Loney - Andrew Michael Hurley - copertina

Loney

Andrew Michael Hurley

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Traduttore: V. Vega
Editore: Bompiani
Collana: Bompiani Oro
Anno edizione: 2019
Pagine: 368 p., Brossura
  • EAN: 9788830100060

74° nella classifica Bestseller di IBS LibriNarrativa straniera - Horror e narrativa gotica - Narrativa horror

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«Più cerco di dimenticare e più mi ricordo. Il peccato è così, no? Ti perseguita.»

«Non è solo un buon libro, è strepitoso. Una storia straordinaria»Stephen King

Per la voce narrante del romanzo Loney è tante cose insieme: uno strano nulla sulla costa del Lancashire, una stagione della vita, una casa che custodisce segreti, il ricordo delle vacanze di Pasqua trascorse laggiù insieme ai genitori, al fratello maggiore Hanny e a una piccola comunità fanatica in cerca di un miracolo impossibile. Loney è il tempo del legame esclusivo con il silenzioso, oscuro Hanny, fatto di muti scambi attraverso oggetti e piccoli giocattoli, e del rapporto controverso con due preti agli antipodi tra loro: padre Wilfred, morto in circostanze misteriose, e il giovane Bernard, forse troppo interessato alla vita e alle opere del suo predecessore. Anni dopo quello strano luogo mantiene ancora intatta la sua capacità di respingere e attirare con i suoi riti antichissimi, i macabri misteri, i prodigi sanguinosi. Pubblicato in prima battuta da Tartarus Press, piccolo editore specializzato in romanzi dell’orrore e del soprannaturale, poi portato a un pubblico più vasto da John Murray, editore inglese di lungo corso, Loney ha vinto il Costa First Novel Award 2015 e si è meritato subito la fama di classico moderno.

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    gabriella '52

    12/09/2016 13:58:21

    Storia inconcludente che gira intorno al tema della fede, di cui, peraltro, viene evidenziato quasi esclusivamente l'aspetto più bigotto, e del male che le si contrappone, sovrastandola. Per il resto, vorrebbe essere inquietante ma non ci riesce. Costruita con continui salti temporali da parte della voce narrante , impedisce una chiara sequenza dei fatti. Si salvano soltanto le descrizioni gotiche dei paesaggi del Loney che, nella loro cupezza, suggeriscono un'atmosfera vagamente minacciosa e incombente. Ma non basta da sola a reggere un intreccio confuso che non si scioglie neppure nel finale. Tutto rimane in sospeso e alla mercé dell'immaginazione di chi legge. Peccato, il racconto poteva avere ottime potenzialità, se sviluppato in maniera più coerente e concentrato più a fondo sulla complessità del male e sulle sue manifestazioni, purtroppo appena accennate (le grida inspiegabili nella notte, il ritrovamento della stanza murata, il rito efferato con il bambino). Un punto in più per la copertina, con quel tralcio vegetale che si avviluppa, elegante, intorno alla ypsilon del titolo e stilla, all'estremità, una rossa goccia di sangue. Quasi l'accenno, per il lettore, di una promessa non mantenuta.

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    ales

    01/06/2016 16:03:56

    Per farla breve...Si fa leggere ed è intrigante. Non prende mai fino in fondo ma incuriosisce. E' stato tutto sommato una lettura interessante.

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