La mandorla

Nedjma

Traduttore: E. Necchi
Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Anno edizione: 2005
In commercio dal: 8 febbraio 2005
Pagine: 178 p., Brossura
  • EAN: 9788806171483
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Descrizione
Il romanzo di una misteriosa scrittrice marocchina che inneggia senza veli all'erotismo del corpo e dell'anima. Badra fugge da un matrimonio imposto e violento ed è trascinata in un travolgente vortice di avventure libertine da un appassionato amante. Nedjma è uno pseudonimo adottato dall'autrice per evitare di subire ritorsioni, un omaggio alla leggendaria protagonista dell'omonimo romanzo di Kateb Yacine. Di lei si sa solo che vive in un Paese del Mahgreb (probabilmente in Marocco) e che ha una quarantina d'anni.

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Recensioni dei clienti

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    Fabiana

    18/07/2017 16:45:58

    Il libro è scritto abbastanza bene, la storia è interessante, ma non mi prendeva. Il racconto è abbastanza statico. Ci sono stati due punti che mi hanno colpito particolarmente e non dimenticherò perché leggere che una sposa diciassettenne, prima delle nozze, viene praticamente trattata come una vacca da macello è forte. Sono sicura che, proseguendo la lettura, avrei trovato altri punti forti, ma ho deciso che non ne valeva la pena. Continuare a leggere lo sentivo un peso. Il libro non mi ha catturato e ho deciso di abbandonarlo perché sono sicura che esistano libri migliori che trattano lo stesso tema, leggerò quelli, continuare questo libro sarebbe solo una perdita di tempo.

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    Sarah

    26/03/2006 12:05:05

    Inebriante, sconvolgente, appassionante, poetico...è l'urlo lacerante di un'anima e di un corpo che violentati nella loro intimità chiedono di esistere e di essere appagati!!! Mai più negati e giudicati!!! Un inno alla vita in tutta la sua essenza e completezza!!!

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    roberta

    25/11/2005 14:22:25

    Una parolaccia!!!! volgare nel linguaggio...Non mi è piaciuto! Non sono riuscita ad amare questa storia per la sua violenza espressiva. un voler urlare qualcosa di forte ma senza avere le giuste parole...Come quando non si hanno argomenti e si usa un linguaggio pesante... Forse è proprio un uomo il suo autore... Comunque il personaggio che ha costruito non mi ha fatto innamorare. ciao

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    Cristina Maci

    11/09/2005 15:35:40

    no, devo dire che non mi affatto entusiasmato, non mi ha lasciato niente se non questa sessualità adolescenziale fra donne. Non avevo pensato neppure che potesse essere uomo l'autore, ma riflettendoci, direi proprio che ora sono convinta che lo sia. Forse il motivo per il quale il libro non mi ha colpita è che l'ho sentito falso, c'era qualcosa che non mi convinceva durante la lettura. Sinceramente, da riporre nello scaffale senza consigliarlo.

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    libra 87

    05/09/2005 17:35:04

    ho letto questo libro appena comprato molto scorrevole ma niente di piu mi sembra strano che lo abbia scritto una donna e araba poi non capisco lo pseudonimo non vedo xke non rilevare la sua identita non e libera come vuole far credere.

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    Andrea

    29/08/2005 15:34:57

    Una delusione. Trovare in queste pagine desideri o fantasie di una donna o la ribellione verso una società maschilista mi sembra veramente troppo. L'ho trovato superficiale, riduce tutto ad un sessulità spinta, derubata di qualsiasi motivazione e contorno che viene spacciata per la liberazione sociale di una donna. Per trovare una vera ribellione provate a leggere "la donna del tenente francese"...

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    ELENA

    29/06/2005 10:03:24

    Un libro coraggioso e molto reale che aiuta a capire una realtà nasconta, o meglio, tenuta nascosta da una cultura maschile, dove si scopre che le donne lottano per i propri desideri e le proprie fantasie. Per chi ha asserito che l'autrice poteva benissimo stare allo scoperto, visto il suo coraggio, ricordo che nei paesi mussulmani una donna viene uccisa per molto meno.

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    Carolina

    08/06/2005 22:54:43

    Interessante notare la cultura araba e scoprire che molte delle mie convinzioni erano frutto di "sentito dire"; interessante scoprire come anche le mussulmane hanno, dietro i loro tabù e cultura soffocante, desideri, voglie e curiosità che comunque riescono a realizzare. HO sempre associato l' Islam alla negazione totale della donna... qui invece viene fatto notare come anche dietro una cultura così asfissiante sotto alcuni punti di vista e in cui non riuscirei mai a vivere senza desiderare di morire, c'è la possibilità di provare piacere, di carpire la sensualità andando oltre il lato mashcilista e le violenze imposte dal mondo maschile. Non mi pare un libro scritto da un mashcio. Scusate ma perchè solo i maschi possono sognare sesso di gruppo? Perchè una donna non può provare piacere in determinate situazioni?.... Secondo me molti di questi commenti sono il frutto di una grande ipocrisia che vuole nascondere un piacere che ha scandalizzato i diretti interessati perchè proprio laddove le cose erano descritte in modo più crudo essi (cioè voi) vi siete ritrovati pervasi da un piacere che mentalmente e razionalmente nona ccettavate di accettare come tale. Come fa un uomo a descrivere con tanta intensità un amore così profondo ed ntimo che ha legato questa donna ad un uomo che non hai mai avuto il minimo rispetto per lei? Leggete di nuovo gli ultimi due capitoli e riflettete! Quanti di voi, che condannate così aspramente e con la vostra superiorità offendono una donna che ha sofferto molto, sarebbero in grado di amare al di là di tutto, al di là di ogni male, al di là di ogni difetto, mancanza, violenza, egoismo, un uomo? Questo libro, nonostante i suoi termini crudi, volgari se volete, è un inno alla libertà e all' amore.... libertà anche nel provare piacere con cose che fino ad un attimo primo si riteneva sconvenienti...ed invece, poi, si è scoperta la loro validità. Toglietevi la maschera...lasciate il perbenismo a casa... leggete ed imparate ad andare oltre.

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    Cri

    04/06/2005 23:45:55

    Un po' grezzo, il linguaggio un po' volgare, il contenuto un po' maschile... comunque bello. Anch'io sono convinta che sia uscito dalla penna e dalle fantasie di un uomo... provate un po' a leggere i commenti dei sigg. lettori uomini!

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    gemella

    18/05/2005 13:30:44

    Voto medio-basso per un libro "fast-food", interessante per i "termini" arabi e relative spiegazioni. Mi sembra ovvio, come già scritto da altre, che il libro non è stato scritto da una donna...

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    Vale

    11/05/2005 12:18:20

    Nonostante le espressioni crude e spudorate l'ho trovato molto poetico e passionale ma.. ho un forte sospetto che si stato scritto da un uomo, non manca nulla delle fantasie tipicamente maschili: sesso puro senza tenerezze, di gruppo, sesso tra lesbiche (il top!) e sinceramente l'AUTORE poteva risparmiarci la parte in cui Brada gode facendosi la ceretta sul suo sesso (solo un uomo puo' pensare una simile buffonata). Per non parlare del finale: gli angeli che fanno sesso. Ma allora non c'e' proprio altro nella vita! Mi spiace per le donne arabe (secondo l'autore tutte lesbiche) perche'ancora una volta nessuno racconta come sono realmente: donne che si, vorrebbero una vita sessuale appagante ma non solo, vogliono poter parlare e istruirsi (piu' che mostrarsi).

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    Nausicaa

    06/05/2005 16:53:15

    Alla prima lettura mi pareva interessante. Alla seconda rilettura mi è parso falso. Come può una contadina semi analfabeta avere un ventaglio di espressioni cosi ampio? E poi, se badra è così libera a e non ha paura di nulla, perchè si presenta a presentare il suo libro nascosta da veli e chador?

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    Marina

    09/04/2005 21:04:44

    Sotto il velo si nasconde la donna, le stesse emozioni, desideri inconfessati, esperienze, sogni e trasgressioni di tutte le donne occidentali....apparentemente più libere. Il coraggio di una donna mussulmana di descrivere l'universo femminile di una società maschilista, la denuncia di come l'uomo, inteso solo per maschio, abbia stravolto gli insegnamenti del libro sacro a proprio uso e beneficio, tralasciando i bisogni della donna........un libro denuncia ma vero..... La conoscenza del proprio corpo e dei propri bisogni per arrivare al piacere.....libera da schiavitù morali e corporali. Da leggere e considerare intimamente.

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    lucertola72

    29/03/2005 17:48:47

    Senza dubbio accattivante e ben scritto. Tuttavia, il linguaggio molto scurrile, molto "maschile" oserei, il fatto che ben poco venga lasciato all'immaginazione e che sia ricorrente l'immagine del sesso fra donne in privato e davanti ad un uomo, mi fanno dubitare che il libro sia scritto da una donna. Ho letto altri libri erotici scritti da donne e anche se di nazionalità diversa, tutte hanno saputo rendere l'idea attraverso il non detto. Questa è solo la mia opinione, ma l'erotismo, quello scritto per lo meno, dovrebbe essere fatto di parole che evocano intense immagini e non solo di analitiche descrizioni. Consiglio comunque di leggerlo, la buona scrittura e l'argomento trattato, ne fanno una lettura "tutta d'un fiato".

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    Dino

    28/03/2005 20:06:26

    Acquistato per il fascino che mi aveva procurato il titolo e il bellissimo occhio arabo, che si staglia sulla copertina, ho trovato una storia straordinaria, di una donna berbera, che sente sin da adolescente l’ingiustizia di una cultura storica verso il mondo femminile. E in un percorso fatto di delusioni e di sfide,di coraggio, e di voglia di "conoscere" e di "provare", conquista il suo essere donna, la consapevolezza di essere l’unica regista della propria sessualità, e la consapevolezza di saper amare veramente, come quello di saper godere veramente. Una scrittura psicologica ed erotica, mai fastidiosa, anche se cruda, mai volgare, anche se senza pudore, è la sottile e magica trascrizione delle emozioni amorose da parte di una donna di un mondo misterioso come quello arabo. Mi piacerebbe conoscere qualcosa di più della autrice, che si presenta con un pseudonimo. Molto bello, e ne consiglio la lettura per riflettere di più sulla psicologia della donna.

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    Ros

    16/03/2005 20:27:32

    Molto bello!L'ho letto tutto d'un fiato ...Diretto,erotico,crudo,ti fa riflettere su un mondo che a volte non crediamo esista !

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    domenico

    23/02/2005 20:21:49

    un libro di denuncia; crudo ma che colpisce e fa riflettere. la vita di Brada è anche la vita di molte donne occidentali, istruite e/o obbligate alla finzione. a tratti erotico, con passaggi bohémien; con donne e donne, uomini e uomini... e tutto il mondo è paese... basta nascondersi.

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    il cri...

    22/02/2005 14:44:55

    Il romanzo è interessante dal punto di vista socio-culturale dove viene descritta la condizione "donna" nel contesto Islamico considerata negli ambienti più conservatori come oggetto di proprietà dell'uomo.

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