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Mamma Roma

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Una prostituta decide di cambiare vita e va a vivere col figlio, cresciuto in campagna ignaro di tutto; l'ex sfruttatore, per vendetta, rivela la verità al ragazzo che reagisce dandosi alla delinquenza fino a morire in carcere.
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    Maury

    01/08/2019 12:59:10

    Da vedere assolutamente

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    Maria Rosa

    08/03/2019 13:03:09

    Un tentativo di risollevarsi dalla polvere in cui era caduta la protagonista di questo film finirà purtroppo con un epilogo diverso dalle aspettative,una figura di donna e madre con tutte le sue debolezze e forze messe assieme,un intenso melodramma da non perdere

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    n.d.

    30/11/2017 21:53:30

    Mamma Roma è il secondo film di Pasolini e con il primo, Accattone, pur nella loro diversità, costituisce il punto più alto dell'esperienza cinematografica del regista che non si ripeterà più nelle opere successive, sebbene altrettanto celebri e note. Una differente tecnica registica contraddistingue e nel contempo assimila le due opere: cruda realtà di una Roma oggi scomparsa ma non neorealismo. I primi e primissimi piani utilizzati in Accattone si riducono di molto in Mamma Roma, dove un'attrice professionista come la Magnani riesce a stare al passo con i ragazzi di borgata, ad iniziare dal figlio Ettore, come se davvero fosse stata una di loro. Nel ruolo di Mamma Roma nessun altra attrice avrebbe potuto eguagliare Anna Magnani.

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    ziogiafo

    23/11/2017 15:40:58

    ziogiafo – Mamma Roma, Italia 1962 - 1^ parte - «Mamma Roma», racconta la struggente storia di una ex prostituta (Anna Magnani) che spera di realizzare finalmente il suo unico sogno - dopo un’esistenza difficile e sfortunata - quello di cambiare vita… per un’impellente esigenza di “riscatto sociale”. Mamma Roma è tormentata da un triste destino che, sin da bambina purtroppo, ha ereditato dal suo ceppo familiare e che nulla le ha insegnato, in quello squallido vivere privo di amore e sentimenti. Sua madre, seppe solo consigliarle la strada del raggiro per “sistemarsi”, e quella dell’arrangiarsi per andare avanti, rendendola ancora più arida e diffidente. Ma adesso Mamma Roma ha detto basta, come prima cosa corre a riprendersi il figlio sedicenne Ettore - affidato ad una famiglia che abitava in provincia - e lo porta a vivere con lei in una panoramica casa di un quartiere piccolo-borghese di Roma. In questa faticosa lotta al reintegro sociale, la tenace donna, incomincia a lavorare sodo con un banco di frutta in un mercatino rionale, trovando (con un ignobile espediente…) - secondo la spietata logica che il fine giustifica i mezzi - un lavoro sicuro anche per il figlio, guardando con speranza a quel futuro positivo che potrà meritarsi solo ricominciando da zero. …/continua nella 2^ parte.

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    ziogiafo

    23/11/2017 15:38:41

    ziogiafo – Mamma Roma, Italia 1962 - 2^ parte - Purtroppo, ben presto, questo bel progetto di rinascita sarà rovinato dal suo ex “protettore” Carmine che, ritorna alla carica a chiedere soldi, costringendola a riprendere “l’attività” sul marciapiedi per un paio di settimane, per procurargli rapidamente una somma di denaro. Pasolini, muove i personaggi della storia sullo sfondo di una squallida periferia romana, quasi da dopoguerra, dove, da un lato tutto procede in funzione dei grandi sacrifici, mentre dall’altro - specialmente nella realtà giovanile - nulla ha importanza, la vita va avanti “alla giornata” senza un senso, e per sentirsi “uomini” ogni tanto, si mette a segno qualche rapina ai malati di un ospedale nell'ora delle visite. Ettore, ha una grande tristezza dentro, non è bastata la motocicletta avuta in regalo, il lavoro di cameriere e il flirt con Bruna a fargli cambiare atteggiamento verso la vita, una vita vuota che continua a negargli i grandi sentimenti e gli amori, proprio come è successo a sua madre. Quando Bruna rivela ad Ettore la vera “identità” di Mamma Roma e il “lavoro” che aveva svolto per anni… allora è la fine, perché questa volta Ettore si metterà seriamente nei guai, andando in prigione. Con delle lunghe carrellate notturne sui vialoni illuminati dove stazionavano di solito le prostitute, Pier Paolo Pasolini fa sfogare Mamma Roma, che con intensa disperazione e le lacrime agli occhi confessa i suoi fallimenti alla collega Biancofiore, e ad altri “amici” di strada, che appaiono al suo fianco in una sorta di “carosello” per darle conforto. Lei tenta di giustificarsi in mille modi, in fondo che colpa ne poteva avere se è nata così sfortunata… ma non si sente l’unica responsabile, “è la società che crea il male” sostiene… e la povera gente ne subisce le tragiche conseguenze. …/continua nella 3^ parte.

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    ziogiafo

    23/11/2017 15:36:13

    ziogiafo - Mamma Roma, Italia 1962 - 3^ parte - Ettore già malato, in preda ad una crisi di nervi subisce in carcere un’ulteriore violenza, viene legato e messo in cella d’isolamento, dove delirante, invoca la madre, ritornando più volte con la mente al passato a quando era piccolo e viveva in quel paesino di provincia. Ettore muore dopo una lunga agonia. Sul finale… la drammatica corsa di Mamma Roma verso “l’ignoto…” verso quella finestra di casa che affacciava sulla nuova speranza, sta per diventare l’orribile scenario del suo suicidio, se non fosse per il tempestivo intervento dei conoscenti che la bloccano in tempo prima del disperato gesto. Attraverso la straordinaria interpretazione di Anna Magnani, nei panni di Mamma Roma, Pasolini carica di responsabilità il giusto senso del faticoso ruolo di una madre che si occupa accuratamente dei propri figli, mentre fa rilevare che in uno stato sociale ostile non si concedono agevolazioni a chi se ne occupa in modo superficiale. Bella la colonna sonora con le musiche di Vivaldi. Il Cinema dell’impegno di… Pier Paolo Pasolini. Cordialmente, ziogiafo.

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    Lorenzo1985

    24/09/2013 21:24:40

    Realistica fotografia di una Roma nel boom economico! Vista però dagli occhi di una madre che sopravvive prostituendosi! Traspare un incantevole amore tra madre e figlio, quest'ultimo l'unica cosa importante che ha la Magnani! Il finale è degno del grande regista che è Pasolini! Ottima ma veramente Ottima opera!

Vedi tutte le 7 recensioni cliente
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Mustang Entertainment, 2013
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 105 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: presentazione: presentazione di Maurizio Porro; documentario: "Cinema Forever"; interviste: A proposito di Mamma Roma (interviste a Bernardo Bertolucci, Tonino Delli Colli e Enzo Siciliano)
  • Pier Paolo Pasolini Cover

    Pasolini nasce a Bologna il 5 marzo 1922. Per tutta l’infanzia e l’adolescenza segue il padre, ufficiale di fanteria, nei suoi spostamenti, trasferendosi continuamente da una città all’altra del Nord Italia. Nel 1942 a causa della guerra si rifugia nel paese materno, Casarsa in Friuli. Sin da giovane, inizia a scrivere poesie, alternando testi in italiano e in friulano. Nel 1942 esce il suo primo libro Poesie a Casarsa. Nel corso della sua vita l’attività poetica costituirà una costante e porterà alla pubblicazione di alcuni dei più importanti testi della letteratura italiana del Novecento. Nel 1950 Pasolini è costretto a lasciare il Friuli e si trasferisce a Roma. Nel 1955 esordisce nella narrativa con Ragazzi di vita. Parallelamente,... Approfondisci
  • Anna Magnani Cover

    "Attrice italiana. Frequentata la Scuola di recitazione Eleonora Duse con S. D’Amico, entra giovanissima nel mondo dello spettacolo e tra il 1929 e il 1932 fa parte della compagnia Vergani-Cimara, diretta da D. Niccodemi; nel 1934 passa alla rivista accanto ai fratelli De Rege, lavorando poi, a partire dal 1941, in una fortunatissima serie di spettacoli con Totò (Orlando curioso; Volumineide; Che ti sei messo in testa?), poi con G. Cervi e C. Ninchi (Cantachiaro, 1944; Soffia, so’, 1946), infine con L. Cimara (Chi è di scena, 1954). Torna al teatro di prosa solo nel 1965, dopo rare presenze (Anna Christie, 1945, di ­O’Neill), con una meditata e sofferta interpretazione di La lupa da G. Verga, per la regia di F. Zeffirelli, e l’anno dopo come protagonista di Medea di G. Menotti (da J. Anouilh).... Approfondisci
  • Franco Citti Cover

    Attore italiano. Legato all’universo di P.P. Pasolini e alle sue variazioni, consolida in oltre quaranta film una carriera da autodidatta. Dopo la rivelazione folgorante della maschera di Accattone (1961), in perfetta aderenza al «primitivismo» fotografico del regista, segue la parabola creativa del suo mentore dando volto a Edipo (Edipo re, 1967) e a variegate figure nella «Trilogia della vita». Prosegue intanto con vitalità tragica e autentica nella caratterizzazione di personaggi del sottoproletariato, inaugurando con Ostia (1971) il cinema viscerale e istrionico del fratello Sergio, di cui resta naturale protagonista fino a I magi randagi (1996). Approfondisci
Note legali