Luce ovunque (2012-1964)

Cees Nooteboom

Traduttore: F. Ferrari
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 6 settembre 2016
Pagine: 210 p., Brossura
  • EAN: 9788806228729
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Descrizione

Un'antologia che dà conto, a ritroso nel tempo, di circa cinquant'anni di attività poetica di Nooteboom, dall'ultimo volume del 2012 fino al primo del 1964.

«Sia nei romanzi sia nei testi sui suoi vagabondaggi per il mondo, lo scrittore fa ricorso alla stessa formula: una storia senza racconto. Niente dramma, niente tragedia. Ma nelle sue pagine c'è la modernità, c'è la luce e c'è la ricerca ultima (e laica) dell'uomo occidentale, che tenta la fuga.» - Franco Cordelli, La lettura

«Se Nooteboom è un poeta, questo accade indipendentemente dall'utilizzo del verso o della prosa ma per la qualità intrinseca del suo fuoco ossessivo originario. Non si tratta di una poesia descrittiva e tanto meno narrativa. È invece una poesia di meditazione e riflessione.» - Roberto Galaverni, La lettura

Scrittore famoso per i suoi romanzi dalle atmosfere borgesiane e per i suoi libri di viaggio cosí pieni di letteratura, Nooteboom è prima di tutto un poeta. Nel corso della vita ha scritto e pubblicato una decina di apprezzati libri di poesia e ampie antologie dei suoi versi sono apparse in tutte le lingue principali.Figure di angeli «che non esistono» ma tanta presenza hanno nelle vite degli uomini, fantasmi che svaniscono nella luce, la tensione e verso divinità assenti: la poesia di Nooteboom cerca di dare vita a ciò che non è visibile e dura nel tempo. L'evocazione del «profumo di tempo infinito», che caratterizza molte di queste poesie, viene attuata attraverso la narrazione di episodi della vita quotidiana, l'osservazione di luoghi e paesaggi, ma anche il fitto dialogo con i grandi poeti del presente e del passato, tra i quali i nostri Ungaretti e Montale.

Luce ovunque è un'antologia che dà conto, a ritroso nel tempo, di circa cinquant'anni di attività poetica di Nooteboom, dall'ultimo volume del 2012 fino al primo del 1964. Un'ampia rassegna che permette finalmente anche al pubblico italiano di conoscere una delle voci piú importanti della poesia contemporanea.

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    alida airaghi

    21/09/2016 19:48:06

    Cees Nooteboom, autore di romanzi e libri di viaggio, ha scritto anche una decina di volumi di poesia, che ora Einaudi ha antologizzato "a ritroso", dall'ultimo uscito nel 2012, al primo del 1964. Leggendo i suoi versi dai più antichi ai più recenti, dalla conclusione del volume all'inizio, ci si avvedrà della progressiva illuminazione che si riflette nei contenuti e nella forma, fino ad approdare al consapevole schiarimento di "Luce ovunque". Le prime raccolte esprimono infatti, già dai titoli, una sorta di cautela, quasi un timoroso sospetto nei confronti del mondo circostante, e dei sentimenti che lo animano. Anche le singole composizioni alludono a una recinzione timorosa, a un'asprezza inibita e sofferta che cerca un suo sfogo e uno scampo nell'assoluzione della scrittura. Le poesie giovanili sono ancorate a un'idea costante di dissolvenza, dei corpi e della storia, rassegnate all'inevitabile sparire delle persone, e all'inconsistente testimonianza del loro agire. Privato e pubblico si equivalgono nel loro vano nullificarsi, nell'imperturbabile sovrapporsi di stagioni e anni, a cui nemmeno gli affetti familiari, o la passione degli amanti, riescono a opporre resistenza. Lo stile, nella sua limpida perentorietà, non manifesta nessuna clemenza, nessuna titubanza espressiva, o ansia di originalità. Più indulgenti verso se stesse e la vita sono le poesie mature. C'è in primo luogo la volontà di ancorarsi culturalmente e ideologicamente a un passato riconosciuto come "classico" e fondante, tuttora vitale e formativo. Quindi anche la poesia ritrova un suo ruolo di scoperta, di guida e salvezza. Si avverte maggiormente (nei versi più franti e complessi, nelle ellissi e nelle metafore più azzardate, negli apporti prosastici?) l'influenza della scrittura contemporanea, e il contagio della modernità - anche nei suoi aspetti violenti, alienanti, enigmatici - genera nell'ultimo Nooteboom la disposizione a esporsi in una tensione verso il magma del reale.

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