Recensioni Il lupo della steppa

  • User Icon
    19/09/2019 09:33:19

    Hesse scrive divinamente e divinamente riesce ad orchestrare la complessa sinfonia di sentimenti ed emozioni che prova il protagonista, spesso in contrasto tra loro, divisi tra pensieri e atteggiamenti ferini, da lupo, e moti dell’animo nobili, da uomo che vuole farsi divino. Il lupo è la bassezza, il ripudio di qualsiasi norma sociale e il rifiuto di ogni imposizione, l’uomo invece è musica, è amore per Mozart e per la letteratura. due aspetti inconciliabili che porterebbero alla morte e alla distruzione dell’individuo, se non fosse per l’ironia, che cura quest’animo bipolare e che ci insegna che la vita, se non si ha la capacità di ridere, anche nei momenti più bui e tragici, diventa dramma duro e insostenibile dramma.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    14/08/2019 17:07:10

    È un libro illuminante, profondo, unico come il suo autore!

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    13/05/2019 21:08:08

    Ho tutti i libri di Hesse che sono stati tradotti in Italia, alcuni in diverse edizioni, compreso quello con i suoi acquarelli. L'ho sempre amato , letto, riletto. Fa parte di me. "Il lupo della steppa" è un'opera complessa come "Il gioco delle perle di vetro", vale la pena di affrontarli, hanno ancora molto da comunicarci.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    08/03/2019 11:35:24

    Un viaggio difficile attraverso l'io, una narrazione a tratti ostica, ma che offre molti punti di riflessione e tanti spunti per interrogare se stessi. Una spinta verso una nuova consapevolezza e un nuovo modo di vedersi come esseri "multipersonali".

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    21/02/2019 20:33:50

    Non amo i romanzi che si collocano al confine tra il sogno e la realtà, e se devo leggere un libro che vada a fondo nel cuore dell'uomo preferisco la profondità "solida" di un Dostoevskij o di una George Eliot. Ma mi rendo conto che è una questione di gusti personali, non di una pecca del romanzo in quanto tale, dove anzi si trovano diverse pagine degne di interesse e approfondimento. Solo che è scritto in un modo che non fa per me.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    06/02/2019 20:47:11

    Un capolavoro che lascia libero spazio alle varie interpretazioni e che tende a sottolineare la totale ignoranza dell'uomo riguardo il proprio io.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    28/12/2018 10:20:50

    L'ho adorato anche se è un libro non facile, è un viaggio nella psiche umana, il racconto dell'insanabile dissidio tra l'uomo e il lupo.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    23/09/2018 05:41:05

    Il miglior romanzo di Herman Hesse, un'opera che qualunque cultore della letteratura dovrebbe avere tra i suoi scaffali.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    22/09/2018 12:35:53

    Immenso! Opera magistrale. Tra uomo e lupo, sublimazione e istintività, ma non solo poichè è un viaggio all'interno della psiche di un uomo all'alba del 900 e che cammina tra il reale e l'onirico. Non per tutti

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    22/03/2018 14:05:13

    Dopo le iniziali premesse, il libro si tramuta in una deludente apologia della cultura beat, o se si vuole, in un pamphlet antiborghese. Politicamente ingenuo come poco altro, e a tratti insopportabile, nella sua divinizzazione del giovanilismo e della "bella Erminia", eletta a caricatura sovrannaturale della donna salvifica. Arduo proseguire dopo la novantesima pagina, soprattutto per la noia che suscita.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    27/09/2017 06:23:33

    Mi aspettavo molto di più. Dal mio punto di vista un testo noioso, poco stimolante e per nulla anticonformista.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    04/05/2017 12:55:30

    Premetto che sono un ammiratore di Hesse, soprattutto delle sue riflessioni (in prosa e in rima) sulla vita e sull’amore. Non condivido però gli entusiasmi di molti lettori per questo libro. Questo racconto quasi autobiografico - forse perché scritto in un momento di particolare crisi spirituale dell’autore alla soglia dei cinquant’anni (psicanalisi dilagante, filosofia nietzschiana, crisi socio-politica, ecc) - non solo non mia ha convinto , ma non mi è piaciuto. Il protagonista, Harry Haller, dopo esperienze di vita disperanti, vive una vita ‘dissociata’, e in lotta quasi perenne fra l’uomo e il lupo che dimorano nella sua natura, con il proposito di un suicidio programmato al compimento dei cinquant’anni. L’incontro con la bella Erminia potrebbe essere l’occasione di una rinascita ‘equilibrata’ della propria personalità, ma si rivela invece deleterio, ricco di false gratificazioni carnali effimere e di esperienze allucinogene dovute all’uso di sostanze; il tutto con un finale tutto sommato deludente, inconsistente e nichilistico, anche se vissuto e raccontato in termini onirici (‘magia teatrale’). Boh ! Anche Hesse, nella ‘Nota dell’autore’ delle ultime pagine sente la necessità di dare una spiegazione al suo racconto, oggetto di elogi, ma anche di critiche e fraintendimenti. Se ci ha provato anche lui …

    Leggi di più Riduci