La macchinazione. Pasolini. La verità sulla morte

David Grieco

Editore: Rizzoli
Collana: Saggi italiani
Anno edizione: 2015
Pagine: 244 p., Rilegato
  • EAN: 9788817082990
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Premessa

Prima parte. Come si ammazza un poeta
Il giorno dei Morti
La confessione di Pelosi
Quali fascisti?
I funerali di Pasolini
Aspettando il processo
L'ultima censura
Un lungo, intollerabile oblio
La belva del sesso

Seconda parte. L'incerto cammino della giustizia
Estraneo al delitto
Una sentenza sconcertante
Sergio Citti
La P2? Non ne sappiamo un cazzo
Questo è Cefis
Tre persone spuntate dal nulla
La rana e il fantasma

Terza parte. Ricostruire la memoria
Dimenticare Pasolini
Diario di un film
L'ultima verità, la più inquietante
Ritorno al futuro

Epilogo. Due fratelli
Postfazione di Stefano Maccioni
Note
Ringraziamenti

Recensioni dei clienti

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    MB

    01/10/2016 22:20:38

    Esperienza spiazzante e rivelatrice. Aver conosciuto Pasolini, per David Grieco, è stato come guardare al proprio pensiero e alla storia contemporanea da una prospettiva mossa, instabile, del tutto particolare. È il punto di vista di chi non si accontenta, non sentendosi mai in pace se non con la propria coscienza. Un'inquietudine sfaccettata attraversa quest'opera, facendola parlare di cinema, politica, letteratura, misteri italiani, giustizia, memoria e preveggenza. La tensione del romanzo inchiesta è un'ansia multiforme, provata dallo stesso protagonista nei confronti di una realtà che lo provoca, ma che si lascia solo sfiorare, affidando alla sua immaginazione le spaventose tenebre dei suoi abissi più neri. Il giornalista-scrittore-regista ripercorre le pagine oscure del recente passato del nostro Paese intrecciando le sue ombre con le figure plastiche e luminose dell'evidenza logica, delle prove documentarie, della genuina espressività umana di buoni e cattivi, di probabili vittime e presunti carnefici, dei personaggi di uno spettacolo recitato perlopiù dietro le quinte della cronaca. Mentre il racconto affronta le turbolenze di un oceano torbido ed estraneo, le versioni ufficiali dei fatti galleggiano in superficie come pagine scolorite di rotocalchi, frammenti sparsi di noti scandali che, a distanza di anni, non impressionano più, eppure servono ancora a fare da copertura alla verità. Ciò che sappiamo o ignoriamo è sempre lì, sbiadito ma immobile, restio a mostrarsi nella sua volgare, eccessiva banalità. Intanto le certezze che, da Pasolini in poi, non sono mai state in grado di uscire dal limbo delle ipotesi, disegnano i vuoti contorni del disgusto causato da eventi fantasma, invisibili ma presenti, perfettamente aderenti all'ordine delle cose. Come film censurati che, fatti sparire prima di vedere la luce, siano comunque motivo di generale raccapriccio. L'osceno simulacro del potere si nasconde. Ma tutti ne conoscono le rivoltanti nudità.

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    gianni

    06/11/2015 21:22:07

    Il libro è un po' assemblaggio di ricordi su Pasolini, un po' ricostruzione di un presunto complotto, un po' racconto del film in uscita. Nel profluvio di testimoni di prima mano che hanno pubblicato in occasione del quarantennale della morte di PPP, Grieco risulta abbastanza antipatico: le pagine sulla realizzazione del suo film hanno un sottile tono autocelebratorio e insopportabile.

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