I lupi del Calla. La torre nera. Vol. 5

Stephen King

Traduttore: T. Dobner
Collana: Pickwick Big
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13/06/2017
Pagine: 676 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788868363710

36° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Horror e narrativa gotica - Narrativa horror

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Recensioni dei clienti

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    W Oy

    02/02/2009 21:50:26

    Ottimo proseguimento della saga. Certo, lo stile è molto diverso da quello dei primi romanzi, ma la ricchezza di dettagli, la tensione che il libro, dopo un inizio un pò lento, riesce a trasmettere e alcune scelte letterarie che personalmente ho apprezzato moltissimo ( come ad esempio la trovata di narrare al presente gli avvenimenti avvenuti in passato) unite ad un coinvolgimento psicologico sempre altissimo fanno di questo volume uno dei migliori della saga

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    Ale

    28/05/2008 18:50:04

    Esattamente come il precedente vol. 4, questo quinto episodio soffoca ogni qualità (pur presente)in una palude di noia. I venticinque giorni che separano il lettore dal momento dell'azione vera e propria trascorrono in una eternità stagnante fatta di racconti e iniziative estemporanee che sembrano avere l'unico scopo di allungare il brodo. Peccato perchè il corpo narrativo centrale (il misterioso rapimento ciclico dei bambini del Calla) è davvero intrigante e meritava una scrittura più sintetica ed efficace.

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    Stefano

    22/03/2006 12:14:05

    Il libro non è male ma sarebbe molto più avvincente se durasse la metà, in quanto la parte centrale (la storia del prete in particolare)è veramente troppo lunga e, in buona parte, fine a se stessa. Forza e coraggio che siamo arrivati a -2 dalla Torre.

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    Francesco

    17/01/2006 22:22:58

    Non so come ma dopo un anno ke avevo a casa questo libro ke inizialmente era noioso ha cominciato a piacermi un libro molto emozionante privo di suspanse ma molto fantasy nel complesso posso affermare ke leggerò cm andrà a finire qst storia

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    neith

    19/10/2005 15:13:08

    Come ogni libro di King l'ho letto con piacere ed entusiasmo, ma questo nonostante sia piacevole da leggere mi è piaciuto meno degli altri; in alcuni passaggi il ritmo l'ho trovato molto lento e ho trovato un po' noiosa la storia del prete che veste male il ruolo di "Buffy". Anche io come altri confido molto negli ultimi due.

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    rhea

    19/10/2005 12:08:45

    per puro caso ho incominciato a leggere questa saga e non mi sono mai annoiata! é avvincente e ti tiene con il fiato sospeso...ora devo leggere il quinto libro; speriamo sia all'altezza dei primi quattro!la sfera,come del resto tutti gli altri volumi, mi ha emozionato a tal punto che la notte appena finito il volume, non ho dormito pensando al povero roland e a sua madre...vi sembrerà stupido ma è vero...un saluto a tutti gli appassionati come me!

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    simo

    10/09/2005 23:04:59

    ragazzi ho un problema...che poi non è un problema... mi è arrivato questo libro per posta, non ho mai letto nietne di stephen king..cmq mi attira, ma non ho mai letto i primi 4...che faccio?se me lo leggo capisco qualcsoa? o mi devo prendere i primi? vi ringrazio...e cmq non posso dare un giudizio ma la trama sembra veraemtne bella!

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    Chris

    23/07/2005 12:34:41

    Do un bel voto pieno a questo libro,perchè,come tutti i precedenti volumi della saga della Torre,riesce a coinvolgerti dalla prima all'ultima pagina.Forse avrei dato anche 6 a questo libro,che mi è piaciuto particolarmente.trama avvincente,personaggi descritti in maniera sublime;King ha la capacità di coinvolgere il lettore in una maniera straordinaria.Semra quasi di essere li,accanto ai pistoleri,in ogni singolo capitolo del libro.Per quanto riguarda i personaggi "riciclati",non posso esprimermi perchè non ne conosco nemmeno uno,ma lo trovo abbastanza logico,dato che il mondo di Roland,come quello di Jake,Eddie ,Susannah,sono soltanto una parte dei dove e dei quando del nostro mondo;e Padre Callahan appartiene a uno dei dove e dei quando.E poi si sa,ogni storia di King confluisce alla fine verso lo Torre!Comunque a mio avviso rimane un libro straordinario,come i precedenti.Superba la scena della battaglia finale,descitta in modo talmente realistico,che quasi mi guardavo intorno per vedere se ci fosse qualche Lupo!Superbo,e credo che nemmeno gli ultimi due libri deluderanno le mie aspeettative............e la Torre si avvicina..........Hile a tutti!!Dico grazie.

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    Loren

    22/06/2005 13:02:39

    E' il genio assoluto di tutti i tempi. L'unico suo superiore sembra essere Tolkien. Sono arrivato fino al 5° libro per ora e mi è piaciuto ogni sua frase. La storia è assolutamente avvincente ed originale. Lo consiglio a tutti.

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    Michele

    26/01/2005 22:17:44

    Il libro è ottimo ma i miei timori hanno preso vita: il modo di scrivere stacca molto rispetto a quello dei primi quattro... nonostante le 800 e oltre pagine scorre, forse più lento degli altri ma comunque avvincente: promosso, ma poteva fare di meglio, spero nei prossimi 2...

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    ironkino

    20/01/2005 15:07:31

    Purtroppo questo libro ha segnato una svolta nello stile di scrittura di sai King. Qui ho la sensazione che non ci sia più quella cattiveria e quella originalità dei primi volumi! Sembra quasi che il "re" cerchi troppo le frasi ad effetto, facendo perdere concretezza alla storia! Da qui in poi cambia anche ilmodo di parlare di Roland...e ciò non è cosa buona!!!

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    raffaele

    18/01/2005 08:43:37

    il libro e' davvero bello e ben scritto anche se forse un po' troppo lungo. La tram davvero avvincente

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    Morgan

    16/01/2005 11:30:03

    Fantastica questa nuova avventura verso la torre nera! C'è una pecca però: sembra che King abbia avuto furia di concludere la storia riciclando così personaggi da altri libri scritti da lui in precendenza (gli uomini bassi, il re rosso, lo stesso Callahan, ecc.)

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    luciano comida

    14/01/2005 16:33:43

    Io leggo King dal 1979 e ho pure scritto vari articoli sui suoi libri. Per anni ed anni l'ho amato e per me ogni uscita di un suo nuovo libro era una festa. Di lui ho letto tutto, però il ciclo della TORRE l'avevo tenuto da parte, in attesa che lo finisse (non mi fidavo che giungesse a conclusione. Adesso che l'ha concluso, l'ho iniziato. E quando una ventina di giorni fa ho cominciato a leggerlo, mi piaceva davvero. Ottimi il primo e il secondo volume, ma già il terzo comincia ad ansimare non appena King tira fuori quell'interminabile (FORBICI !!!! dove siete ?)flash-back con Susan Delgado. E anche questi LUPI DEL CALLA si stanno trascinando tra mille sbadigli : sono a pagina 270 e la noia mi assale da ogni parte. Non succede nulla e King si dilunga in verbose discussioni, in fumose descrizioni, in evanescenti chiacchiere. Ho sempre più l'impressione che la sua grande ed ipnotica potenza narrativa di un tempo sia ormai svanita nel nulla. Sensazione confermata da libri brutti come FROM A BUICK, INSOMNIA, TUTTO E' FATIDICO, COSE PREZIOSE, opere fiacchissime che sembrano scritte da un fallimentare clone del King degli anni Settanta e Ottanta. Certo, con LA TORRE andrò avanti, magari saltando qua e là. Perchè ho 51 anni e ho letto migliaia di libri, ma resto uno avido di storie e voglio vedere come va a finire. Sperando che il ciclo si risollevi e non mi costringa a sbadigliare ancora per centinaia e centinaia di pagine.

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    tagliente

    04/01/2005 23:13:43

    Il romanzo é accattivante anche se c'é da dire che vive un po' di rendita come si suol dire....nel senso che chi ha letto i 4 episodi precedenti non puo' esimersi dall'andare avanti con la storia.Detto questo non é il solito sequel con scarso fascino che fa rimpiangere i vecchi libri....solo rappresenta un'evoluzione nei personaggi e nel modo di descriverli dell'autore.Diverso,ma ugualmente godibile...cerchero' di leggere gli altri lavori del re che hanno un collegamento con la storia della torre nera.

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    marcello

    21/11/2004 23:08:36

    Lungo ma bello.L'intreccio e l'originalità mi lasciano senza parole.

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    DJ

    20/11/2004 11:33:58

    Il genio creativo del Re è sempre più portentoso!! Vorrei che la saga durasse altri 30 anni!!

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    maurizio crispi

    16/11/2004 00:05:24

    Io sono dalla parte di quelli che hanno apprezzato questo ulteriore passo in avanti nella saga della "Torre nera", pur ammettendo che, all'inizio, ho sperimentato qualche impiccio nell'ingranare con la lettura. Forse, più che altro, a causa del lungo periodo di latenza trascorso dopo "La sfera del buio, avevo perso dimestichezza con i personaggi e le situazioni. Questo, dunque, ha determinato qualche piccola difficoltà in più, che poi, a conti fatti, ha incrementato il piacere del testo. Vi è una cosa che semplicemente travolge nelle letture dei romanzi di S. King (molto più che dei racconti): è il fatto che King è un grande affabbulatore, un cantastorie nato. Per lui narrare è come stendere una grande trama, nella quale ciascun personaggio diventa a sua volta un narratore di storie. Il bello di S. King è il momento in cui quando, almeno in apparenza, egli sembra aver dimenticato la meta del viaggio narrativo, perdendosi per strada, comincia a raccontare una delle tante sotto-storie che poi verrà a comporre un grande affresco con le altre. E' per questo che, secondo me, nei romanzi più recenti, i diversi motivi vengono ad intrecciarsi e ripetersi, come se i diversi romanzi, a loro volta, non fossero altro che tasselli di un grande universo di storie tutte collegate tra di loro. E' così che si giustificano la ricomparsa di padre Callahan, le numerose citazioni dal primo episodio di "Cuori in Atlantide" (i piccoli uomini con i soprabiti gialli, gli avvisi appesi lungo le strade alla ricerca di animali smarriti),il riferimento ai "frangitori" e al grande Re Rosso, già menzionati in "La casa del buio". La vena vera e più profonda di King è quella del cantastorie, che man mano che va avanti, pur raccontando la stessa storia rende l'intreccio narrativo sempre più complesso sia per le ramificazioni della sua trama sia per il numero e le tipologie di personaggi. Per chiudere, mi è piaciuto lo strano intersecarsi del tema della robotica asimoviana (le macchine abbandonate) e quello western dei Magnifici Sette.

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    Massimiliano

    06/11/2004 14:31:39

    Anche alla luce del successivo, mi sembra che il buon Stephen (del quale sono un grande fan) stenti un po' a ritrovare le idee dopo il grave incidente che ha subito. Mi pare che tenda un po a riutilizzare (spero di non dover dire ri-pubblicizzare) vecchie situazioni come, ad esempio, Le notti di Salem, che rimane un capolavoro senza bisogno di essere "spinto" su altri libri. Alcune situazioni sono pretestuose, come l'uso del numero 19 che fino alla fine non si capisce cosa c'entri...E poi che cavolo, l'indistruttibile Roland.....piegato dall'artrite!

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    Vale

    31/10/2004 13:28:43

    Un altro bellissimo capitolo nella saga della Torre Nera... Storia (storie) coinvolgente, personaggi in ottima forma, battaglie e viaggi in mondi diversi. La saga della Torre Nera regala sempre più emozioni!

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