soggiorno nel Medioevo birmano, in Vietnam e in Laos dimostra che sta vincendo il "duro" benessere senza le libertà. «Un missionario tra i musulmani ripropone la domanda di Stalin su "quante divisioni ha il papa". Il peso della Chiesa aiuta a capire il dibattito italiano sui profughi. I tracciati delle migrazioni/invasioni ci riportano alla caduta dell'Impero romano. «Il potere delle mappe decide la sorte degli imperi: da Cristoforo Colombo a GoogleMaps. Il cambiamento climatico ridisegna gli atlanti a una velocità angosciante, la geografia dell'Artico e delle rotte navali cambia sotto i nostri occhi. E infine l'Italia vista da "tutti gli altri" aiuta a capire chi siamo davvero.» Nella sua ricognizione delle linee di forza che stanno ridefinendo gli assetti geopolitici e geoeconomici globali, Federico Rampini mostra e insegna a leggere la nuova cartografia del mondo, per «guardare dietro le apparenze» della realtà di oggi e per rendere i viaggiatori del Terzo millennio più consapevoli di quelle che saranno domani le possibili mete.
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    dadaferra

    01/10/2020 13:27:53

    Da ignorante in materia ho apprezzato la veduta a 360° del panorama mondiale contemporaneo, con esempi concreti e vicende personali, in modo da approfondire anche cose che si 'sentono' al tg e fanno solo notizia, ma in realtà hanno ben altri risvolti. IN SINTESI: interessante per i curiosi non del settore geografico.

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    FRANCESCO C.

    12/08/2020 14:28:19

    ottimo scritto, sempre scorrevole nella tipica scrittura di Rampini, analizza in maniera molto "giornalistica" ( non troppo scientifica e laboriosa) una serie di correlazioni geografiche e geopolitiche importanti per afferrare le dinamiche odierne. Offre ottimi punti di riflessione. Consigliato

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    dadaferra

    23/03/2020 15:42:32

    Descrizione dettagliata della situazione attuale internazionale, raccontata sotto forma di diario. Lettura piacevole anche per chi non è del 'settore'!

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    Robert67

    23/09/2019 10:31:15

    Libro corposo che analizza la geopolitica dei nostri tempi. Indispensabile per conoscere il mondo in cui viviamo e come potrebbe evolversi.

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    giorgio g

    26/08/2019 08:11:01

    È un diario di viaggio attraverso varie corrispondenze dell’autore. Incomincia dagli Stati Uniti che, con abile metafora, sorvola. Frase chiave: “La tecnologia dà una marcia in più all’America”. E prosegue naturalmente con la Cina, tanto da domandarsi se al secolo americano seguirà un secolo cinese. Poi continua con la Germania, “nessun’altra nazione ha visto cambiare le sue carte geografiche così spesso” e con la Russia, un petro-Stato “dipendente dall’export di energia”. E poi passa all’India “culla di una civiltà aperta all’interscambio economico, culturale, religioso”, ma frenata dal sistema delle caste e dai conflitti religiosi, alla Birmania, oppressa da una dittatura militare, nonostante la presenza del Premio Nobel Aung San Suu Kyi, all’Indonesia,“la più popolosa nazione a maggioranza musulmana, che non discrimina tra le fedi”, al Vietnam, “la terra di Ho Chi Minh”. E poi le Filippine “l’unico paese cattolico di tutta l’Asia”, terrorizzato da bande criminali e infine la Chiesa Cattolica con la sua moral suasion per poi passare a Ventimiglia sul confine Italo-francese. Si ritorna negli Stati Uniti nel tentativo di spiegare la vittoria di Trump, cui non nasconde la sua antipatia (“Quell’uomo ci renderà tutti un po’ più stupidi? Forse non è il danno più grave che può fare Trump”). Forse un po’ più di attenzione a ciò che sta avvenendo nel nostro Paese, a parte la vicenda del Prosecco, non avrebbe guastato.

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    n.d.

    06/08/2019 09:14:37

    Libro interessante scritto da chi certe cose le ha viste e vissute

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    Bookworm

    26/11/2018 10:01:22

    Il libro è scritto molto bene e fornisce molti spunti di riflessione e chiavi di lettura per capire quello che sta succedendo nel mondo. A volte l'autore è un po' troppo autoreferenziale (soprattutto nella seconda metà del libro) e viene da alzare gli occhi al cielo, ma è comunque un libro che consiglierei a chiunque.

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    Claudia

    19/09/2018 12:08:43

    Le linee guida è un libro che ho apprezzato molto. Ben scritto, scorrevole e soprattutto attuale. Traccia una visione geopolitica del tempo abbastanza precisa e globale, visti i riferimenti all’ottica americana, europea e asiatica. Ho apprezzato in particolare modo quest’ultima. Un libro che consiglierei a tutti i neofiti del genere, vista la semplicità ma di certo non approssimazione con cui è scritto.

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    Leonardo de Chanaz

    31/03/2018 10:09:06

    ...fatti non foste per viver come bruti, ma per seguire virtute e conoscenza...sono le ultime parole di questo meraviglioso libro. Straordinarie esperienze che Rampini condivide con noi lettori, e ci fa spaziare da Occidente a Oriente, da Nord a Sud. Condivide le conoscenze privilegiate che solo un grande giornalista come lui ha, dalla conoscenza personale di presidenti e del popolo. Alla fine ci propone un grande insegnamento: dobbiamo ricominciare daccapo a costruire un mondo umano, solidale e giusto, e questo vale non solo per l'America, ma sopratutto per l'Italia, che recentemente sembra aver perso il senso della direzione e ora si deve raccogliere per ritrovarla. Lo consiglio a tutti e lo regalerò a chi merita una lettura così completa a ampia.

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    Claudio Ti

    21/12/2017 17:19:08

    In questo saggio, Rampini propone un quadro della situazione mondiale che, partendo dal recente passato, illustra una visione del presente da molti punti di vista ed apre degli spiragli sulle possibili evoluzioni nel futuro. Dalla globalizzazione al "fenomeno" Trump, dal terrorismo alle prospettive per l'Europa, dal progresso tecnologico alle prospettive dell'occupazione, l'Autore testimonia le sue esperienze in giro per il mondo e fornisce dati, fatti ed opinioni con le quali si può non essere d'accordo, ma che spingono il lettore a riflettere ed a farsi un'opione personale. E' in questo che il libro assume un'importanza ed una utilità tale da meritare l'acquisto e l'attenta lettura.

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    La libraia della valle

    27/10/2017 15:48:35

    Rampini - pur avendo una visione un po' radical chic della società - racconta con grande lucidità il nuovo assetto geopolitico del mondo. A onore del vero nemmeno in modo troppo eurocentrico o americanocentrico... interessante e decisamente istruttivo.

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  • Federico Rampini Cover

    Scrittore e giornalista italiano, ha iniziato la sua attività giornalistica nel 1977 a «Città futura», settimanale della Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI), di cui era segretario generale Massimo D'Alema; dal 1979 scrive per «Rinascita», giornale che deve abbandonare nel 1982 dopo avervi pubblicato un'inchiesta sulla corruzione in seno al PCI. In seguito è stato prima vicedirettore de «Il Sole 24 Ore» poi capo della redazione milanese ed in seguito inviato del quotidiano «La Repubblica» a Parigi, Bruxelles e San Francisco. Come corrispondente ha raccontato dapprima le vicende della Silicon Valley; ha lasciato poi gli Stati Uniti per aprire l'ufficio di corrispondenza di Pechino. Ha insegnato alle Università... Approfondisci
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