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Recensioni dei clienti

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    Maurizio

    03/02/2009 04.08.27

    UN FILM DECISAMENTE NOIOSO E PRIVO DI FONDAMENTA SCARSA LA REGIA E PERSONAGGI ALQUANTO INADEGUATI SOTTO OGNI PROFILO. LO VEDO COME UN PESSIMO FILM FANTASCIETIFICO. MI DISPIACE WASHINGTON PER TE MA NON MI SEI AFFATTO PIACIUTO, MI HAI DELUSO.

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    Jarno (Paolo)

    13/10/2006 02.07.40

    Bello, ma non eccezionale. La trama non certo innovativa è fluida ma scade in alcuni passi... un film da vedere e restituire al videonolo di turno.

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    sol roth

    19/07/2006 15.31.57

    Della Manchurian Corp. no,ma della Carlye Group il presidentissimo lo abbiamo dal novembre 2000!!!Non sapete di chi parlo?Peggio per voi... Il film è riadattato ai tempi moderni rispetto al romanzo, ma l'alone distruttivo che emana non cesserà mai di avvolgerci.Ottimo cast,ottimo Bruno Ganz,ottimo finale e soprattutto ottima l'idea di strizzare l'occhio ai fatti dell'11/9 con un tocco finissimo ed elegantemente distaccato. Consigliatissimo per chi ha letto Dan Briody...

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    Agnese

    19/09/2005 16.37.32

    L'ho rvisto recenemente e l'ho ri-trovato bello. Un buon ritmo coinvolgente dalle tematiche molto attuali, tra le quali anche il rapporto madre-figlio davvero strordinariamente interpretato dalla grande Streep. Concordo però che il finale è scontato e banale e, direi, poco realistico (ma chi vince contro queste multinazionali?..)

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    gianluca

    29/05/2005 17.26.08

    tutti i film usa di questo genere sono (solo)sopportabili sino a 10 minuti dalla fine quando il sistema, comunque buono, trova sempre gli anticorpi per correggere le sue deviazioni. Hollywood non devìa mai.

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    enrico tonasso

    25/05/2005 00.30.14

    Un film che ti incolla alla poltrona, una sceneggiatura fantasiosa ma che la regia di Demme la rende credibile. Tutti i tasselli si incastrano perfettamente, anche se il finale, piuttosto scontato, lascia un po' delusi. Tensione emotiva elevata, soprattutto nella seconda parte del film. Bravi tutti gli attori, a cominciare dal giovane Shaw; prova di classe di Washington, perfetto nel vestire i panni del depresso, e della Streep, nonostante un personaggio quasi banale. Complimenti al giovane attore che interpreta Raymond Shaw, è perfetto per quel ruolo.

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    mirco

    27/04/2005 22.50.33

    un film tipicamente americano,tanti dialoghi a volte noiosi,scene scontate,bravo cmq denzel.

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    rocco62

    26/04/2005 22.17.42

    Film complesso da seguire e impegnativo da valutare. Credo che oltre a ispirarsi alla prima versione, della quale vanno segnalate le interpretazioni di Sinatra e della Landsbury, Demme e lo sceneggiatore tengano presente "Perché un assassinio" di Pakula (The Parallax View). Il finale poteva essere meno conciliante, ma il film ha grinta e consegna una tensione crescente, tenendo conto che la trama è resa complicata da un montaggio che non vuole svelare troppo presto le varie figure più chiare nella seconda parte. Interpreti di altissimo valore, a cominciare da Washington che dà grande misura alla sua prova, un segno di rispetto per chi soffre di depressione. Notevole la fotografia, ben integrata la musica. Demme appare più morbido rispetto ai tempi del "Silenzio degli innocenti", la sua mano è però sempre fermissima.

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    max

    16/04/2005 22.51.19

    Discreto ma con degli spunti poco realistici e sopra le righe. A partire dall'idea del complotto delle potenze nell'ombra per avere un presidente fantoccio: come se il presidente USA (e tutti i presidenti in genere) non fossero piu' o meno condizionati dai loro grandi elettori. Pur trattandosi di un remake, che quindi doveva attenersi all'originale, l'idea di base del lavaggio del cervello aveva il suo fascino all'epoca della guerra fredda, mentre oggi fa un po' sorridere (meglio un microchip "condizionatore"). Anche l'idea di poter "bruciare" il prezioso fantoccio per compiere l'omicidio di Voight e della figlia .... Comunque c'e' una discreta prova di Denzel (pur con il finale zuccheroso e americano, con la giusta punizione dei colpevoli, anche se involontari).

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    marco

    11/04/2005 23.40.21

    un denzel nn adatto forse con una trama decisamente difficile e un po forzata buoni gli spunti da dove è stata tratta la trama. finale decisamente scarno e deludente che forse lascia un pò l'amaro in bocca e anche un marcato "?" in mente

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    serpeverde

    10/04/2005 16.30.14

    Demme,staordinario e Washington non è da meno.Finalmente un film fantastico.Era già un pò che non ne capitava.Trama avvincente di quelle che non ti schiodi dalla poltrona .Guardatelo tutto attentamente senza farvi sfuggire nessun dettaglio.

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    Jeffrey

    21/03/2005 16.58.06

    Demme è senz'altro un gran regista, ma concordo con chi ha detto che Washington era fuori parte. Misurato si, ma poco convincente. Una sorpresa invece Schreiber. Film così così, che si salva per una regia ben architettata e per alcune buone performance recitative.

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    x1alpha

    17/03/2005 12.37.14

    un film eccezzionale che mi è piaciuto tanto

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    Caesar

    01/03/2005 16.39.15

    Dunque, il film trae direttamente spunto dal "Va' E Uccidi" di Frankenheimer, partendo dalla Guerra del Golfo (nel film di Frankenheimer si parlava della Guerra di Corea) per raccontare una storia di realtà distorta, intensificata in una vicenda di fantapolitica alquanto interessante sulla carta. Il gioco politico ci appare subito sporco quando il personaggio interpretato da Liev Schreiber, il candidato alla vice-presidenza Raymond Shaw, si trova come ipnotizzato da voci sinistre che fanno parte di un piccolo ma tremendo puzzle ad incastri, collegato direttamente a ciò che è successo in guerra. L'ossessionante ricerca della verità di Ben Marco-Denzel Washington innesca un gioco di coperture, affari loschi, complotti, in cui si cercherà di togliere tutta quella nebbia da un ricordo sbiadito per ritrovare, appunto, la verità. Jonathan Demme aveva bisogno di ripulirsi un pò da quel mediocre film che era "The Truth About Charlie", creando un film leggermente inusuale, con personaggi che mettono a disagio a vista d'occhio (soprattutto Schreiber, il cui volto sogghignante e fasullo è un'ottima trovata, e una bella interpretazione) e una narrazione abbastanza tesa ma fin troppo lenta, e forse ciò che manca al film è proprio un pò di ritmo nella prima ora. Il film si riprende leggermente nella seconda parte, fino all'epilogo, quasi ovvio, e alla banalotta scena finale alla "Point Break". Peccato perchè mi aspettavo di più da "The Manchurian Candidate", film che comunque non è da buttare e che si salva per un poco di classe registica, per la Streep, e Schreiber, mentre Washington mi è apparso fuori parte e poco convincente.

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  • Produzione: Paramount Home Entertainment, 2011
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 132 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese
  • Formato Schermo: 1,78:1
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici: commento del regista e dello sceneggiatore; dietro le quinte (making of): "Il nemico all'interno: dentro Manchurian Candidate"; scene inedite in lingua originale: 5 scene eliminate; interviste