Lolita - Giulia Arborio Mella,Vladimir Nabokov - ebook

Lolita

Vladimir Nabokov

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Traduttore: Giulia Arborio Mella
Editore: Adelphi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,19 MB
Pagine della versione a stampa: 395 p.
  • EAN: 9788845972928
Salvato in 36 liste dei desideri

€ 4,99

Punti Premium: 5

Venduto e spedito da IBS

EBOOK

Compatibile con tutti i dispositivi, eccetto Kindle

Cloud: Sì Scopri di più

Aggiungi al carrello
spinner
Fai un regalo
spinner

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Sarebbe difficile, per chi non ne è stato testimone, immaginare oggi la violenza dello scandalo internazionale, per oltraggiata pruderie, che "Lolita" provocò al suo apparire nel 1955. E tale è l’abitudine alla sciocca regola secondo cui ciò che fa chiasso è inevitabilmente sprovvisto di una durevole qualità letteraria, tanta era allora l’ignoranza dell’opera di Nabokov che solo pochi capirono quel che oggi è un’evidenza dinanzi agli occhi di tutti: "Lolita" è non solo un meraviglioso romanzo, ma uno dei grandi testi della passione che attraversano la nostra storia, dalla leggenda di Tristano e Isotta alla Certosa di Parma, dalle canzoni trobadoriche ad Anna Karenina. Ma chi è Lolita? Questa «ninfetta» (geniale invenzione linguistica di Nabokov, poi degradata nell’uso triviale, quasi per vendetta contro la sua bellezza) è la più abbagliante apparizione moderna della Ninfa, uno di quegli esseri quasi immortali che furono i primi ad attirare il desiderio degli Olimpi verso la terra e a invadere la loro mente con la possessione erotica. Perché chiunque sia «catturato dalle Ninfe», secondo i Greci, è travolto da una sottile forma di delirio, lo stesso che coglie l’indimenticabile professor Humbert Humbert per la piccola, intensamente americana Lolita. America, Lolita: questi due nomi sono di fatto i protagonisti del romanzo, scrutati senza tregua dall’occhio inappagabile di Humbert Humbert e di Nabokov. Realtà geografica e personaggio sono arrivati a sovrapporsi con prodigiosa precisione, al punto che si può dire: l’America è Lolita, Lolita è l’America. E tutto questo, come solo avviene nei più grandi romanzi, non è mai dichiarato: lo scopriamo passo per passo, si potrebbe dire miglio per miglio, lungo un nastro senza fine di strade americane punteggiate di motel. "Lolita" apparve per la prima volta in inglese nel 1955 e solo dodici anni più tardi nella versione russa dello stesso Nabokov.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4,5
di 5
Totale 207
5
141
4
41
3
15
2
7
1
3
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Rosalinda

    26/09/2019 10:26:58

    Unica pecca della prosa magistrale che ci presenta questo libro è la sua prolissità in alcuni punti. Tolto quello, è un libro che si presenta come sublime.

  • User Icon

    Derutigliano

    25/09/2019 21:02:27

    Ho letto questo classico della letteratura quest'estate. Sono rimasto affascinato dallo stile di scrittura, davvero emozionante e convolgente. Tuttavia ad un certo punto, la trama inizia a diventare un po' noiosa, il chè si aggiunge al tema del romanzo difficilmente digeribile (anche se chi legge il romanzo, si presume lo sappia già) cosi ho letto solo la prima parte decidendo di passare ad altri libri. Un nota positiva è la descrizione di un mondo che non esiste più, cioè l'europa e gli Usa del primo '900

  • User Icon

    floriana

    25/09/2019 17:39:30

    Libro scritto con uno stile invidiabile. L'ho divorato in 3-4 giorni durante le vacanze. Mi ripropongo in futuro di acquistare altri titoli dell'autore. Il tema principale è quello, come molti sapranno, dell'amore provato da un pedofilo (Humbert Humbert) per le 'ninfette', ovvero ragazzine di età compresa tra i 12 e i 14 anni circa, e nello specifico per la nostra Lolita. Voglio essere chiaro: non è un libro 'sconcio' o erotico, non c'è spazio per la volgarità. La magnifica scrittura ci accompagna attraverso le varie peripezie affrontate dai nostri (nella seconda parte ci troviamo di fronte ad un racconto on the road). Il lettore è come diviso in due: da un lato non si può negare che l'amore provato dall'uomo adulto sia, a suo modo, puro, ma dall'altro è lo stesso Humbert (che peraltro è il narratore, e quindi ben conosciamo il suo punto di vista) che ci sbatte in faccia la cruda realtà, la vera natura della propria perversione. La giovane Lolita viene privata della propria adolescenza ed il suo futuro viene inevitabilmente marchiato da questa esperienza.

  • User Icon

    Federica Colombo

    25/09/2019 17:35:02

    Un grande classico della letteratura moderna. In una parola, geniale. Imprescindibile.

  • User Icon

    Vanessa

    25/09/2019 16:09:27

    Ho adorato la scrittura di Nabokov e la contrapposizione tra limguaggio e contenuto

  • User Icon

    giulia

    25/09/2019 13:53:00

    Capolavoro, uno degli incipit più famosi della letteratura. Nabokov eccezionale, la sua prosa è una delle più belle secondo me. A tratti è un po’ difficile da seguire, ma il resto compensa questa piccola pecca

  • User Icon

    jennifer

    25/09/2019 13:05:54

    Libro duro, molto forte, scorrevole e mi è piaciuto molto, lo consiglio.

  • User Icon

    Arianna

    25/09/2019 10:23:44

    Un capolavoro! La scrittura elegante e fluida di Nabokov sembra stridere con il tema trattato, occorre lasciarsi trasportare dalla prosa dell'autore e abbandonare ogni pregiudizio per godere della forza del romanzo.

  • User Icon

    Veronica

    25/09/2019 09:49:29

    'Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un breve viaggio di tre passi sul palato per andare a bussare, al terzo, contro i denti. Lo-li-ta. Era Lo, null'altro che Lo, al mattino, diritta nella sua statura di un metro e cinquantotto, con un calzino soltanto. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea punteggiata dei documenti. MA NELLE MIE BRACCIA FU SEMPRE LOLITA.' Che inizio. Leggendario. Nabokov scrive e, nella fantasia del lettore, le immagini si dipingono talvolta in maniera violenta, altre in maniera sfumata. La storia celeberrima è quella terribile di un uomo che sottrae una bambina alla sua fanciullezza, diventando il patrigno, il padrone, lo stupratore, il carceriere e - talvolta - l'unico rifugio della piccola Dolores. Un destino già segnato nel nome. che scrittura fantastica quella di Nabokov. consigliato!

  • User Icon

    rita

    24/09/2019 20:56:03

    Storia di un pedofilo che si prende una bambina di 12 anni come schiava sessuale. La storia è narrata dal punto di vista del pedofilo, un tizio colto, privo di empatia, che si rende conto che quello che fa è male, ma non riesce (non che ci provi più di tanto) a vincere questa ossessione. Il libro mi è piaciuto perché è interessante mettersi nei panni di uno di questi mostri apparentemente innocui e perché è scritto benissimo. Quello che mi fa inorridire è che qualcuno l'abbia interpretata come una storia d'amore: robe da matti.

  • User Icon

    Nik

    24/09/2019 20:17:18

    E’ un libro che consiglio essendo la pietra miliare della letteratura e perché ne vale la pena. Il libro mi è piaciuto molto la storia è riuscita a catturarmi ed attrarmi per la complessità del suo tema

  • User Icon

    Pitti

    24/09/2019 20:06:31

    Lolita è un libro che mi ha suscitato sentimenti contrastanti, ma nonostante ciò l'ho amato e letto tutto di un fiato.

  • User Icon

    Nicola

    24/09/2019 18:42:29

    Libro che mi ha toccato profondamente e che rimarrà sempre nel mio cuore.

  • User Icon

    fe_0

    24/09/2019 08:23:47

    Semplicemente bellissimo libro

  • User Icon

    beniamino

    23/09/2019 21:44:31

    Uno degli incipit più famosi della storia della letteratura. Tutto il libro è accompagnato dalla ricercatezza delle parole usate dall'autore, è una storia di una pulsione amorosa semplice, condannabile, ma esteticamente splendida, là, dove altri hanno provocato disgusto nelle scene più forti, Nabokov riesce con la sua padronanza linguistica a farci passare oltre, addirittura portandoci a cercare un alibi per il protagonista. L'unica pecca che gli si può trovare sono quelle pagine in più, eccessivamente descrittive, ma questo è dovuto più ad una nostra colpa (siamo abituati a voler sapere tutto subito, senza la bellezza del racconto) che non dell'autore.

  • User Icon

    Lulù

    23/09/2019 20:23:16

    Libro controverso e forte. Uno dei classici della letteratura ma non universalmente riconosciuto. Non per tutti, sia per tematiche che per stile.

  • User Icon

    Catve

    23/09/2019 16:50:41

    Bisogna saper interpretare bene le parole, le pagine, la storia, l'ho letto quando avevo 15 anni circa (consiglio la lettura per un'età superiore 17/18 circa), comunque ha saputo prendermi, ed è diventato uno dei miei libri preferiti.

  • User Icon

    elisa

    23/09/2019 12:52:37

    Disturbante

  • User Icon

    alice.mente

    23/09/2019 10:40:05

    Uno dei miei libri preferiti in assoluto 💛 La scrittura dell'autore è intensa e dettagliata. Il lettore percepisce ogni attimo osservando attentamente tutti i particolari della ragazza/bambina amata. Sfacciata e innocente al tempo stesso, la protagonista è straordinaria, irriverente, bambina, ragazza, donna, tutto insieme, tutto quanto. Nabokov è bravissimo nel far in modo che il lettore in un certo senso si innamori di questa creatura, poiché le immagini e le sensazioni sono viste da un uomo che ne è a sua volta immensamente innamorato. Per quanto il stesso si renda conto dello sbaglio e della problematica di questo rapporto non riesce a fare a meno di lei. E così si sente il lettore: sporco ed estraneo a questo rapporto malato ma al tempo stesso estremamente ammaliato dalla figura di lei. Uno stile di scrittura elegante e coinvolgente, un libro che consiglio a tutti, soprattutto in questa edizione.

  • User Icon

    Anderson

    22/09/2019 13:02:31

    E' la cronaca di una tragedia annunciata, raccontata in prima persona sotto forma di memorie dal protagonista, che diventa ora spettatore ora attore di questa vicenda umana. Se il lettore, a cui spesso il narratore si appella, per un attimo tralascia il non trascurabile dettaglio anagrafico della donna amata e cantata in questo romanzo, potremmo considerare la vicenda narrata come una struggente tragedia amorosa, la storia di un uomo in balia di una passione impossibile. E' il conflitto tra la letteratura e la morale a rendere ancora più grande il valore di questo romanzo, che ci offre la tormentata pulsione di un uomo, cresciuto negli anni, ma rimasto bambino nei sentimenti, rapito e bloccato al momento della sua vita in cui la sorte gli ha strappato un amore tenero e struggente (quello sì lecito e accettabile) che lui ha saputo far rivivere solo attraverso gli odori pungenti, le membra fragili e affusolate, i sorrisi e gli sguardi maliziosi e innocenti della sua Lolita. E' un romanzo che celebra anche la potenza incontrollata e incontrollabile di una bambina che cresce e travolge quel che c'è intorno con la sua essenza in bilico tra infanzia e promessa di quel che sarà. Un capolavoro.

Vedi tutte le 207 recensioni cliente
  • Vladimir Nabokov Cover

    Vladimir Vladimirovic Nabokov nacque da una famiglia della vecchia nobiltà russa che, dopo la rivoluzione del 1917, emigrò in Occidente. Completati gli studi a Cambridge, visse in Inghilterra, Francia e Germania, acquistando, con i suoi primi scritti in russo, sotto lo pseudonimo di «Sirin», vasta notorietà nell’ambiente dei suoi compatrioti emigrati. Nel 1940 si trasferì negli Stati Uniti, dei quali cinque anni dopo prese la cittadinanza. Da allora scrisse in inglese e tradusse in questa lingua alcune delle sue opere precedenti. Per undici anni insegnò Letteratura Russa alla Cornell University di Ithaca; negli ultimi anni visse in Svizzera, a Montreux, alternando l’attività letteraria alle sue appassionate ricerche di... Approfondisci
Note legali