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La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco
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La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco - Andrea Marcolongo - copertina
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Descrizione


Lo sappiamo tutti: la prima reazione davanti a un testo in greco antico spazia dalla paralisi al terrore puro.
Ho scelto nove ragioni per amare e per raccontare ciò che il greco sa dire in modo unico, speciale, diverso da ogni altra lingua – e sì, per spazzar via ogni paura trasformandola forse in passione.


"Innanzitutto questo libro parla di amore: il greco antico è stata la storia più lunga e bella della mia vita. Non importa che sappiate il greco oppure no. Se sì, vi svelerò particolarità di cui al liceo nessuno vi ha parlato, mentre vi tormentavano tra declinazioni e paradigmi. Se no, ma state cominciando a studiarlo, ancora meglio. La vostra curiosità sarà una pagina bianca da riempire. Per tutti, questa lingua nasconde modi di dire che vi faranno sentire a casa, permettendovi di esprimere parole o concetti ai quali pensate ogni giorno, ma che proprio non si possono dire in italiano. Ad esempio, i numeri delle parole erano tre, singolare, plurale e duale - due per gli occhi, due per gli amanti; esisteva un modo verbale per esprimere il desiderio, l'ottativo, e non esisteva il futuro. Insomma, il greco antico era un modo di vedere il mondo, un modo ancora e soprattutto oggi utile e geniale. Non sono previsti esami né compiti in classe: se alla fine della lettura sarò riuscita a coinvolgervi e a rispondere a domande che mai vi eravate posti, se finalmente avrete capito la ragione di tante ore di studio, avrò raggiunto il mio obiettivo."
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Dettagli

20
2016
22 settembre 2016
156 p., Brossura
9788858125250

Valutazioni e recensioni

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Annalisa
Recensioni: 4/5

Un libro semplice (ma non, si badi bene, semplicistico), scorrevole, fresco, appassionante sulle ragioni per provare affetto per e desiderio di imparare il greco. L'autrice dimostra passione, abilità argomentativa e riesce bene nel suo intento.

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andlon
Recensioni: 5/5

Davvero un libro utile che mancava. Mancava un racconto così empatico sulla lingua che la maggior parte di noi considera difficile e poco comprensibile. L'autrice spiega in maniera assolutamente semplice e con molti riferimenti ai nostri tempi la mentalità degli antichi, cercando di spiegare un diverso modo di pensare e sentire dei nostri progenitori. Non è una noiosa e prolissa spiegazione di tutto il mondo greco. Ma alcuni chiarimenti sui tempi i verbi i nomi le storie di cui abbiamo sempre sentito parlare. In alcuni punti anche questo libro può sembrare un po ostico ma rileggendolo meglio si arriva alla fine sentendosi persone migliori. In effetti la lingua greca quante nuove e belle finestre di pensiero ci può regalare, se solo sappiamo interpretarle meglio.

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DELIO LOMAGLIO
Recensioni: 4/5

Ho letto con impegno e crescente curiosità La lingua geniale, un lavoro originale e culturalmente sovversivo. Non so se un semiologo avrebbe mai tentato un’opera di questo tipo e , se lo avesse fatto , a quali risultati sarebbe pervenuto . Eco non è più tra noi per chiarirci questo aspetto . Scopo della mia lettura era quello di recuperare il patrimonio della lingua greca , poco e male acquisito negli anni di liceo , e soprattutto le ragioni che dovrebbero rendere appetibile questa lingua alle nuove generazioni. Riconosco che questo recupero è in parte avvenuto anche se , come accade quando si è di fronte a scoperte un po’ rivoluzionarie , resta sempre qualche dubbio e ambiguità.

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Voce della critica

Una giovane donna, appassionata sostenitrice dell’importanza dello studio del greco antico, dichiara di avere scritto un racconto non convenzionale di grammatica greca. (…) Le sue riflessioni e le annotazioni sulla lingua greca si articolano in nove capitoli – ciascuno dedicato a una delle ragioni che motivano il titolo del libro – e in esse si susseguono con riformulazioni entusiaste e creative alcuni appunti su argomenti incontrati nello studio del greco antico al liceo e  all’università. (…).

Andrea Marcolongo sintetizza la descrizione della morfologia della lingua greca antica e lo fa con l’entusiasmo di chi si sia liberata da un incubo: dallo studio della grammatica come prassi asettica e acritica di formule senza senso da memorizzare e ripetere (…). Una certa difformità di tono induce però a chiedersi quale sia il destinatario reale di questo libro e chi ne sia il lettore ideale. L’ignaro di lingua greca non riuscirà a superare pagina 20, stremato dai continui riferimenti a termini o a lunghi passi riportati in lingua. L’adulto che il liceo classico l’ha frequentato ormai da tempo troverà isolate rievocazioni di cose sentite in tempi lontani, comprese soprattutto le banalità (…). Potrebbe motivare un aspirante studente allo studio del greco? Superato l’indubbio fascino del titolo, non vedo argomenti di per sé sufficienti, se non per il fascino che si genera da ciò che appare oscuro. E agli insegnanti? Sì, certo, qualche spunto lo offre; un docente che si rispetti è sempre in autoaggiornamento; per questo però l’alto numero di ovvietà, la ripetuta autoreferenzialità, i confusi e sentenziosi atti di protesta nei confronti dello studio di regole fini a se stesse (…), rendono questa lettura discontinuamente interessante. Due capitoli meritano attenzione, quelli sull’aspetto verbale e sul modo ottativo. Potrebbero definirsi come una riscrittura in forma poetica di quanto si viene a conoscere appena si abbandonano i solchi dei manuali più cari all’editoria scolastica di massa. (…). Il merito di questa lettura rientra nel coraggio di trattare un argomento così serioso e delicato in una forma editoriale che unisce il saggio al pamphlet al diario; la scrittura è facile; inframmezzate ai capitoli vi sono schede con cui si mettono a fuoco alcuni contenuti essenziali, su isolate e varie questioni inerenti lo studio del greco antico (…).

In conclusione, il libro di Marcolongo si propone come esempio di come si possa utilizzare la propria esperienza e formazione in lingua e cultura classica in una brillante operazione di marketing editoriale: lo storytelling del greco antico.

Recensione di Rossella Sannino

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Conosci l'autore

Andrea Marcolongo

1987, Milano

Andrea Marcolongo, classe 1987, è una scrittrice italiana. Si è laureata in Lettere Antiche all’Università degli Studi di Milano. Nella sua vita ha viaggiato molto, vivendo in dieci città diverse. attualmente vive a Sarajevo. Scrive di cultura e libri per “La Stampa”, “D - la Repubblica” e “Il Messaggero”. La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco (Laterza 2016), suo libro d’esordio, è stato un caso editoriale. Tra le altre pubblicazioni: La misura eroica (Mondadori 2018) e Alla fonte delle parole. 99 etimologie che ci parlano di noi (Mondadori 2019).

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