Categorie

Don Winslow

Traduttore: A. Colitto
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2016
Pagine: 411 p. , Brossura
  • EAN: 9788806214340


Il primo romanzo della serie poliziesca con protagonista Neal Carey, che ha lanciato Don Winslow nel firmamento del noir.

Andò avanti così per un mese. Neal aveva la sua debole pista e un mucchio di forse. Forse lo spacciatore si era fatto beccare ed era in galera. Forse non aveva pagato le percentuali dovute ed era in fondo al fiume. Forse aveva deciso di cambiare carriera e si era dato alla valutazione di patrimoni. Forse Allie era stata con lui solo quella sera. Forse era tutto inutile.

Neal Carey e Joe Graham, coppia sfacciatamente dickensiana. Immaginate Oliver Twist e Fagin fiondati a metà degli anni ’70, nell’ebbro tanfo dei pub irlandesi dell’Upper West Side, tra un inning degli Yankees e un bicchierino di whisky, ma senza ghiaccio per favore, in quinta elementare mi hanno detto che si scioglie e diventa acqua.
A differenza di Fagin, Graham adora Neal - il suo Oliver - nonostante il primo incontro non sia stato tra i più promettenti, segnato da un tentato scippo del portafogli da parte del maldestro ragazzino. Neal da quel momento in poi, non prima di un paternalistico schiaffone d’ordinanza e un hamburger pacificatore, sarà il suo trovatello, un disgraziato di undici anni con la sola colpa di essere un affamato figlio di una prostituta tossicomane. Un malinconico uomo di mezza età, senza figli, ben inserito nel giro della mafia irlandese cosa potrà mai farsene di un ragazzo destinato alla miseria? Introdurlo alla malavita che conta, insegnandogli i trucchi della nobile arte del furto con scasso. Dodici anni di apprendistato e Neal Carey, dopo infinite lezioni di pedinamento e borseggio, è l’astro nascente degli Amici di Famiglia, un’agenzia criminale al soldo di una ricca famiglia di banchieri del New England, sempre pronti ad aiutare i propri clienti con servizi speciali non erogabili allo sportello.
C’è un piccolo problema. Neal ha 23 anni e studia con profitto letteratura inglese del Settecento, con qualche incursione nel secolo Decimo Nono, giusto per non tagliar fuori Dickens e rendere manifesto il parallelismo con Oliver Twist. Vorrebbe emanciparsi dalla vita criminale e tentare la carriera accademica, ma come si pagherebbe gli studi? Gli Amici di Famiglia si sono occupati di lui, senza tra l’altro chiedere un impegno full time, e Graham è stato come un padre. Il tradimento è fuori discussione.
Il senso di gratitudine, più di quello del dovere, lo porterà ad accettare un caso complicato per conto del boss in persona, il quale ha bisogno che venga ritrovata Allie Chase, problematica figlia di un senatore destinato alla vicepresidenza, il più facoltoso tra i clienti dell’agenzia. La ragazza, un’irresistibile Lolita di 17 anni che ha fatto strage di cuori tra gli insegnanti e gli psicologi, ha la passione dell’alcol mischiato con psicofarmaci o metanfetamine e l’ultimo avvistamento risale a tre mesi prima, in compagnia di un inquietante pappone punk con spille da balia ai lobi, nella Londra che si apprestava ad accogliere i Clash.
Neal dovrà quindi partire per il vecchio continente, lui che si sente straniero in mezzo ai Wasp del New England, figurarsi a Londra, con il dito di Dickens sempre puntato addosso, tra rampolli dell’Ivy League esiliati in un Erasmus tossico e la pittoresca gioventù locale, la prima generazione punk, capace di mettere in difficoltà persino uno cresciuto in strada come lui.

Grazie ad Einaudi, a 25 anni di distanza, esce l’edizione italiana di London Underground, l’esordio letterario di Winslow, il primo di una serie di cinque testi con Neal Carey come protagonista. La scrittura dell’ex investigatore privato già presentava quei tratti che contribuiranno a definire il suo stile, assicurandogli un posto di rilievo nel Pantheon degli autori del noir contemporaneo.
I dialoghi in Winslow fanno sempre la differenza, mai invadenti poiché giustapposti magistralmente alla parte puramente narrativa e cesellati da una potenza illustrativa da far invidia agli sceneggiatori che si sono cimentati con scarso successo nelle trasposizioni cinematografiche. I personaggi diventano subito famigliari, perché entrano nell’immaginazione del lettore con una forza dirompente, conferendo alla trama - attraverso l’inconfondibile caratterizzazione giocata sulla ridefinizione del poliziesco – quel groove brillante che è la cifra stilistica di ogni testo di Winslow.

Ora che è possibile leggere l’esordio, è d’obbligo recuperare l’opera omnia e divorare ogni singola pagina prodotta dallo scrittore newyorkese, nella speranza che verranno editi anche gli altri quattro testi della serie di Carey. Unica precauzione: non immedesimarsi troppo con Neal. Whisky e Clash vanno consumati con moderazione.

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    vittorio pisa

    14/07/2016 17.06.28

    Nulla che vedere con il Don Winsolw del Potere del cane, o con quello di L'inverno di Frankie Machine o ancora con quello di Le belve. Qui siamo agli albori della sua carriera e forse neppure lo stesso autore aveva piena consapevolezza del suo talento e di come usarlo al meglio. Nonostante qualche digressione di troppo, (l'apprendistato del protagonista Neal, che serve all'autore per creare un personaggio, già nelle intenzioni, seriale) interrompa troppo spesso la trama e rallenti il ritmo della narrazione, la lettura resta comunque piacevole e consigliabile. È pur sempre un Winslow.

  • User Icon

    felix111

    13/07/2016 19.00.05

    Ho letto praticamente tutto Don Winslow, dai romanzi della California a quelli messicani. Devo dire che le opere riesumate degli anni precedenti l'exploit degli autori non mi hanno mai convinto,ma per lui ho voluto fare un'eccezione ed ho fatto bene. Il giovane Neal, nelle due riedizioni, mi è piaciuto perché incarna il classico lupo solitario,ironico ed abbastanza cosciente dei suoi limiti, proiettato dall'autore in viaggi e situazioni intriganti che ricordano il nostro Marco Buticchi, anche se notevolmente più crude.

  • User Icon

    cesare

    17/06/2016 19.05.26

    un buon inizio che non regge il ritmo fino a diventare un romanzo quasi rosa, si legge, ma come autore questa volta delude :il libro uscì nel 1992 . Pagg. 411 giugno 2016

  • User Icon

    nanni

    06/06/2016 22.48.19

    Un Don Winslow agli esordi, un noir abbastanza soft, la prima parte un pò lenta e un recupero nella seconda. Senz'altro tutti i successivi romanzi, da Frank Machine in poi, molto più avvincenti. Rimane la curiosità dei suoi successivi romanzi anni 92-96 non ancora in circolazione.

  • User Icon

    Hellover

    24/05/2016 21.48.27

    Non ci siamo... quando leggo un winslow cerco lo stile di questo scrittore, il ritmo dei libri ambientati in Messico,non questo romanzetto leggero. Non sarebbe neanche male, simpatico, ma non sembra scritto da lui.Non mi ha convinto...

  • User Icon

    luxor

    24/05/2016 18.44.59

    Si tratta del primo libro di Winslow ma l'esordio è fulminante: storia molto divertente, ritmo, dialoghi serrati e colpi di scena, con un protagonista che non si dimentica. Winslow cattura l'attenzione del lettore fin dalla prima pagina e non la lascia più. Spero che a breve siano pubblicate anche le altre avventure di Neal Carey, in attesa che lo scrittore ci regali qualche cosa di nuovo. Assolutamente consigliato.

  • User Icon

    carlo.mamprin@gmail.com

    23/05/2016 10.50.01

    Bello, veramente. Aspetto gli altri 5. Ma perché tradurli 25 anni dopo? Molto meglio di Missing per esempio

Vedi tutte le 7 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione