Luciano Serra pilota

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Anno: 1938
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Luciano Serra è un pilota reduce della grande guerra. Per amore del volo rischia di alienarsi l’affetto dei suoi cari. La moglie infatti l’abbandona. Serra viene dato per morto in un incidente aereo. Invece è vivo e, dopo quasi vent’anni, si arruola volontario per la guerra d’Africa sotto falso nome. Lì ritrova suo figlio anch’esso volontario e con una spericolata missione, gli salva la vita a prezzo della propria.
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Cinema & Cultura, 2018
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Durata: 80 min
  • Lingua audio: Italiano
  • Lingua sottotitoli: No
  • Formato Schermo: 1,33:1 4:3
  • Contenuti: Accesso diretto alle scene; Contenuti extra
  • Goffredo Alessandrini Cover

    Regista italiano. Figlio di un ingegnere italiano direttore dei lavori della diga di Assuan, dopo brevi esperienze documentaristiche in Egitto e nel doppiaggio a Hollywood, inizia la carriera come assistente di A. Blasetti per Sole (1929) e Terra madre (1930). Nel 1931 dirige La segretaria privata, remake di una commedia tedesca, che ottiene un rilevante successo di pubblico. Raffinato figurativista, dopo la biografia agiografica Don Bosco (1935) e Cavalleria (1936), ritratto malinconico della Torino d'inizio secolo, considerato il suo film migliore, mette il proprio buon mestiere al servizio della propaganda fascista, diventando uno dei più apprezzati registi del regime con opere ambientate in Africa come Luciano Serra pilota (1938), Abuna Messias (1939), Noi vivi - Addio, Kira (1942). Dopo... Approfondisci
  • Amedeo Nazzari Cover

    "Nome d'arte di Salvatore A. Buffa, attore italiano. Dopo un'intensa attività teatrale (lavora, tra gli altri, con A. Ninchi, M. Abba e T. Pavlova), tra il 1935 e il 1940 si specializza nel cinema in ruoli di romantico avventuriero, leale e coraggioso, che lo rendono popolarissimo (Ginevra degli Almieri, 1935; Cavalleria, 1937, di G, Alessandrini; La cena delle beffe, 1941, di A. Blasetti). Nel dopoguerra rinverdisce la sua fama interpretando con Y. Sanson, tra il 1950 e il 1957, una serie di melodrammi lacrimosi diretti da R. Matarazzo, che ottengono un enorme successo di pubblico (Catene, 1949; Torna!, 1954), affrontando anche ruoli meno schematici in Processo alla città (1952) di L. Zampa e Le notti di Cabiria (1957) di F. Fellini. Tra le sue interpretazioni successive si segnalano Il clan... Approfondisci
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