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La locandiera

Carlo Goldoni

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Dimensioni: 360 KB
  • EAN: 9788866610496
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La vicenda ruota intorno a Mirandolina, proprietaria di una locanda dove alloggiano due avvenenti signori, il Marchese di Forlipoli e il Conte d'Albafiorita, entrambi innamorati di lei. Un giorno arriva il Cavaliere di Ripafatta che si dichiara ostile alle donne, sfidando in questo modo Mirandolina che, nel giro di pochi giorni riesce a farlo innamorare di sé. Così i giorni passano e Mirandolina si diverte prendendosi gioco dei suoi pretendenti. I tre si differenziano non solo nel "tipo" di nobiltà (di sangue o acquisita), ma anche nel modo in cui cercano di conquistare Mirandolina: chi con dei regali, il Conte, chi con il prestigio del proprio casato, il Marchese, chi con la protezione, il Cavaliere. In seguito, alla piccola locanda, giungono anche due attrici di teatro, Ortensia e Dejanira, che decidono di fingersi nobildonne per ricevere, in questo modo, un trattamento di prestigio. "La locandiera" è una delle più felici ed equilibrate commedie di Goldoni, mirabile per la giustezza del ritmo, la precisione e l'acutezza con cui sono ritratti l'ambiente e i personaggi. Mirandolina è l'incarnazione dell'eterno femminino, della civetteria, della malizia e della furbizia delle donne. È una donna d'affari, una tipica esponente della borghesia in ascesa nel '700, solida, concreta e senza grilli nobiliari per la testa, che a contee, cavalierati e marchesati preferisce un prosaico ma sicuro matrimonio con un uomo del suo ceto, capace di aiutarla nella conduzione della locanda.
  • Carlo Goldoni Cover

    Nato il 25 febbraio 1707 dal medico Giulio G. e da Margherita Salvioni, studiò prima a Perugia, poi a Rimini: da qui, nel 1721, fuggì a Chioggia su una barca di comici (la compagnia di Florindo de’ Maccheroni), affascinato dalla vita avventurosa che conducevano i teatranti. Nel ’23, a Pavia, si iscrisse ai corsi di giurisprudenza del collegio Ghislieri, ma presto fu espulso per aver scritto una satira, Il colosso, contro alcune ragazze della città. Si laureò in legge a Padova (1731) e cominciò la professione a Venezia, ma poco dopo un intrigo amoroso lo portò a Milano. Nel ’32 uscì il suo primo lavoro a stampa, l’intermezzo Il gondoliere veneziano ossia gli sdegni amorosi. Nel ’34, a Verona, conobbe il capocomico... Approfondisci
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