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La macchia umana - Philip Roth - copertina

La macchia umana

Philip Roth

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Traduttore: Vincenzo Mantovani
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 7 ottobre 2014
Pagine: 395 p., Brossura
  • EAN: 9788806222949

47° nella classifica Bestseller di IBS Libri Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Tutti noi lasciamo una "macchia" al nostro passaggio: errori, escrementi, sporcizia. Lo dice Philip Roth, che in questo libro scrive il suo manifesto più crudele e più amaro. Una lectio magistralis del Professore Coleman Silk sul pensiero "politicamente scorretto" seguita da 92 minuti di applausi.

«Il miglior romanzo di Philip Roth»Nadine Gordimer

Il professor Coleman Silk da cinquant'anni nasconde un segreto, e lo fa così bene che nessuno se n'è mai accorto, nemmeno sua moglie o i suoi figli. Un giorno però basta una frase (anzi una sola parola detta per sbaglio, senza riflettere) e su di lui si scatenano le streghe del perbenismo, gli spiriti maligni della "political correctness". Allora tutto il suo mondo, la sua brillante vita accademica, la sua bella famiglia, di colpo crollano; e ogni cosa che Coleman fa suscita condanna, ogni suo gesto e ogni sua scelta scandalizzano i falsi moralisti. Non c'è scampo perché "noi lasciamo una macchia, lasciamo la nostra impronta. Impurità, crudeltà, abuso, errore, escremento, seme: non c'è altro mezzo per essere qui".

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  • User Icon

    Elena

    21/06/2021 15:56:58

    E’ il primo romanzo di Philip Roth che leggo e la sua lettura è stata una vera esperienza estetica. Colpiscono la potenza narrativa e lo stile da vero maestro della scrittura.

  • User Icon

    Matteo

    14/06/2021 13:40:03

    Un libro sicuramente da leggere, Roth è una spanna sopra a tantissimi. Dal mio modesto punto di vista però la narrazione non è sempre scorrevole e i vari flussi di coscienza potevano beneficiare di qualche sforbiciata. Resta in ogni caso che è un libro notevole.

  • User Icon

    steveever63

    21/03/2021 17:40:08

    Un romanzo complesso dalla trama che tra incroci e flashback entra nella vita dalla storia di Coleman Silk e del suo segreto per analizzare l'America le sue paure il suo falso perbenismo di provincia il lascito del Vietnam e non ultimo il razzismo strisciante. Roth ti entra dentro costringendoti a sentirti parte della vicenda e come in Pastorale Americana, il narratore Zuckerman è la voce interiore che desidera far emergere tutte le contraddizioni di un paese apparentemente libero, senza però riuscirci. Un libro intenso fitto di particolari che richiede molta attenzione nella lettura. Mi è piaciuto molto. È il terzo libro di Roth, ma ritengo sia forse quello che più di tutti rappresenta l'autore. Consigliato

  • User Icon

    Marianna I.

    17/03/2021 12:43:59

    Quando si parla di questo libro si è solito soffermarsi su Coleman, il professore universitario caduto in disgrazia per un’accusa, assurda, di razzismo e sul segreto sul quale ha fondato la propria vita. Il libro parla di questo, ma di molto altro. Ritroviamo Zuckerman, il narratore/personaggio di “Pastorale americana” e con lui le dinamiche del romanzo: ci sta raccontando cosa è accaduto o cosa lui immagina sia accaduto? E, in fondo, la letteratura non è questo? Il narratore non si limita a raccontare la vita di Coleman, ma si dilunga nella descrizione di molti personaggi, alcuni dei quali occupano più pagine. Ognuno di loro è in qualche modo una declinazione di Coleman: tutti soffrono nel non sapersi riconoscere e adattare a questo mondo. La macchia umana non è sulla nostra pelle, ma dentro di noi, un segno che dal profondo imprimiamo sulla vita e sul mondo, sporcando tutto irrimediabilmente. Consigliato a chi ama riflessioni ampie sulla realtà, che mettono, in alcuni momenti, da parte la trama. Capisco che a qualcuno possa non piacere Roth proprio per il suo soffermarsi su più vicende, allontanandosi dal centro del discorso.

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    Vargas

    31/01/2021 16:34:26

    #libroletto #librodaleggere Roth, farà raccontare a Nathan Zuckerman scrittore/narratore le vite di tre personaggi fondamentali, Coleman Silk, vedovo, professore universitario chi ha sempre occultato e rinnegato le proprie origini etniche razziali; Faunia Farley, che fa copia con Coleman, una bidella semianalfabeta di trent'anni più giovane, vittima di abusi e maltrattamenti fin dalla prima infanzia e quella di Lester Farley, ex-Marito di Faunia, violento, veterano della guerra del Vietnam che la odia a morte, accusandola di non aver fatto nulla per salvare i figli morti in un incendio. Roth descrivendo una America di metà del 900, nella Zona di New Jersey, punta i riflettori sulle tante ombre dell'animo umano: segreti, bugie, invidie, apparenze, pettegolezzi, competizioni di potere, orgoglio. L'autore origlia quello che dicono i passanti, i visitatori, i lavoratori in giardino, sulle panchine, nella scalinata del Muro della Memoria, i scienziati, gli uomini di strada... e così facendo va via via delineando la trama, dove ogni persona diventa, per un tempo limitato, il personaggio centrale! Origliando ci racconta quello che pensano gli Americani dello impeachment di Clinton nel 1998 e delle tante dure vicende dei Veterani della guerra del Vietnam. Infine, la trama di questo Romanzo diviene un un groviglio interminabile di storie intrecciate; un monologo interiore di ogni personaggio Ne strutturato ne formale. Denso. Prolisso. La macchia umana la consideriamo in tanti lettori un capolavoro della letteratura mondiale e americana, il suo Autore avrebbe meritato il premio Nobel, ma purtroppo é morto nel 2018...Rip Consigliatissimo.

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    Andrea Muratore

    27/01/2021 19:06:45

    Uno strano destino avvolge questo libro. Allegramente profetico, sinistramente conturbante, la sua profezia sembra esserglisi rivoltata contro. Una dimostrazione quantomai esatta che le profezie si corrompono nell'atto stesso in cui vengono realizzate, si creano un'altra storia autonoma, indipendente da quella del loro cupo ideatore. Chi ha deciso di far leggere questo libro come una critica feroce del perbenismo ne ha distrutto il valore letterario. I romanzi politici hanno questo di poco letterario: veicolano un messaggio, senza essere supportati da una scrittura. Io mi sono sforzato di allontanarmi dal luogo comune che infieriva sulle magre sorti di questo libro, e devo dire che il trattamento è stato pienamente soddisfacente. Forse il romanzo più disperato di Roth, e quindi anche il meno rothiano.

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    Elena

    29/12/2020 16:50:29

    Philip Roth ha la straordinaria capacità di rendere protagonisti tutti i personaggi dei suoi romanzi, anche quelli che compaiono per poche pagine: diventano tutti partecipanti di quegli affreschi che raccontano un'America complicata e difficile da vivere. Leggere i suoi romanzi è immergersi in un mondo ricco di personaggi e ricco di avvenimenti, raccontato in modo magistrale. In questo libro ciò che da il via alla narrazione non è un evento epocale ma una semplice frase, a prima vista innocua, ma che travolge come un fiume in piena tutti i personaggi e l'ambiente in cui si muovono. Un grande romanzo costruito su un piccolo evento. Philip Roth è un grande.

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    samuele

    30/09/2020 19:35:59

    Fantastico! Il libro ti fa sprofondare nella storia. Il continuo ricorso al flashback è azzecatissimo. Sicuramente la trama non è semplice, ma come sempre Roth riesce a trasmettere l’emozione adeguata. Più che mai adeguato in un periodo in cui il razzismo torna a diffondersi, anche negli USA. Forse il migliore libro dell‘autore.

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    Marto

    18/08/2020 14:30:09

    Una storia molto appassionante, una grande caratterizzazione dei personaggi e uno stile unico. Periodi molto lunghi e concentrati, molti temi su cui riflettere. Leggerò altro di Roth!

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    sofia

    14/08/2020 10:58:10

    Lettura intensa, accattivante. La storia ti colpisce già dalle prime righe. Roth si conferma un grande scrittore. Un libro che consiglierei, come qualsiasi libro uscito dalla sua penna.

  • User Icon

    Lu

    14/07/2020 10:32:04

    Romanzo intenso e appassionante, mi ha sconvolto quanto sia attuale oggi più che mai.

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    Giovanna

    17/05/2020 10:16:40

    《La crudeltà è camuffata da «autostima» perduta. Anche Hitler mancava di autostima. Era il suo problema.》 - Primo approccio a Roth. Geniale, riflessivo, personaggi complessi e il lotta con sé stessi. Sebbene l'inizio sia lento, magari un inizio dovuto ad un primo approccio, ti ritrovi incollato alle pagine per poterle divorare. La vera e propria chiave di lettura una volta trovata, stravolge la visione e l'idea che il romanzo può dare. Roth, fa per me. Fa per chiunque ha voglia di letteratura polemica, brillante, riflessiva: parole che stravolgono, marchiano, imprigionano. -

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    id

    16/05/2020 16:36:15

    Non il più bello di Roth, ma un romanzo imprescindibile per addentrarsi nella sua scrittura. Storia appassionante, vera e cruda. Consiglio di leggerlo insieme a "Furoreggiava Kafka" di Anatole Broyard.

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    pici62

    12/05/2020 07:50:35

    Coleman Silk è un ex professore universitario di lettere antiche dell'Athena College di Pittsfield, nel Massachusetts. Ha settantun anni ed è da poco rimasto vedovo della moglie, vittima di un ictus. Convinto che la fine di lei sia stata conseguenza delle accuse infondate che l'avevano indotto a dimettersi dal suo incarico, pensa a un libro-denuncia e si rivolge allo scrittore Nathan Zuckerman. A rendere più intrigante la vicenda, la confessione, da parte di Coleman, di intrattenere da alcuni mesi una relazione con una giovane con la metà dei suoi anni e di livello culturale apparentemente incompatibile con il suo. All'origine della disputa di Coleman con l'Athena College, invece, era stato, due anni prima, un appellativo dalla duplice valenza, “spooks”, con il quale si era rivolto a due studenti di colore, intendendo riferirsi al significato di “spettri”, per la loro scarsa presenza in aula, e non a quello di “negri”, cui invece avevano subito pensato i paladini del “politically correct”. Ma proprio il colore della pelle farà emergere una verità che Coleman aveva nascosto per anni e che lo legava al suo passato e al suo luogo d'origine, una “macchia umana” che, secondo l'autore, ciascuno di noi lascia dietro di sé, scientemente o inconsapevolmente. Così, il perseguimento del successo professionale e le rinunce per ottenerlo, le false dichiarazioni finalizzate al pubblico decoro e le scelte esecrabili nel privato familiare finiscono con l'intrecciarsi inestricabilmente nella poliedrica personalità del protagonista, indagata con maestria dall'autore e collegata a una galleria di personaggi altrettanto variegata. Scritto con la tipica prosa di Roth, sintatticamente ricchissima di proposizioni e a tratti straripante, dal romanzo affiorano altresì alcuni dei temi ricorrenti nelle sue opere, dalle conseguenze devastanti, sulle menti dei reduci, delle guerre di Corea e Vietnam, al rapporto controverso con la religione ebraica, dalle ossessioni sessuali di alcuni dei

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    Tonia

    11/05/2020 20:55:56

    Tra i libri di Roth che ho amato di più. Profondo, intenso. Mi è rimasto nel cuore.

  • User Icon

    me

    02/04/2020 21:41:22

    Inquietante

  • User Icon

    Edit

    14/02/2020 11:36:56

    La prima volta con Philip Roth; da ora leggerò tutto quello che questo gigante ha scritto nella sua vita. Libro straordinario, idea di base pazzesca (come gli è venuta in mente?), sullo stile c'è solo da imparare. Un romanzo che non si può non aver letto. Immenso Roth.

  • User Icon

    maldimaldive

    19/12/2019 09:57:33

    "Perché c'è la verità e poi, ancora, c'è la verità. Per quanto il mondo sia pieno di gente che va in giro credendoti di conoscerti, di conoscere te o il tuo vicino, l'ignoto è davvero senza fondo. La verità che ci riguarda è infinita. Come le bugie." cit. pag. 346 Romanzo intenso e allo stesso tempo cinico, che mette in mostra il bigottismo americano, le ciniche decisioni di Coleman, i problemi dei personaggi che sembrano galleggiare nella loro vita senza mai vedere uno spiraglio di serenità. Lettura non di facile comprensione ma che apre spunti di riflessione. Roth bravissimo come sempre.

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    tizi2804

    13/12/2019 17:15:17

    Questa è l'America, sembra dire nei suoi racconti lo scrittore Philip Roth. In questo libro, in particolare, c'è l'elenco di tutti i difetti, le ipocrisie, il perbenismo, l'arrivismo, l'egoismo che hanno caratterizzato nel tempo la vita sociale americana e che in questi anni sembrano addirittura peggiorati e incancreniti. Philip Roth descrive le vicissitudini dei protagonisti, il professor Coleman e la sua amante, concentrandosi ferocemente sugli aspetti sociali più degradati. Ma non emette sentenze. L'umanità può ancora riscattarsi.

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    roquet

    24/09/2019 20:32:44

    Immancabilmente i libri di Roth sono un passaggio nella storia americana. Grazie ai flash back, il protagonista si ripete in tutta l’epopea. La storia è intrinseca agli avvenimenti di oggi. I suoi personaggi si comportano in quel modo perché hanno un passato: proprio, e anche collettivo. Per lo scrittore, l’America è pur sempre una grande nazione dove nascere e vivere, senza di essa non esisterebbero il professor Coleman e la sua giovane amante, come non esisterebbe il putrido puritanesimo che li ucciderà.

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    D. M.

    23/09/2019 17:06:00

    Philip Roth, da grande maestro quale è, dipinge un affresco potente della società americana al tempo dell'affare Clinton-Lewinsky in cui mette in mostra tante piccole miserie umane, disegnando alla perfezione ogni personaggio, con uno sguardo spietato che non risparmia nessuno e ridicolizza il finto perbenismo figlio di certa political correctness.

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    Anto

    22/09/2019 13:40:45

    Un romanzo unico, personaggi dotati di un'ottima caratterizzazione psicologica resa magistralmente in italiano grazie ad una fantastica traduzione

  • User Icon

    Newo

    21/09/2019 18:42:12

    L'orrore totalitario di un mondo senza macchia. La ricostruzione psicologica dei personaggi lascia meravigliati. Di tutti i personaggi. Non ce n'è uno, in questa storia, che non abbia una sua dignità, una sua autonomia, una sua verità fattuale, per fortuna, e non assoluta come possono permettersela soltanto le idee disincarnate. Più che una storia, questo libro offre degli incontri.

  • User Icon

    Anna

    20/09/2019 11:58:58

    Mi ha coinvolto completamente, mi è piaciuto tantissimo questo libro. Magnifico P. Roth

  • User Icon

    Filippo

    20/09/2019 10:25:11

    Libro bellissimo, un classico di Philip Roth! Ottimo libro di un fantastico scrittore, ironico e dissacrante, mai noioso, il tutto con una prosa degna di nota, con periodi costruiti alla perfezione e digressioni favolose. Un must per chi, come me, apprezza questo grandissimo scrittore.

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    Fabio Stante

    19/09/2019 11:39:24

    È difficile recensire un libro del genere. Siamo sicuramente davanti a una pietra miliare della letteratura ma, personalmente, ho trovato "La macchia umana" molto più faticoso e arido di "Pastorale Americana". Detto questo, è un libro da leggere ASSOLUTAMENTE per capire una certa America, in un certo periodo e per guardare con uno sguardo diverso la questione razziale.

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    Oneiros

    19/09/2019 10:09:21

    Per me, il Roth migliore, senza ombra di dubbio. Un libro attuale, nel far emergere tutte le ipocrisie di una società moralizzante e moralista. L'analisi sul sexgate di Clinton è splendida, così come splendide sono tutte le riflessioni sulle incoerenze idiosincratiche di Coleman. Capolavoro.

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    Laura

    03/08/2019 14:26:15

    Analisi lucida delle debolezze umane in un racconto che scorre veloce.

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    AngeloDiemme

    27/05/2019 20:30:02

    Philip Roth non delude mai. Un libro che è come un pugno nello stomaco:diretto,deciso,corrosivo. La descrizione di ogni singolo personaggio è davvero profonda e varrebbe da sola la lettura del libro.

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    MariaC

    06/04/2019 08:41:37

    Siamo nel 1998 e l’America è sconvolta dallo scandalo Clinton-Lewinsky. L’America, ossessionata dal sesso e dalla moralità, condanna e chiede l’impeachment del Presidente. Lo stesso bigotto moralismo viene riservato all’ex professore Coleman Silk, già docente all’Università. La colpa dell’uomo dimessosi dall’Università a causa di un’insensata accusa di razzismo, è quella di intrattenere una relazione con Faunia, molto più giovane di lui. “TUTTI SANNO che stai sfruttando sessualmente una donna maltrattata e analfabeta che ha la metà dei tuoi anni”. L’assurda banalizzazione dei cliché che viene fuori dalla lettera anonima che il nostro riceve, e sa essere stata scritta da Delphine Roux, la giovane insegnante di francese, è sintetizzata dall’espressione TUTTI SANNO. Ma la verità è che nessuno sa niente e niente e niente è come appare. Il professore Silk è stato assurdamente accusato di razzismo e da questo momento tutto va a rotoli nella vita, apparentemente perfetta, di Coleman, docente ebreo di lettere all’Università. Da tale fatto si dipana la storia e ripercorriamo la strada fatta da Coleman Silk per arrivare a quello che ha scelto di diventare. Coleman infatti nasconde un segreto; qualcosa che neppure la moglie e i figli conoscono: egli è nero: ha la pelle “di una sfumatura assai gradevole, color zabaione”. Ma, scoperta la negrofobia del paese decide di essere quello che vuole sottraendosi alle regole degli altri. Si tratta di un’opera complessa; complessi sono i singoli capitoli (a volte insopportabilmente prolissi); complessi i vari personaggi: come dimenticare Les Farley, reduce dal Vietnam, col suo strascico di dolore, sublimemente descritto con i suoi fantasmi e la sua solitudine. Lo stesso Zuckerman non è libero da drammi personali. Roth ha il pregio di descrivere magistralmente i vari caratteri con istantanee color seppia delle loro tragedie e delle loro meschinerie inseriti una società bigotta e ipocritamente moralista. Opera di grande drammaturgia

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  • Philip Roth Cover

    Philip Roth (Newark 1933 - Manhattan 2018) è stato uno scrittore statunitense. Figlio di ebrei piccolo-borghesi rigorosamente osservanti, ha fatto oggetto della sua narrativa la condizione ebraica, proiettata nel contesto urbano dell’America dell’opulenza. I suoi personaggi appaiono vanamente tesi a liberarsi delle memorie etniche e familiari per immergersi nell’oblio dell’attualità americana: di qui la violenta carica comica, ironica o grottesca, che investe anche le loro angosce. Dopo un primo, felice romanzo breve, Addio, Columbus (1959), e i meno incisivi Lasciarsi andare (1962) e Quando Lucy era buona (1967), Roth ha ottenuto la celebrità con Lamento di Portnoy (1969).Dopo Il grande romanzo americano (1973, riedito in Italia da Einaudi nel... Approfondisci
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