Il maestro del Giudizio universale

Leo Perutz

Traduttore: M. Belardetti
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2012
In commercio dal: 21 marzo 2012
Pagine: 191 p., Brossura
  • EAN: 9788845926662
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Descrizione
Vienna, primi del Novecento. A parlare in prima persona - e a redigere così una sorta di memoriale a sua discolpa - è il barone von Yosch, militare in congedo, follemente innamorato della bella Dina, andata in sposa a un celebre, osannato attore di corte. L'improvviso decesso di quest'ultimo - secondo di una serie di delitti camuffati da suicidi, che nell'arco di cinque giorni funestano come un "tragico incubo" la vita della città - avviene in circostanze tali da far convogliare ogni sospetto sul giovane barone. Il quale si lancia allora in un'accanita caccia al misterioso assassino, che pare sempre più assumere le sembianze diaboliche di "uno spettro emerso da secoli lontani": o di una potenza arcana, del "terribile nemico" che ognuno di noi alberga in sé, assopito ma pronto a destarsi dal letargo, specie se a risvegliarlo è il richiamo dell'arte. Sempre intento a perlustrare i territori ambigui che si aprono oltre la soglia della ragione e della norma, Perutz costruisce con questo romanzo un thriller metafisico, un intrigo a scatole cinesi in cui, elusa ogni barriera di spazio e di tempo e ogni logica umana, i protagonisti, e con essi il lettore, sono ben presto costretti a scontrarsi con una dimensione del reale instabile, minacciata dalla presenza di forze demoniache, da pulsioni oscure alle quali non si può che soccombere.

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    silvana

    11/10/2012 16:59:36

    E' un romanzo borderline fra verosimiglianza, sogno, mistero, con un finale che giustamente resta all'insegna dell'ambiguità. Perutz era un contemporaneo di Kafka ed esprime bene lo spirito dell'epoca che si era lasciata alle spalle i vecchi codici d'onore e, per convivere con il male e il senso di colpa, si lasciava affascinare dalle nuove teorie sulla mente, rielaborandole in un mix originale dove convivono religiosità, superstizione, ricerca dell'assoluto.

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