La lingua dei furfanti. Romanino in Valle Camonica (Libro + DVD) di Elisabetta Sgarbi - DVD

La lingua dei furfanti. Romanino in Valle Camonica (Libro + DVD)

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Paese: Italia
Anno: 2016
Supporto: DVD

14° nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Documentari e tempo libero - Arte e archeologia

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Presentato al Torino Film Festival, un meraviglioso viaggio nella pittura del Romanino, grazie ai testi di Luca Doninelli, alla voce di Toni Servillo e alla musica di Franco Battiato.

Insieme al DVD il libro con i testi di Giovanni Reale, Sergio Risaliti e Vittorio Sgarbi (104 pp. con immagini a colori).

«Comporre nello sguardo forze diverse, e apparentemente unilaterali è, non da oggi, l'impresa di Elisabetta Sgarbi.»Giorgio Ficara

«Ha ritmo implacabile e una forte capacità di agganciarti, alla fine ti volti indietro per domandarti come potevi non sapere.»Furio Colombo

Elisabetta Sgarbi compone in un unico film il ciclo di affreschi che Romanino realizzò, tra il 1532 e il 1541, a Pisogne, a Breno, a Bienno in provincia di Brescia; e prende sul serio quello scambio di vita e forma che sprigiona l'energia degli affreschi di Romanino nelle tre chiese: torna tra le case e tra la gente di quei borghi che anche Romanino doveva aver osservato a lungo e, infine, ritratto; li rimette all'opera e li tratta come pittura, per dare nuova vita alla pittura già impetuosa, di Romanino; e continuando in quello scambio che attraversa l'avventura di Romanino in questa valle bresciana, riparata dal fulgore di Venezia e Roma, ma che non fa rimpiangere per un solo istante né l'una né l'altra.

Gli affreschi di Romanino

Trama
Elisabetta Sgarbi torna da Girolamo Romanino, torna in Valle Camonica, dopo il suo lavoro sulla Via Crucis di Cerveno di Beniamino Simoni, avendo in mente le dense parole di Testori, e presenti le puntuali ricostruzioni teologiche di Giovanni Reale (che dimostrano la profonda conoscenza della materia di fede che aveva Romanino).

  • Produzione: Betty Wrong, 2017
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 33 min
  • Lingua audio: Italiano
  • Area2
  • Allegati: Libro
  • Elisabetta Sgarbi Cover

    Elisabetta Sgarbi è la fondatrice della casa editrice La Nave di Teseo, oltre che  Direttore Generale e Direttore Editoriale. In passato Direttore Editoriale della Bompiani, ha esordito alla regia nel 1999. Ha ideato ed è Direttore Artistico del festival "La Milanesiana. Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia e Teatro". I suoi film hanno partecipato ai più importanti Festival cinematografici: Venezia, Locarno, Cannes, Torino, Roma, Londra, New York.Tra le sue pubblicazioni: La bicicletta incantata. Dove il marmo è zucchero (Bompiani 2007, con Diego Marani), Le nozze nascoste o La Primavera di Sandro Botticelli (Bompiani 2007, con Giovanni Reale), I misteri di Grünewald e dell'altare di Isenheim. Una interpretazione storico-ermeneutica... Approfondisci
  • Toni Servillo Cover

    Attore e regista teatrale italiano. Attore di teatro, profondamente legato alla tradizione napoletana, esordisce al cinema con Morte di un matematico napoletano (1992), inaugurando il sodalizio cinematografico con M. Martone che lo dirigerà nei successivi Rasoi (1993) e I Vesuviani (1997), mettendo in scena il primo di quei personaggi intrisi di cultura e umori partenopei che caratterizzano le sue poche ma ben calibrate interpretazioni per il grande schermo. È Franco Califino in L'uomo in più (2001) di P.?Sorrentino, Amerigo, un esponente della famiglia camorrista dei Cammarano, in Luna Rossa (2001) di A. Capuano e, più recentemente, Titta De Girolamo, malinconico killer in esilio in Svizzera, nell'acclamato Le conseguenze dell'amore (2004) di P. Sorrentino, per il quale vince David e Nastro... Approfondisci
  • Franco Battiato Cover

    Nato in provincia di Catania, Francesco (detto «Franco») Battiato consegue la maturità scientifica ad Acireale. Il padre era scaricatore di porto a New York, e a seguito della sua scomparsa, il giovane si trasferisce a Roma, e poi a Milano. Di questo periodo Battiato ricorda: «Milano allora era una città di nebbia, e mi sono trovato benissimo. Mettevo a frutto la mia poca conoscenza della chitarra in un cabaret, il "Club 64", dove c’erano Paolo Poli, Enzo Jannacci, Lino Toffolo, Renato Pozzetto e Bruno Lauzi. Io aprivo lo spettacolo con due o tre canzoni siciliane: musica pseudobarocca, fintoetnica. Nel pubblico c’era Giorgio Gaber che mi disse: vienimi a trovare. Il giorno dopo andai. Diventammo amici». Con il compaesano Gregorio Alicata,... Approfondisci
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