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Errico Buonanno

Editore: Rizzoli
Collana: Scala italiani
Anno edizione: 2014
Pagine: 316 p. , Rilegato
  • EAN: 9788817072526
  Chi ricorda Piccola serenata notturna, con cui Errico Buonanno vinse nel 2001 la quattordicesima edizione del Premio Calvino, ne ritroverà il fascino peculiare in Lotta di classe al terzo piano. Anche qui Buonanno, tra humour e autentica erudizione, si confronta con la storia. Come in Piccola serenata notturna, la riscrive con la levità dell'umorista, scombinando maliziosamente le carte di quelle versioni ufficiali del passato che mille fonti attendibili (dalla saggistica accademica a wikipedia) ci incoraggiano e quasi ci costringono ad accettare acriticamente. Il momento storico rievocato da Buonanno, questa volta, è un passo cruciale nella genesi del pensiero moderno: il 1861. Karl Marx si è rifugiato con la famiglia in un modesto appartamento londinese per intraprendere la stesura del Capitale. Ma soffre di una sorta di blocco psicologico: il suo pensiero utopico e libertario fatica ad incanalarsi nelle strettoie della dottrina "scientifica" e rigidamente deterministica di cui l'amico Engels auspica fervidamente la nascita. Intorno al riluttante fondatore del marxismo, impazza una sorta di circolo Pickwick di improbabili seguaci, dalla rivoluzionaria russa Natasha alla spia del re di Prussia Neumann. La figura più originale (e più ambivalente) è certamente quella del padrone di casa Huckabee, romanziere fallito e seguace di stravaganti dottrine esoteriche. Ipnotizzato dal fascino di Marx, si propone di diventarne l'ispiratore e insinua tra le sue carte abbozzi profetici e visionari che daranno non poco filo da torcere agli esegeti novecenteschi. Perché lo sguardo di Buonanno non si arresta al 1861 ma tenta qualche incursione (istruttiva ed esilarante) nel XX secolo, tra i filologi marxiani spiati dalla polizia sovietica in uno scenario che né Marx né Engels avrebbero mai potuto prevedere.   Mariolina Bertini