Curatore: M. Belpoliti
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 7 febbraio 2007
Pagine: 150 p., Brossura
  • EAN: 9788845921377
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Descrizione
L'aborto, l'amor di patria, Carosello e l'insegnamento del latino, le raccomandazioni e il caso Tortora: su temi come questi Manganelli è intervenuto, nel corso degli anni Settanta e Ottanta, usando un'arma che gli era massimamente congeniale - il "corsivo fulminante". E da quei corsivi sbiechi e solitari emerge un ritratto dell'Italia che oggi più che mai lascia ammirati e scossi per la sua precisione.

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    Tullio Pascoli

    16/07/2018 20:40:35

    Noi Italiani siamo diversi: tutti diversi e dire che gli umani sono uguali, è non aver avuto contatti con altri Paesi, Popoli od altri individui. Se da un lato siamo oggetto di antiche discriminazioni – noi fino a un secolo fa eravamo noi poveri ad invadere le coste altrui (in modo legale ed illegale), magari con i fagotti messi insieme alla buona, o con valigie legate con lo spago. Ora non siamo più visti solo come i soliti provinciali, fin troppo vanitosi, ma siamo anche invidiati per la nostra creatività che nasce dalla nostra anarchia. Siamo un Popolo che provoca sorriso, ma anche ammirazione proprio perché sappiamo cavarcela; magari anche senza mai aver letto un unico libro in tutto l’anno. Siamo nella Patria delle istituzioni che sono puntualmente trasgredite. Rispettiamo solo il nostro nido dove rimaniamo eternamente figli della mamma che sostituisce la santa Madonna, da cui un certo grado d’infantilismo, detto “mammismo”. Già, il centro dell’universo è la nostra famiglia. Sappiamo criticare noi stessi anche se non siamo del tutto consapevoli dei nostri vizi, sempre pronti ad abbracciare qualsiasi novità evanescente, ma incapaci di adattarci alla modernità più concreta. Sempre pronti a cambiare purché tutto rimanga uguale. Ci illudiamo d’essere gli eredi della latinità, ma spesso senza dominare la nostra propria lingua. Inoltre, possiamo essere invidiati perché molti di noi si vestono con maggior gusto dei gentiluomini inglesi stessi, ai quali sovente i più eleganti pretendono ispirarsi, mentre altri Italiani cedono a estremi, mostrando di non avere un minimo senso del ridicolo. In conclusione, bellissime pagine di Manganelli, in cui si diletta a canzonare, in modo divertente quanto fondato, la nostra particolare indole; si sovrappongono al sarcasmo di Prezzolini ed all’ironico scherno di Leo Longanesi, autori ahimè quasi dimenticati, ma altrettanto degni di lettura. Dunque, satira oltremodo indovinata specialmente per chi pretende capire la nostra identità.

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    Andrea

    02/02/2018 19:07:38

    Un'antologia assai gustosa di corsivi, apparsi su diversi periodici negli anni Settanta e Ottanta, che restituiscono piccoli affreschi ironici del nostro paese, senza perdere nulla della freschezza cromatica di allora. Manganelli si serve di uno stile tagliente, a tratti corrosivo, e di un'effervescente vivacità lessicale per creare quello scarto critico sufficiente a ricavare un'"emulsionato" antropologico delle abitudini, dei riti e delle sclerotizzazioni degli italiani; lui incluso naturalmente.

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    pietro masala

    14/07/2007 17:40:09

    Anche per me è il primo libro di Manganelli, ma dopo la lettura non ho potuto fare a meno di procurarmi altri titoli e divorarne il contenuto: ho ritrovato lo stile personalissimo e ineguagliabile, l'intelligenza delle osservazioni, sempre illuminanti e quasi sempre ancora attuali di questa raccolta, e un paradossale buonumore a pagine chiuse. Raro caso di ingegno che demistifica senza lasciare dietro di sé il deserto, ma un'esperienza di puro piacere intellettuale. Da leggersi, possibilmente, tenendo presenti gli Scritti corsari di Pasolini e gli interventi su società e costume del Calvino di quegli stessi anni.

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    gianluigi biagini

    08/03/2007 15:51:16

    E' la prima volta che leggo il Manganelli, per questo non ho dato il massimo dei voti. Perchè voglio lasciarmi lo spazio di stupirmi ancora. Il suo italiano è un carboncino accesso come la copertina attizzata del libro, che disegna discese vorticose con la tonalità nera e calda del Magma che cola dal vulcano. Non vedo l'ora di leggerlo ancora per riscaldarmi il cuore con il suo ingegno arziGogoloso. Forse ho trovato un nonno sprint.

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